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LO SLOGAN: «Mai più uccisi perché omosessuali». E Liberazione: «Tutti in rosa all'Angelus» Gay in piazza contro il Vaticano Convocato per sabato un sit-in in piazza Pio XII dopo l'alt della Santa Sede sulla depenalizzazione La bandiera dell'Arcigay (Eidon) Un sit-in in piazza Pio XII, adiacente a piazza San Pietro, al confine tra lo Stato italiano e quello Vaticano, alle 17 di sabato 6 dicembre. «Mai più uccisi perché gay» è lo slogan dell'iniziativa promossa da Arcigay Roma, ArciLesbica Roma e Certi Diritti per reagire alle recenti dichiarazioni dell'osservatore permanente del Vaticano presso le Nazioni Unite, Celestino Migliore, che ha chiesto all'Onu di non impegnarsi per la depenalizzazione universale dell'omosessualità, una proposta promossa dal governo francese. «Questa posizione ha turbato fortemente la nostra comunità, e non solo. Tantissimi sono i messaggi di solidarietà che ci stanno arrivando - afferma il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo - il Vaticano continua a offendere la vita di milioni di persone criminalizzandone l'orientamento sessuale. Una posizione contraria a qualsiasi concetto evangelico di amore e fratellanza». PROTESTA- Nel mondo ci sono 88 paesi che condannano con il carcere, la tortura e i lavori forzati le persone in quanto lesbiche, gay e trans. In 7 di questi -Iran, Arabia Saudita, Yemen, Emirati Arabi Uniti, Sudan, Nigeria, Mauritania- è prevista la pena capitale. «Vogliamo rivolgerci - aggiunge Marrazzo- anche ai fedeli cattolici, offesi, come noi, da parole che negano la vita della persona. A loro chiediamo di riflettere, perché siano al nostro fianco in un momento in cui è importante ribadire con forza che nessun credo religioso può giustificare l'opposizione alla cancellazione di una barbarie che ogni anno produce incarcerazioni e sentenze di morte. Rivolgiamo un appello a tutte le forze sociali, le associazioni, i singoli, perché aderiscano all'iniziativa inviando una e-mail a: partecipa arcigayroma.it o telefonando al 347/9578585». LA CAMPAGNA DI LIBERAZIONE - Il quotidiano Liberazione propone di boicottare il Vaticano per il suo no alla risoluzione promossa dal governo francese attraverso il titolo di apertura della prima pagina e con un fondo del direttore Piero Sansonetti. Nel suo articolo, il direttore del quotidiano di Rifondazione censura l'atteggiamento della Chiesa sui gay e, a sostegno della sua tesi, cita l'episodio dell'adultera raccontato nel Vangelo di Giovanni: con la celebre frase «"Chi è senza peccato scagli la prima pietra" - sostiene Sansonetti - Gesù aveva depenalizzato i reati connessi al comportamento sessuale». Oggi, invece, la Chiesa di Ratzinger «compie la scelta di schierarsi apertamente dalla parte degli scribi e dei farisei» e si adegua al fondamentalismo, «a costo di sacrificare Gesù». Di qui la protesta suggerita da Sansonetti: «Noi proponiamo ai laici ma anche ai cattolici e ai credenti di tutte le religioni, una protesta di massa da tenersi forse nel giorno nel quale all'Onu andrà al voto la risoluzione per la depenalizzazione dell'omosessualità. Potremmo invitare tutti i cittadini a vestirsi con una maglietta o un indumento rosa - come la stella che era imposta ai gay nei lager - e andare a manifestare in Vaticano all'ora dell'Angelus». (cds)
