Video Regione Sicilia

Ultimo aggiornamento: 15/06/2010 alle ore 11:37
Ferrara si "allontana" da Roma
Active ImageSembra definitivamente "tramontata" la candidatura di Giuliano Ferrara alla poltrona di sindaco di Roma. Lo riferiscono fonti parlamentari azzurre, secondo le quali si starebbe già cercando un candidato alternativo per il centrodestra. Gianni Alemanno ha detto che una decisione sarà annunciata nel pomeriggio. L'ipotesi sarebbe quella di indicare il nome di Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera e trentunenne deputata di An.
 
Prima Grillo, ora Fiorello
Active ImageDopo il ciclone Grillo, ecco Fiorello. «Quando vi arriva il certificato elettorale strappatelo e buttatelo per strada. I politici devono fare qualcosa di concreto. Se non risolvono il problema dei rifiuti a Napoli, non votate»: Fiorello tra una battuta e l’altra spara a zero durante la prima puntata della nuova edizione di 'Viva Radio2'. E la replica all'appello radiofonico di Fiorello al "non voto" ha la voce di Ermete Realacci, responsabile della comunicazione del Pd: «Quello di Fiorello è uno stato d'animo che posso capire, anche se non lo condivido - spiega Realacci -. La presenza a Napoli di cumuli di immondizia dimostra il fallimento terribile della politica e delle istituzioni».
 
Parla Fini: "Anche io tra i soci fondatori del PDL"
Active ImageGianfranco Fini spiega di essere un socio fondatore del Pdl. Il leader di An, ripete che rispetto alla cosiddetta 'svolta' del predellino' e' cambiato tutto. "Qui non c'e' assolutamente una confluenza", nota Fini, si sta discutendo insieme a Berlusconi di "regole e programmi", non c'e' stata affatto una annessione. "Non richiamerei affatto l'esperienza dell'alleanza con Segni, quello fu un tentativo di accordo elettorale che non fu compreso", sostiene il leader di An. "Io sono convintamente repubblicano, non mi interessano le eredita' o le dinastie", dice l'ex ministro degli Esteri a chi gli ricorda che dopo Berlusconi la sua strada verso una candidatura a palazzo Chigi sara' spianata. "L'Italia - si limita ad osservare Fini - ha bisogno di un unico grande partito del centrodestra". Fini, dunque, guarda avanti e dice addio "ai simboli gloriosi ma del secolo scorso".
 
