Weekend di attesa sul fronte Alitalia all'indomani della presentazione dell'offerta vincolante da parte di Cai, che resta comunque condizionata, tra l'altro, all'ok di Bruxelles al prestito ponte da 300 milioni di cui la Compagnia aerea italiana non intende farsi carico. E mentre lunedi' il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, iniziera' l'esame dell'offerta Cai, a Fiumicino si svolgera' un assemblea dei piloti e degli assistenti di volo delle sigle Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl, che ieri non hanno sottoscritto l'accordo sui contratti ed i criteri di assunzione e selezione del personale. Intanto, arriva l'appello del presidente della Camera, Gianfranco Fini, rivolto proprio a piloti e assistenti di volo: ''Il mio auspicio e' che i piloti e il personale navigante, che rappresentano certamente una risorsa, si assumano al pari degli altri una responsabilita' e consentano la nascita della nuova compagnia e il decollo di questa nuova fase del trasporto aereo''. Cai ha presentato ieri, a sole quattro ore dalla scadenza indicata dal commissario straordinario di Alitalia, l'offerta vincolante per acquisire gli asset di volo. Ora l'attesa e' per la risposta che arrivera' dallo stesso Fantozzi, che nella serata di ieri ha fatto sapere di aver ricevuto tutta la documentazione, che lunedi' sara' al suo esame. Quanto all'offerta, per la Cai e' dunque risultata sufficiente per andare avanti la firma giunta dalle quattro sigle confederali di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti ed Ugl-Trasporti. Una firma sui documenti relativi ai contratti e ai criteri di assunzione a tempo indeterminato e di selezione dei 12.639 lavoratori che entreranno nella 'Nuova Alitalia', che soddisfa la condizione posta dall'assemblea dei soci di Cai al Cda, cioe' di varare l'offerta con l'accordo con i sindacati. Cai, al termine della giornata di ieri, ha spiegato che l'ok e' arrivato dopo aver raccolto intorno alla nuova societa' oltre venti gruppi imprenditoriali, disposti ad investire oltre un miliardo di euro per ristrutturare e rilanciare il comparto aereo del Paese intorno ad Alitalia e Airone. L'offerta resta comunque condizionata ad una ''decisione non pregiudizievole'' per Cai da parte della Commissione europea (il 12 novembre da Bruxelles dovrebbe arrivare il responso Ue sul prestito ponte da 300 milioni, varato ad aprile dal Tesoro) e ''all'assenza di prescrizioni da parte dell'Autorita' Garante per la Concorrenza e il mercato''. E il 12 novembre, secondo indiscrezioni dai media francesi, dovrebbe essere anche il giorno in cui Cai annuncera' la scelta del partner straniero.
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Gli studenti della Bocconi si rivolgono direttamente al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha incontrato una rappresentanza formata da quattro giovani i quali gli hanno consegnato un documento in cui si parla della necessita' di ''superare il clima di contrapposizione''. Ma il day after dello sciopero della scuola e della manifestazione di Roma e' animato da assemblee e lezioni all'aperto e soprattutto dalla discussione su come proseguire le iniziative studentesche, mentre non si spengono le polemiche sugli scontri di mercoledi' i piazza Navona. A Roma, gli studenti del liceo Scientifico Augusto Righi, con alcuni professori, hanno fatto lezione proprio di fronte alle Scuderie del Quirinale. I loro colleghi del liceo Albertelli sono invece impegnati in un'assemblea in piazza Santa Maria Maggiore per discutere se proseguire l'occupazione. Lezione in piazza anche a Potenza, dedicata al '68 e con la partecipazione di docenti universitari. Proseguono tuttavia le occupazioni delle scuole che non avevano ancora scelto questa forma di protesta: oggi gli studenti palermitani del Liceo Classico Garibaldi hanno occupato la succursale della scuola. Ma ad animare la giornata sono soprattutto le dichiarazioni del sottosegretario agli interni Francesco Nitto Palma che alla Camera ha riferito sugli scontri di due giorni fa in Piazza Navona, definendo ''equilibrato'' il comportamento delle forze dell'ordine e che ha ricondotto alla responsabilita' degli studenti della sinistra antagonista l'avvio dei tafferugli con studenti di destra. Parole che hanno immediatamente suscitato reazioni opposte. Il segretario nazionale del Prc Paolo Ferrero ha definito ''inaccettabile'' la ricostruzione dei fatti offerta dal governo poiche' ''stravolge la realta' dei fatti'', mentre il segretario nazionale della Destra Francesco Storace ha chiesto che le tv si scusino con 'i giovani di destra che si sono difesi dall'aggressione''.
