Precipita in un pozzo con l'imboccatura a livello del suolo, profondo circa cinque metri, e con quasi quattro metri d'acqua, e si salva grazie alla sua prontezza di riflessi e al tempestivo intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Castelvetrano. E' accaduto in contrada Fontanelle, a Campobello di Mazara, nel Trapanese. Protagonista dell'episodio è Nicolò G., ex marinaio di 55 anni, di Mazara del Vallo. Il pozzo non era visibile perché ricoperto da erbacce. L'uomo, che ha riportato solo contusioni alla testa, a un polso e una emorragia a un orecchio guaribili in pochi giorni, era in compagnia di un nipote, che ha dato l'allarme. I due stavano andando per lumache. Quando sarà accertata la proprietà del terreno in cui si è verificato l'incidente, i vigili del fuoco, che hanno una loro squadra di Polizia giudiziaria, faranno scattare una denuncia per omessa protezione del pozzo e per inottemperanza a una ordinanza del sindaco che dispone, dall'1 giugno al 15 ottobre, di tenere il terreno in buono stato. (ANSA).
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Un incendio é divampato la scorsa notte, e non è stato ancora domato, in una discarica abusiva contenente rifiuti pericolosi, tra cui carcasse di moto e auto ed elettrodomestici, in via Vittorio Veneto, nella zona dello stadio comunale a Campobello di Mazara (Trapani). Dalle fiamme si è sprigionata una nube di fumo. Alle operazioni di spegnimento hanno preso parte i vigili del fuoco del distaccamento di Castelvetrano costretti a due interventi dalla ripresa del rogo. (ANSA)
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Perde il controllo dell'automobile e si schianta contro un mezzo parcheggiato, e nell'impatto è morto Giuseppe Augugliaro di 26 anni. L'uomo era alla guida di una Renault "Twingo" ed è morto sul colpo. L'incidente si è verificato in via Convento San Francesco di Paola. Per estrarre il corpo di Augugliaro dall'abitacolo si è reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco. La dinamica è al vaglio della polizia municipale.(ANSA).
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La procura di Marsala ha chiesto il rinvio a giudizio di due imprenditori edili accusati di avere estorto denaro ai dipendenti, versando loro una cifra inferiore a quella attestata nella busta paga e facendosi consegnare le somme da versare alla Cassa edile come contributo assistenziale. Si tratta di Leonardo Salvatore Laudicina, di 59 anni, e del figlio Giuseppe Laudicina, di 31. Secondo l'accusa, sarebbero riusciti nel loro intento di "taglieggiare" gli operai minacciandoli di licenziamento o di non farli più lavorare in futuro. L'indagine, coordinata dal pm Giulia D'Alessandro, è stata condotta dalla guardia di finanza presso la procura di Marsala. L' udienza preliminare si terrà il 14 novembre prossimo. (ANSA).
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E' stato identificato e denunciato dai carabinieri per diffamazione aggravata la persona che domenica scorsa, durante la processione del Santissimo Crocifisso, ha gettato per strada una decina di bigliettini con la scritta 'Ultima processione per il dittatore Ciro Carava'' (il sindaco di Campobello di Mazara), firmandoli 'La cittadinanza'. La notizia era stata resa nota dallo stesso sindaco mercoledì dopo una denuncia presentata ai carabinieri, i quali in meno di 48 ore hanno identificato l'autore dei biglietti scritti al computer. L'uomo è incensurato e a detta dei militari dell'Arma vicino a politici della precedente amministrazione comunale di centrodestra, ma non ha mai avuto incarichi elettivi né istituzionali. (ANSA).
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La figlia maggiore e il genero di Maria Milana - la donna di 58 anni assassinata ieri pomeriggio nella sua villetta di contrada Xiare a Valderice - sono stati interrogati per 10 ore dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Trapani. Dallo stretto riserbo degli investigatori non trapela quasi nulla. Al momento non c'é alcun indagato. I carabinieri, al momento non escludono nulla, anche se la pista privilegiata sembra essere quella familiare. "E' un caso complesso e articolato", dicono gli investigatori che in queste ore stanno svolgendo indagini patrimoniali. La vittima (ex dipendente dell'Agenzia delle Entrate di Trapani) da due mesi era in pensione; non è stato ancora accertato se avesse riscosso la liquidazione. Dall'abitazione, dove la donna, vedova da due anni, viveva da sola, manca solo una borsa con i documenti della vittima. Non è stato accertato se contenesse del denaro. Gli investigatori sembrano tuttavia scartare l'ipotesi della rapina: la chiave del cancello di casa era nella toppa; il portoncino della villa aperto. All'interno dell'appartamento nessun segno di colluttazione. La donna, vestita, era riversa supina, sul letto. L'assassino ha utilizzato una pistola semiautomatica. Tre i colpi esplosi: due hanno colpito la donna (al collo e all'addome); un terzo è andato a vuoto.(ANSA).
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