L'Inter non riesce a superare l'ostacolo Torino. Nella 22/ma giornata di campionato al Meazza finisce 1-1, con reti di Bianchi e Burdisso. In un Granillo allagato, la Roma si fa rimontare dalla Reggina e pareggia 2-2. Il Genoa, quarta forza del campionato, batte il Palermo all'88' con rete di Criscito e si porta a piu' tre dai giallorossi. Bologna-Fiorentina annullata per neve. Gli altri risultati: Atalanta-Catania 1-0, Chievo-Samp 1-1 e Siena-Lecce 1-2. Stasera Lazio-Milan. Risultati della 22/a giornata del campionato di calcio di serie A. A Bergamo: Atalanta-Catania 1-0 A Bologna: Bologna-Fiorentina (rinviata per neve) A Verona: Chievo-Sampdoria 1-1 A Genova: Genoa-Palermo 1-0 A Milano: Inter-Torino 1-1 A Reggio Calabria: Reggina-Roma 2-2 A Siena: Siena-Lecce 1-2 A Roma: Lazio-Milan ore 20:30 A Torino: Juventus-Cagliari 2-3 (giocata ieri) A Napoli: Napoli-Udinese 2-2 (giocata ieri)
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La convocazione in nazionale carioca non sprona Amauri, anzi forse lo distrae. A Torino il posticipo fra Juve e Cagliari finisce 2-3, e invece del brasiliano e' decisivo l'attaccante sardo Matri. Cagliaritani in vantaggio dopo 16 minuti con Biondini. Veemente la reazione bianconera, che porta prima al pareggio di Sissoko e poi al vantaggio con Nedved nel giro di 7 minuti, al 31' e al 38'. Non ci sta pero' la squadra di Allegri, che prima pareggia con Jeda dopo 9 minuti nella ripresa e poi passa in vantaggio a 12 minuti dalla fine in contropiede con Matri. Domani la Juve potrebbe essere scavalcata dal Milan, impegnato all'Olimpico con la Lazio, al secondo posto. NAPOLI - Il Napoli riemerge dal coma vigile in cui era precipitato, ma non fino al punto da ritrovare la vittoria al San Paolo. Gli azzurri cercano la vittoria - da dedicare evidentemente allo sfortunato Mannini - con tutte le forze, ma, pur mostrando qualche segnale di ripresa, la squadra e' ancora lontana dai livelli raggiunti nel girone di andata. Con l'Udinese accade tutto nel primo tempo, una frazione di gara scoppiettante e contrassegnata da quattro marcature. Il risultato finale di 2-2 appare complessivamente giusto, anche se pesa l'incognita di due rigori, uno concesso all'Udinese e l'altro negato al Napoli, da decisioni dell'arbitro Gervasoni destinate comunque a alimentare polemiche. Il Napoli al 26' del primo tempo sembra gia' aver messo in freezer il risultato. Con Lavezzi ed Hamsik la squadra azzurra riesce ad accumulare un doppio vantaggio ed ha la possibilita' di controllare la partita. Ma non ha fatto i conti con la vitalita' dell'Udinese e con la ritrovata compattezza della squadra di Marino. Nel finale della prima frazione di gioco, infatti, i friulani mettono a segno con i loro due attaccanti napoletani un altrettanto micidiale uno-due (rigore di Di Natale ed eurogol di Quagliarella) che chiude la partita con un tempo di anticipo. Nella ripresa il Napoli ci mette molto agonismo, ma gli azzurri prendono piu' di un rischio in difesa, soprattutto negli ultimi 20 minuti di gioco, quando l'Udinese - a seguito della sostituzione di Maggio con Zalayeta - dispiega piu' di una volta il suo micidiale contropiede ed arriva a tu per tu con Navarro.
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Sarà lo stadio Wembley di Londra ad ospitare la finale di Champions League del 2011, mentre proprio all’Allianz Arena di Monaco si giocherà quella del 2012. Lo ha annunciato ieri la Uefa: Wembley ha già ospitato in passato cinque edizioni della finale, ma questa sarà la prima che si giocherà nell’impianto totalmente ricostruito ed inaugurato nel 2007. L’Allianz Arena invece, costruita per i Mondiali di calcio del 2006, ospiterà invece per la prima volta la finale di Champions. Il vecchio Olympiastadion aveva invece ospitato l’atto conclusivo ben tre volte. La finale di quest’anno si disputerà all’Olimpico di Roma mentre l’anno prossimo, per la prima volta di sabato, l’atto finale sarà al Bernabeu di Madrid. Sempre ieri è stato anche deciso che la finale della nuova Europa League (la manifestazione che prenderà il posto della Coppa Uefa) del 2011 si giocherà nel nuovo Lansdowne Road di Dublino: si tratta quasi di un «sacrilegio» perché l’impianto, che è in via di completa ricostruzuone al posto del vecchio, ospita normalmente le partite della nazionale irlandese di rugby Anche se recentemente ci ha giocato pure l’Eire del calcio. Nel 2012 invece si giocherà al National Stadium di Bucarest e sarà la prima volta che la Romania ospiterà la finale di una competizione continentale.