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Il consiglio dei ministri non ha varato misure urgenti contro le scritte sui muri delle città, ma norme più severe contro i writers potrebbero rientrare in un emendamento al 'pacchetto sicurezza' in discussione al Parlamento. Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. "Il governo ha ritenuto che queste norme possano fare oggetto di un emendamento al pacchetto sicurezza", ha detto oggi Prestigiacomo al termine del consiglio dei ministri, da cui erano attese misure contro i graffiti. Al Senato è in discussione un disegno di legge sulla sicurezza, l'ultimo tassello di un sistema di norme anti-criminalità già in parte approvate entro l'estate.
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Chi abbandona rifiuti 'ingombranti' (lavatrici, materassi, ecc) se colto in flagrante potrà essere arrestato: lo prevede il decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri che vale però solo per la Campania. Lo ha annunciato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Guido Bertolaso. "Con questa norma - ha spiegato - chi abbandona rifiuti pesanti in strada rischia da 6 mesi a 3 anni di reclusione e, se colto in flagrante, può essere arrestato". ''Con un decreto del ministero dell'Interno e su proposta del sottoscritto sara' possibile commissariare i comuni che non adempiono al proprio dovere in materia di raccolta di rifiuti'': lo dice il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio. ''I sindaci hanno il compito di raccogliere la spazzatura'', mentre il governo ha il compito di stabilire le modalita' della raccolta, precisa il Sottosegretario.
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Un lungo corteo di protesta a Roma, dove secondo i sindacati sono in strada un milione di persone per lo sciopero generale contro la "riforma" Gelmini. Iniziative, manifestazioni, proteste e lezioni in strada in tutta Italia, da Bolzano a Palermo. Il giorno dopo l'approvazione in legge del decreto 133 sul maestro unico non si ferma il dissenso del mondo della scuola che si è dato appuntamento a piazza del Popolo a Roma per il comizio finale - con tanto di Inno di Mameli - dello sciopero generale indetto da Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda. Ma in tutta la Capitale sono stati segnalati cortei, dalla Sapienza fino al Grande Raccordo Anulare, dove dai pullman bloccati nel traffico sono scesi i manifestanti che hanno iniziato a dirigersi verso le stazioni della metropolitana o organizzato sit in nei parcheggi. Dopo gli incidenti di ieri in piazza Navona nessuna segnalazione è arrivata questa mattina. Il corteo romano è partito in un clima sereno e sotto un cielo carico di pioggia poco dopo le 9, aperto dai bambini delle elementari con mamme e maestre, da leader sindacali di settore e nazionali come Guglielmo Epifani e Luigi Angeletti, e da quelli del centrosinistra, tra i quali Walter Veltroni, gli ex ministri Giuseppe Fioroni, Fabio Mussi, Rosy Bindi, Antonio Di Pietro, Paolo Ferrero. Numerosi accanto ai docenti e al personale della scuola anche gli studenti, che si sono contati in oltre 100 mila. "Il governo dovrebbe avere il desiderio di ascoltare la