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Disagi e circolazione difficile nelle città italiane, alle prese con lo sciopero di 24 ore degli addetti al trasporto pubblico locale proclamato dalla Cub ed in molti casi anche con il maltempo. Lo stop di bus e metro, al momento, registra adesioni altalenanti da città a città: secondo i primi dati, si va dal 4% di Roma all'oltre 60% di Venezia, che peraltro sta facendo i conti con un livello di acqua alta eccezionale. Una situazione che ha indotto la segreteria veneziana della Rdb cub trasporti a sospendere ora l'agitazione in corso. Adesione modesta, ad ora, anche a Milano e Napoli. La giornata di agitazione, che segue lo sciopero del 30 settembre e lo sciopero generale di tutte le categorie indetto dal sindacalismo di base il 17 ottobre scorso, è stata indetta per il rinnovo del contratto nazionale degli autoferrotranvieri 2008-2011, scaduto il 31 dicembre 2007, "che a tutt'oggi vede assenti le controparti datoriali, Asstra, Anav, Stato, Regioni, ed Enti locali", sottolinea la Cub. La situazione più complessa riguarda Venezia: nella città lagunare, l'adesione allo sciopero veniva segnalata questa mattina al di sopra del 60% dall'Actv, l'azienda di trasporti pubblici; tra pullman e vaporetti erano in servizio 120 lavoratori, mentre 205 risultavano assenti (una cifra su cui, secondo la stessa azienda, dovranno essere conteggiati anche i dipendenti che non hanno potuto raggiungere il posto di lavoro a causa dell'acqua alta). La marea, come non succedeva dal 1986, ha infatti raggiunto l'altezza di 156 cm. Tanto che, indipendentemente dallo sciopero, il servizio di trasporto acqueo è stato sospeso, per motivi logistici, ossia per l'impossibilità di predisporre passerelle per la discesa dei passeggeri dai vaporetti. Oltre allo sciopero, a Milano ed in tutta la Lombardia la pioggia e la neve (dai 600 metri in su) stanno rendendo difficili gli spostamenti. Nel capoluogo, lo sciopero per i mezzi di superficie, autobus e tram, è cominciato alle 8.45 e durerà fino alle 15, per poi riprendere alle 18 fino a fine servizio, con un'adesione modesta: solo tre mezzi di superficie su dieci sono rientrati nei depositi. Regolari, secondo quanto riferito da Atm, le tre linee della metropolitana. Circolazione bloccata, in alcuni tratti cittadini, per la caduta di un albero a causa del maltempo o per allagamenti. Proprio in considerazione dello sciopero, il Comune ha deciso di sospendere l'Ecopass, cioé il biglietto di ingresso in centro città per le auto più inquinanti. A Roma, invece, è stata finora del 4% l'adesione allo sciopero del trasporto pubblico per quanto riguarda il servizio di tram e autobus gestito dalla società Trambus Spa. Rallentamenti ci sono stati sulla linea A della metropolitana, mentre è risultato regolare il servizio della metro B e delle ferrovie Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo. La società Tevere Tpl, che a Roma ha in gestione le linee di bus della periferia, ha reso noto che, fino alle 11:30, non si segnalava alcun disagio per l'utenza. Bassa, con una percentuale pari all'8,5%, anche l'adesione registrata dall'Azienda napoletana mobilità allo sciopero nazionale proclamato dal Cub Trasporti-Rsb autoferrotranvieri, mentre risulta regolare il servizio delle linee della metropolitana e delle funicolari. Disagi limitati, viene quindi sottolineato, per gli utenti di Circumflegrea e Vesuviana, mentre è stata rispettata la prima fascia di garanzia compresa tra le ore 5,30 e le 8,30; La seconda fascia sarà dalle ore 17 alle 20.