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Nega ogni coinvolgimento il calciatore 'superstar' del Brasile e del Manchester City, Robinho, riguardo accuse di aggressione a sfondo sessuale e conseguente arresto riportate dai media britannici. L'arresto, secondo le notizie diffuse, sarebbe stato legato all'aggressione a sfondo sessuale di una ragazza di 18 anni, circa due settimane fa in una discoteca di Leeds, nel nord dell'Inghilterra. Il calciatore risponde a quanto riportato dai media con una dichiarazione pubblicata oggi sul suo sito Internet in cui respinge le accuse e si dice disponibile a collaborare con la Polizia. ''Possiamo confermare che Robinho ha avuto un incontro con la polizia relativo alle indagini i''', si legge nella dichiarazione a firma del portavoce del calciatore, Chris Nathaniel. ''(Robinho) Respinge categoricamente ogni accusa - continua la nota - ed e' disponibile a collaborare con la Polizia''.
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Christian Panucci e la Roma in questo momento sono separati in casa. Ieri il giocatore ha avuto un colloquio durato circa mezz’ora con il direttore tecnico Bruno Conti e il direttore sportivo Daniele Pradè. Panucci ha ribadito la decisione di cambiare aria, possibilmente a gennaio, entro sei giorni, quanto sono rimasti alla fine del mercato. La società ha recepito le sue richieste, ma non ha dato il via libera al giocatore per trovarsi un’altro club. LA SITUAZIONE - Secondo il regolamento interno il difensore sarà multato. Durante l’allenamento c’è stato un colloquio anche con Spalletti. Qualcosa nelle ultime ore si sta muovendo, tra Spagna, Inghilterra e Francia ma non è sicuro che Panucci avrà il via libera per andare via, visto che è il primo cambio per il ruolo di centrale difensivo e la Roma dovrebbe trovare sul mercato, in pochi giorni, un’alternativa all’altezza.
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In bilico tra Msl e Serie A, David Beckham rischia di diventare un caso diplomatico ora che il Milan non fa più mistero di volerlo trattenere fino al termine della stagione. Da una parte il club rossonero, con il sostegno della Federcalcio inglese, dall'altra il club statunitense LA Galaxy: è questo - scrive oggi il quotidiano Sun - il braccio di ferro in corso tra chi vorrebbe che 'Becks' continuasse a giocare in Italia e chi invoca il suo ritorno a marzo negli Stati Uniti. Dopo le voci di domenica, che non escludevano una permanenza a Milano del centrocampista inglese fino a giugno, si è fatto sentire il tecnico dei Galaxy Bruce Arena. "Come Galaxy abbiamo fissato le condizioni e accettato il prestito - le parole del tecnico statunitense -. Abbiamo fatto il massimo. Ma non possiamo essere responsabili per le azioni di altri tecnici, presidenti, giocatori o avvocati. Noi sappiamo di avere fatto le cose nel modo eticamente migliore. Restiamo legati all'accordo in prestito". Una soluzione da evitare anche per Fabio Capello che preferirebbe per Beckham un futuro in Italia. "E' chiaro che se restasse in Serie A sarebbe molto meglio per David", ha confermato Franco Baldini, general manager della nazionale inglese. Ma la decisione sul proseguo della stagione rischia di travolgere anche gli equilibri familiari di Beckham, dal momento che la moglie Victoria non ha mai fatto mistero di non voler lasciare Los Angeles. "Questa situazione è destinata a trasformarsi nel più grande test per la loro relazione - ha rivelato al 'Sun' una fonte vicina ai Beckham -. Bisognerà capire se la famiglia è disposta a sacrificarsi per consentire a David di chiudere alla grande la carriera, oppure sarà David a dover rinunciare alle sue ultime ambizioni? Beckham ama nuovamente il calcio, è un nuovo uomo e non vede l'ora che il prestito diventi un trasferimento definitivo". "Ma Victoria non vuole trasferire di nuovo i suoi bambini - aggiunge la stessa fonte -, soprattutto in una nazione dove non si parla inglese. Non è mai stata felice a Madrid e teme altrettanto a Milano".
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