protesta", ha detto Veltroni, mentre Rosy Bindi ha sottolineato che "questa gente non rappresenta un bacino elettorale: ci sono anche molte persone del centrodestra". Di diverso parere la maggioranza: Maurizio Gasparri (Pdl) ha accusato le opposizioni di avere imbastito "una campagna di menzogne" invitandole "a smettere di rinfocolare la piazza". "La nostra protesta non si ferma - ha promesso il segretario generale della Cgil, Epifani, sottolineando la "giornata memorabile" e l'importanza del "momento di unità". Per il leader della Uil Angeletti "lo sciopero della scuola è stato convocato per risolvere i problemi contrattuali e dei precari, bisogna quindi evitare ogni strumentalizzazione politica". Secondo i sindacali, lo sciopero generale ha bloccato tra il 70 e il 90% delle scuole di tutta Italia: in alcune, come quella dove insegna la sorella del ministro Gelmini, assente per "motivi di famiglia", si è aperto solo per garantire "il servizio di custodia e sorveglianza". Non si contano le proteste nel resto del Paese. A Bolzano sono scesi in piazza insieme ragazzi di lingua italiana e tedesca; presidi e cortei anche a Trento; a Venezia gli studenti hanno sfilato sul Ponte della Libertà; lezioni in stazione a Trieste; a Torino l'orchestra del Teatro Regio ha suonato per gli studenti; a Genova è stata occupata la stazione Principe; a Milano concentramento e corteo organizzato per lo sciopero generale della scuola; a Bologna alla protesta ha partecipato anche Beppe Grillo; cortei di universitari a Napoli; genitori e bambini hanno sfilato a Bari; in Calabria sono segnalati cortei in tutte le città, con il blocco dell'accesso a Catanzaro; in Sicilia, da Palermo a Caltanissetta sono scese in strada 100 mila persone; in migliaia anche a Cagliari. TORNANO LIBERI I DUE ARRESTATI DOPO SCONTRI Arresti convalidati, ma tornano liberi senza alcun obbligo di firma, come aveva chiesto il pm, i due giovani, un militante di Rifondazione comunista, e un studente di destra di Blocco studentesco, arrestati ieri a Roma in piazza delle Cinque Lune, dopo gli scontri a piazza Navona. Oggi si è svolto il processo per direttissima nei confronti di Yassir Goretz, 33 anni, il militante di Rifondazione, e di Michele Bauml, 19 anni. Il primo è imputato di lesioni, per aver colpito un'agente mentre si divincolava e resistenza. Bauml, soltanto di resistenza. Il pm Ciccarese aveva chiesto l'obbligo di firma per entrambi ma il giudice Digioia ha convalidato l'arresto disponendo la remissione in libertà senza alcuna misura. Il processo per entrambi è stato fissato al 17 novembre davanti al giudice monocratico. Davanti all'aula di tribunale a Roma ad attendere i due, Gortetz e Bauml, che dimostra molto meno dei suoi 19 anni ed è originario della Balduina, sono stati tenuti a distanza in aula e fatti uscire separatamente, le rispettive famiglie e in particolare i genitori. Goretz si è difeso, secondo il suo legale l'avvocato Arturo Salerni, spiegando che è intervenuto, chiamato dalle forze dell'ordine, proprio in virtù del suo ruolo di responsabile della sicurezza. Bauml era al seguito del corteo, non armato e avrebbe solo cercato di scappare per evitare di essere coinvolto negli scontri.