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ROMA - Dopo la neve, la pioggia, il vento e le mareggiate di ieri,. che hanno causato quattro morti, breve tregua oggi per il maltempo che ha investito la penisola. Ma gia' da stasera i meteorologi prevedono l'arrivo di una nuova perturbazione atlantica e di nuovo pioggia e neve. E il tempo non cambiera' sostanzialmente con l'inizio di dicembre, che vedra' susseguirsi una serie di perturbazioni atlatiche sull'Italia, e un clima invernale al Nord con temperature sotto la media dei valori stagionali. Ieri abbondanti nevicate al Nord con conseguenti disagi per la circolazione stradale; temporali su Liguria, Toscana, Lazio e Campania; violenti nubifragi in Sardegna con lo straripamento di fiumi; collegamenti con le isole interrotti: l'annunciata ondata di maltempo è arrivata e non lascerà l'Italia prima di 24-48 ore. "Mettersi in viaggio solo per necessità, chi può resti a casa" è il pressante invito rivolto agli automobilisti dalla Protezione Civile.
ITALIA SETTENTRIONALE SOTTO LA NEVE: Tanta neve su Piemonte, Liguria e sull'Appennino Tosco-Emiliano. Circolazione rallentata un po' ovunque, con difficoltà soprattutto per i mezzi pesanti. Chiuso il valico del Sempione, mentre quello del Monginevro è stato vietato ai mezzi pesanti. Situazione difficile anche nelle città, in particolare ad Alessandria e ad Asti: decine le chiamate ai vigili del fuoco e alla polizia municipale. Meno critica la situazione a Torino, dove però i vigili urbani hanno raccomandato l'uso delle catene su diverse strade della collina. Cancellati diversi treni lungo la linea Savona-Torino mentre nel Trentino ha nevicato anche a fondovalle. Milano imbiancata dalle prime ore del mattino: l'operazione di sgombero dalla neve è costata due milioni di euro al Comune.
PROROGATO STATO EMERGENZA FRIULI VENEZIA GIULIA: Il Consiglio dei Ministri ha prorogato lo stato di emergenza già dichiarato nel Friuli Venezia Giulia per far fronte ai danni causati dalle intense e prolungate precipitazioni atmosferiche.
700 TIR FERMI A VARCO FRONTIERA ITALIA-FRANCIA: Circa 700 mezzi pesanti di stazza superiore alle 7,5 tonnellate, provenienti dalla Francia sono rimasti fermi alla frontiera di Ventimiglia per il divieto di transito conseguente all'ondata di maltempo che si è abbattuta sul Ponente ligure.
DA NORD A SUD 4 MORTI PER INCIDENTI CAUSATI DA MALTEMPO: Sono già quattro le vittime del maltempo che sta interessando l'Italia, da nord a sud. Questa notte per la forte nevicata che ha interessato la Liguria una ragazza di 21 anni, nell'entroterra di Genova, è morta per le gravi ferite riportate dopo che l'auto sulla quale viaggiava insieme al fidanzato è sbandata ed è uscita di strada. A Caltanissetta due operai hanno perso la vita precipitando con il furgone su cui viaggiavano da un viadotto a causa del forte vento. Sulla strada statale Cremona-Milano, in un incidente causato dalla neve che ha coinvolto un autoarticolato e un furgone, è morto un romeno. In Sardegna, invece, una anziana di 95 anni è stata salvata dai carabinieri mentre rischiava di annegare semisommersa dal fango e dall'acqua che ha invaso la sua abitazione in una frazione di Siniscola (Nuoro).
BLOCCATI COLLEGAMENTI CON ISOLE MINORI: Sono stati sospesi tutti i collegamenti veloci con le isole di Ischia e Procida per Napoli, per il forte vento di scirocco e il mare forza sei. Hanno viaggiato, ma con ritardo, le navi traghetto che collegano Ischia con Napoli e Pozzuoli. Nel porto di Napoli è stato disposto il rafforzamento degli ormeggi alle navi. Per il maltempo che ha investito la Sicilia sono stati interrotti anche i collegamenti con le Egadi, le Eolie e Ustica (Palermo); già da mercoledì isolate Pelagie, Lampedusa e Linosa.