Gli strani giochi della politica

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Tutti contro tutti a Roma; qualcuno insieme a qualcun’altro a Palermo. Sono gli strani giochi della politica in questo 2008 che, mercoledì prossimo, saprà se il 13 aprile sarà election day, con il voto alle Politiche ed alle Regionali, oppure se, per avere un governo ed un Parlamento a Palermo, bisognerà aspettare un’altra settimana. A Roma, giochi praticamente fatti. Walter Veltroni è già partito con il pullman verde del Partito Democratico; dice di recuperare nei sondaggi e continua a chiedere ai Socialisti di entrare nel partito unico, come farà Di Pietro e l’Italia dei Valori dopo il voto. Sinistra Arcobaleno, invece, se ne sta per i fatti suoi e candida Fausto Bertinotti a premier; nessun accordo con il PD né adesso né dopo. Pieferdinando Casini è un altro che va da solo; ha salutato, ed in modo neppure tanto gentile, Silvio Berlusconi ed ammicca all’Udeur di Mastella ed a quelli della Rosa Bianca, provando a rifondare il grande centro. Silvio Berlusconi guiderà il PdL e chi vorrà accasarsi, senza simbolo proprio ma annesso alla casa madre. Unica eccezione possibile, l’MpA, come Lega Sud, facendo, in pratica, nel Mezzogiorno quello che è già stato concesso a Bossi sino in Toscana. E questo si deciderà domani a Palazzo Grazioli, quando Berlusconi incontrerà Raffaele Lombardo, parlando, naturalmente, anche della questione siciliana. Qui, invece, le fratture del centrodestra sono sul sottile filo della guarigione o della cancrena. Succede, infatti, che Lombardo dica che il centrodestra diviso non vincerebbe, rilancia la sua candidatura e, a questa ipotesi, dicono si udicini; una candidatura, quella di Lombardo, che potrebbe piacere anche ad AN. Gianfranco Miccichè, però, nel suo blog dice che il suo sogno continua e che sta lavorando per questo. "Rimango assolutamente sulle mie posizioni. Non ho ritirato e non ritirerò la mia candidatura a Palazzo d'Orleans", afferma il vice coordinatore nazionale di Forza Italia. "Rimango - aggiunge il presidente dell'Ars - della mia idea, per quanto mi riguarda se ci dovesse essere un accordo con Cuffaro mi candiderò anche da solo". Micciché ribadisce "il bisogno di questa regione di avere una politica libera da ogni forma di pressione clientelare e da qualsiasi condizionamento mafioso. Resterò coerente con la mia idea e andrò avanti per la mia strada sulla base di questi valori". E intanto incassa il sostegno pubblico di Cimino, Fleres, Castiglione, Fallica, Giudice, Ricevuto ed anche i neo adepti del PdL, Filippo Drago e Fabio Mancuso; e, insieme a loro, quasi tutti l’estabilshment siciliano del suo partito. Ma si deciderà tutto a Palazzo Grazioli, domani mattina. Nel centrosinistra, il ticket Finocchiaro/Borsellino sembra funzioni. Anna Finocchiaro ed il suo PD, vogliono anche quelli della sinistra, che sostengono Rita Borsellino. Questa sembra convinta della necessità di stare uniti, cosiccome appare convinto Rosario Crocetta, leader siciliano dei Comunisti Italiani. Anna Finocchiaro, comunque, si avvia a diventare il candidato unico del centrosinistra alla presidenza della Regione Siciliana. Il tema sarà al centro di un tavolo comune tra Partito Democratico e Sinistra Arcobaleno che si terrà a Roma ma che ha avuto un 'prologo' a Catania, dove si sono incontrati il presidente dei senatori del PD e il sindaco di Gela, Crocetta. E' lo stesso Crocetta a dirsi "sicuro del fatto" che Anna Finocchiaro sarà il candidato unico del centrosinistra e a sottolineare che "bisogna andare uniti"; ma spiega che "é giusto che prima parli con chi ha proposto la mia candidatura" a governatore della Sicilia. Poi, tra la Finocchiaro e Lombardo ci sono carezze e, al massimo, colpi di fioretto, con la prima che ringrazia il secondo di alcuni complimenti ma si dice divisa dalle idee autonomiste del leader mpA. Vedremo come andrà a finire. Resta l’UDC; Totò Cuffaro aspetta di conoscere le decisioni di Lombardo e di capire con chi è alleato; poi deciderà; ma la situazione è fluida

 
Sindaco di Roma: SD punta su Rutelli

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"Rutelli è una candidatura forte e autorevole, in sintonia con la città".Lo dichiara Carlo Leoni (SD), Vice Presidente della Camera. "Vorrei esprimere il mio apprezzamento per la disponibilità di Francesco Rutelli a candidarsi a sindaco di Roma. Si tratta di una personalità forte e autorevole, in sintonia con la città e, dunque, con buone probabilità di vittoria. Sono convinto che con Francesco Rutelli si potrà trovare un limpido accordo programmatico sui temi della Capitale che permetterà al centrosinistra di garantire ai cittadini romani un governo all'altezza delle aspettative". "Nuove sfide attendono la nostra città e, dunque, il programma di governo per il Campidoglio non potrà rappresentare la semplice prosecuzione del pur positivo lavoro svolto dal centro-sinistra romano negli ultimi 14 anni". "Serve un nuovo inizio e, quindi,- conclude - un'alleanza coesa sulla base di una piattaforma innovativa dai tanti contenuti sociali".

 
Ronconi (Udc) risponde a Fini (AN)

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"Con molto rispetto e senza alcuna polemica, inviterei l'on. Fini prima di preoccuparsi degli elettori dell'Udc, che certamente seguiranno il simbolo, la storia e l'impegno dei cattolici democratici, di degnare invece una qualche attenzione proprio agli elettori di An che oggi senza nessun congresso, non ritrovano piu' ne' simbolo, ne' partito e neppure la loro storia. A Fini andrebbe ricordato che spesso e' preferibile 'primum non nocere'". Lo afferma il vice presidente Udc alla Camera, Maurizio Ronconi.

 
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