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Gli immigrati regolari in Italia sfiorano i 4 milioni. Sono il 6,7% della popolazione italiana. Si tratta di una media leggermente superiore a quella rilevata nell'Ue nel 2006 pari al 6%. La comunità straniera più grande - raddoppiata in due anni - è quella romena con un milione di presenze stimate. Lo afferma il dossier annuale sulla presenza degli immigrati nel nostro paese al 31 dicembre 2007 redatto dalla Caritas Italiana e dalla Fondazione Migrantes, presentato a Roma. I cittadini stranieri oscillano fra i 3.800.000 e i 4 milioni, precisa il dossier, sottolineando che il dato non è in contrasto con quanto afferma l'Istat che parla di quasi 3 milioni e mezzo di presenze, in quanto in questo caso si tiene conto anche di quanti, arrivati più di recente, non hanno ancora acquisito la residenza, per il cui ottenimento si richiede spesso più di un anno. Nell'ultimo anno la popolazione straniera è aumentata di circa mezzo milione. Il 62,5% si trova al nord (oltre 2 milioni), il 25% al centro (poco meno di un milione) e circa il 10% nel mezzogiorno (quasi mezzo milione). UN MILIONE DI ROMENI, IL DOPPIO IN DUE ANNI - Raddoppiati in due anni, i romeni in Italia sono circa un milione.Con questo dato la comunità romena si colloca al primo posto. Seguono la comunità albanese (402 mila) e quella marocchina (366 mila). Poco al di sotto delle 150 mila presenze ci sono i cinesi e gli ucraini. In crescita cittadini di origine europea (52%) mentre gli africani (23,2%) sono stabili e gli asiatici (16,1%) e gli americani (8,6%9 perdono almeno un punto percentuale. Nel 2007, fra gli immigrati, si stima che ci siano stati 251.190 nuovi occupati; 63 mila nuovi nati; 32.744 minori non comunitari ricongiunti; 60.810 familiari ricongiunti; 200 mila i comunitari giunti senza registrarsi in previsione di un loro insediamento. ALMENO 500 MILA LAVORANO IN NERO - "Almeno mezzo milione di stranieri sono già insediati in Italia ed inseriti nel mercato del lavoro nero seppure sprovviste di permesso di soggiorno". Il lavoro nero fra gli immigrati - osserva il rapporto -"é enormemente diffuso non solo presso le famiglie ma anche nelle aziende con un'ampiezza sconosciuta negli altri paesi industrializzati". In tre anni (2005-2007) è stato presentato circa un milione e mezzo di domande di assunzione di lavoratori stranieri. Con un'incidenza rispetto alla popolazione straniera già residente che va dal 10% al 25% nel 2007 (ma addirittura del 33% rispetto ai lavoratori stranieri già occupati). I flussi registrati nell'ultimo decennio "sono tra i più alti e paragonabili, se non superiori, al consistente esodo verso l'estero degli italiani nel secondo dopoguerra". Per il dossier, è necessario "una più efficace gestione del mercato occupazionale. A regolamentare i flussi in entrata non potranno essere i centri di identificazione e di espulsione gli interventi repressivi ma si richiede il supporto di interventi più organici". 800 MILA ISCRITTI AI SINDACATI - Oltre 800 mila lavoratori stranieri sono iscritti ai sindacati. L'alto tasso di iscrizione ai sindacati - rileva il rapporto della Caritas-Migrantes - è indicatore della forte presenza nel mondo del lavoro degli stranieri. Le tessere di stranieri ai sindacati sono pari al 5% del totale degli iscritti e ben del 21% sugli iscritti attivi, ossia quelli decurtati dei pensionati. DOPPIO DI CITTADINANZE IN 3 ANNI - In tre anni, sono raddoppiati i casi di cittadinanza di stranieri: nel 2007 ad acquisire la cittadinanza italiana sono stati 38.466 stranieri. Il dato italiano è comunque uno fra i più bassi nell'Ue dove sono 700 mila i casi di cittadinanza registrati in Europa, quasi 2 mila al giorno. 3,7 MLD GETTITO FISCALE, 9% DEL PIL - Nel 2007, gli immigrati hanno assicurato un gettito fiscale al nostro paese pari a 3 miliardi e 749 milioni di euro, dei quali 3,1 miliardi per i soli versamenti Irpef. Fra le altre voci, rilevante è anche la quota per l'imposta di registro pari a 137,5 milioni e l'imposta sostitutiva del reddito d'impresa, 254,5 milioni. Secondo l'Unioncamere, segnala il dossier, gli immigrati concorrono per il 9% al Pil. Rispetto alle rimesse, a fronte di un dato mondiale nel 2007 che ammonta a 337 miliardi di dollari, l'Italia ha raggiunto i 6 miliardi di euro, un quinto in più rispetto al 2006. Queste vanno, prevalentemente, verso la Cina e le Filippine
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