NUBIFRAGIO METTE IN GINOCCHIO SARDEGNA: L'Anas ha fatto scattare da ieri notte un piano per gestire l'emergenza provocata dal nuovo nubifragio che si è abbattuto da ieri notte sull'isola. Le forti piogge hanno provocato lo straripamento del fiume Flumendosa e di altri tre fiumi. L'area più colpita è quella di Olbia e Tortolì. Danni gravi anche nella parte meridionale dell'isola e a Cagliari dove una nave ha rotto gli ormeggi ed è finita in secca. La Giunta regionale, riunitasi in seduta straordinaria, ha deliberato di chiedere al Governo lo stato di calamità naturale per i tre eventi alluvionali successivi che hanno interessato le stesse aree della Sardegna, il 4, 27-28 novembre. (ANSA)
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NAPOLI - Quattro esponenti del clan camorristico Moccia sono stati arrestati in provincia di Napoli nel corso di un'operazione antiracket dei carabinieri del nucleo operativo del gruppo di Castello di Cisterna. Le indagini che hanno portato all'arresto dei quattro sono state coordinate dalla procura distrettuale antimafia. Volevano imporre il "pizzo" pre natalizio" le quattro persone arrestate questa mattina dai carabinieri di Castello di Cisterna su disposizione della dda di Napoli: si tratta di Luigi Canfora, di 41 anni, di Nola,Raffaele Furino di 31, anche lui di Nola e attualmente in carcere, Luigi Francesco Vetrano di 55 anni di Camposano e Luca Mariniello di 42 di Orta di Atella (Caserta). Tutti sono ritenuti responsabili in concorso di estorsione, tentata e consumata, ai danni del titolare di una ditta edile al quale avevano chiesto la somma di 15.000 euro annui a titolo estorsivo per la "tranquilla prosecuzione" della attività da suddividere in tre trance (Natale, Pasqua e Ferragosto) reati aggravati dall'articolo 7 della legge "Falcone" avendo agito con metodi mafiosi e per agevolare le finalità dell'organizzazione camorristica di appartenenza (il clan, facente capo a Ciro e Marcello Di Domenico, entrambi arrestati dopo un lungo periodo di latitanza, attualmente capeggiato da Mariniello, oggi sottoposto a fermo, cognato dei Di Domenico). Secondo quanto si apprende, il gruppo Di Domenico è uno dei più temuti sodalizi "satelliti" del clan Moccia di Afragola. (ANSA)
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GENOVA - Una giovane donna di 21 anni I.C. e' morta la scorsa notte in un incidente stradale accaduto nell'entroterra di Genova, in localita' Savignone, mentre era in corso una forte nevicata. La giovane era a bordo di un'auto condotta dal fidanzato, rimasto ferito in modo grave, che e' sbandata ed e' uscita di strada. Soccorsa e trasferita in ospedale a Genova, la giovane e' morta poche ore dopo il ricovero per le gravi ferite riportate. Intanto la forte nevicata che interessa anche il ponente ha isolato questa mattina numerose famiglie che abitano a Balestrino, nel savonese, zona impossibile da raggiungere senza catene montate. Situazione in progressivo peggioramento anche in Valbormida dove continua a nevicare. Sull'A6 Torino-Savona continuano a fare la spola i mezzi spargisale e spazzaneve per evitare il blocco del traffico.
SARDEGNA SCONVOLTA DA NUOVO NUBIFRAGIO Ha causato danni gravissimi il fortunale che da ieri notte al primo mattino ha investito la Sardegna con raffiche di scirocco violentissime e pioggia battente. L'area più colpita è quella orientale da Olbia a Tortoli. Lo straripamento del fiume Cedrino ha provocato l'inondazione di Orosei, dove la gente si è rifugiata sui tetti per sfuggire alla furia dell'acqua. Il lavoro della squadre di soccorso è reso più difficile dalle frane e dal crollo di alcuni ponti sulle strade che portano alla cittadina. Situazione grave anche in Ogliastra dove si è temuta la ripetizione di quanto accaduto a Villagrande Strisaili nel 2004, dove l'alluvione provocò due morti. Al momento alle forze dell'ordine non risultano dispersi. Il momento di maggiore intensità dei fenomeni è stato nelle ore centrali della notte quando il traffico sulle strade era praticamente nullo. Danni anche nella parte meridionale. Nel porto di Cagliari una nave ha rotto gli ormeggi ed è finita in secca, mentre non si contano alberi, insegne e cartelloni pubblicitari abbattuti dal vento.
NAPOLI: FORTE VENTO, BLOCCATI COLLEGAMENTI ISOLE I collegamenti con le isole del golfo di Napoli sono bloccati da questa mattina a causa del forte vento di scirocco che spira con forza 6 e del mare grosso (forza 5). A causa delle avverse condizioni meteo, al momento sono sospese sia le corse dei traghetti sia quelle dei mezzi veloci.
LIGURIA: NEVE E PIOGGIA SU GENOVA E RIVIERE Neve e pioggia causano disagi dalla scorsa notte in diverse zone della Liguria, in particolare nel genovese e nel savonese. Circolazione difficoltosa sulle autostrade Milano-Genova, Voltri-Alessandria e Savona-Torino. Nevica sulle alture di Genova dove la viabilità è quasi compromessa per chi non possiede catene o gomme da neve. Disagi per i collegamenti ferroviari, con ritardi registrati da molti convogli, e sul nodo autostradale di Genova. Nel savonese, nevica a Cairo Montenotte e nell'Alta Valbormida dove la coltre ha raggiunto un'altezza tra i 10 e i 20 centimetri. Nevica anche sull'A6 Torino-Savona, A26 tra Masone e Voltri, sulla A7 Genova-Milano. Sulla A6, in particolare, vengono filtrati i transiti di piccoli gruppi di mezzi pesanti. Una trentina di unità alla volta vengono fatti transitare tra Priero e Savona in entrambe le carreggiate da parte degli agenti della polstrada di Mondovì. Nelle due riviere, numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per alberi caduti o pericolanti. Nei terminal portuali di Voltri il lavoro di carico e scarico dei container e' stato sospeso temporaneamente a causa delle raffiche che arrivano anche a 50 nodi. Raffiche sulla pista dell'aeroporto, dove gli aerei hanno difficolta' ad atterrare anche per la scarsa visibilita' verticale. Un volo da Napoli e' stato dirottato stamani su Pisa, mentre sono destinati a cambiare scalo, se le condizioni non mutano, un volo in arrivo da Londra e due aerei provenienti da Roma e meta' mattina.
NEVICA IN PIEMONTE, FORTI DISAGI ALLA VIABILITA' Da questa notte nevica sul Piemonte, con problemi di viabilita' su strade e autostrade di tutta la regione. L'annunciata perturbazione atlantica che ha portato una nuova ondata di maltempo sul Nord Italia sta creando disagi soprattutto nella parte meridionale del Piemonte, dove le precipitazioni sono piu' abbondanti. Nella pianura dell'alessandrino, dell'astigiano e del cuneese sono previsti fino a 35 centimetri di neve, tra i 15 e i 20 su quelle di Torino, Vercelli e Novara. Circolazione rallentata un po' ovunque, con difficolta' sopratutto per i mezzi pesanti. Chiuso il valico del Sempione, mentre quello del Monginevro e' stato vietato ai mezzi pesanti. Nevica anche sulla A6 Torino-Savona, dove la polizia stradale ha disposto due punti di stoccaggio dei tir. Situazione difficile anche nelle citta', in particolare ad Alessandria e ad Asti, dove e' stata annullata la due giorni dedicata alle Frecce Tricolori. Decine le chiamate ai vigili del fuoco e alla polizia municipale. Meno critica la situazione a Torino, dove pero' i vigili urbani raccomandano l'uso delle catene su diverse strade della collina. (ANSA)
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