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SERIE A Atalanta-Lecce 0-0 Cagliari-Bologna 5-1 18' pt Di Vaio, 45' pt e 6' st Acquafresca, 3' st Conti, 24' st e 40 st Jeda Juventus-Roma 2-0 36' pt Del Piero, 3' st Marchionni Lazio-Catania 1-0 40' st Foggia Palermo-Chievo 3-0 23' pt Miccoli, 37' pt Kjaer, 45' pt Cavani Reggina-Inter 2-3 9' pt Maicon, 24' pt Vieira, 34' pt Cozza, 8' st Brienza, 46' st Cordoba Sampdoria-Torino 1-0 40' st Bellucci Siena-Fiorentina 1-0 31' st Kharja Udinese-Genoa 2-2 4' pt D'Agostino (rigore), 19 st Milito (rigore), 22' st Sculli, 33' st Quagliarella Milan-Napoli posticipo serale
CLASSIFICA: Udinese e Inter 21; Napoli 20; Milan e Lazio 19; Juventus 18; Genoa e Fiorentina 17; Palermo 16; Catania 15; Atalanta 14; Siena 12; Lecce 11; Cagliari e Sampdoria 10; Torino 8; Roma 7; Chievo e Bologna 6; Reggina 5. Roma e Sampdoria una partita in meno.
SERIE B Ascoli - Rimini 3/11, ore 19 Avellino - Sassuolo 0-0 Bari - Pisa 1-0 24' st Barreto (rigore) Empoli - Ancona 1-3 19' Nassi pt, 23' pt Lodi; 29' st Nassi, 33' st Mastronunzio Livorno - Brescia 3/11, ore 21 Mantova - Grosseto 2-1 12' pt Locatelli, 24' st Godeas, 32' st Carparelli Modena - Cittadella 3-3 4' pt Ganci, 18' Meggiorini, 33' Gasparetto; 16' st Bruno, 38' Gemiti, 50' Iori Piacenza - Parma 1-1 25' st Rickler, 44' st Pisanu Salernitana - Vicenza 0-0 Treviso - Albinoleffe 1-1 2' pt Laner, 31' st Zaninelli Triestina - Frosinone 2-2 24' Biso pt, 45' pt Antonazzo; 2' st Tabbiani, 29' st Ardemagni
CLASSIFICA: Grosseto ed Empoli 21; Vicenza, Sassuolo e Bari 20; Brescia 19; Parma, Albinoleffe e Salernitana 18; Triestina 17; Ancona, Livorno, Pisa, Mantova e Frosinone 16; Piacenza 13; Cittadella e Rimini 11; Ascoli e Avellino 9; Treviso e Modena 7. Treviso 4 punti di penalizzazione.
LEGA PRO - SECONDA DIVISIONE (GIRONE C) Andria-Catanzaro 0-1 Aversa Normanna-Gela 0-0 Cosenza-Scafatese 2-1 Igea Virtus-Barletta 2-1 Isola Liri-Manfredonia 1-0 Melfi-Cassino 0-0 Monopoli-Val di Sangro 4-1 Pescina-Noicattaro 1-0 Vigor Lamezia-Vibonese 0-0
CLASSIFICA: Cosenza 24 punti; Gela 22; Catanzaro 20; Pescina e Cassino 19; Vibonese, Barletta e Scafatese 14; Andria 13; Isola Liri e Noicattaro 10; Monopoli e Val di Sangro 9; Igea Virtus, Aversa Normanna e Manfredonia 8; Melfi 7; Vigor Lamezia 6. Manfredonia penalizzato di un punto.
SERIE D - GIRONE I Castiglione-Palazzolo 2-1 Hinterreggio-Sangiuseppese 2-1 L. Acate-Sapri 0-1 Nissa-Castrovillari 1-1 Savoia-VicoEquense 0-3 Siracusa-Acicatena 4-1 Trapani-Atl.Puteolana 1-1 Viribus Unitis.-Rosarno 2-2 Vittoria-Messina 1-1
CLASSIFICA: Siracusa 23; Sapri 19 e Viribus 19; Nissa 16; Vico Equense, Sangiuseppese, Rosarno, Trapani 14; Hinterreggio 12; Palazzolo 11 e Libertas Acate 11; Castiglione e Acicatena 10; Messina, Adrano, Castrovillari 9; Atletico Puteolana 7; Savoia 6; Vittoria 5.
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Mourinho cercava gol e vittoria ed a Reggio Calabria trova entrambi. Ma quanta sofferenza per i nerazzurri, in vantaggio di due gol già al 24' del primo tempo e capaci di farsi rimontare per poi vincere solo grazie al gol di Cordoba al primo minuto di recupero. Il risultato sorride dunque allo 'Special one', ma non altrettanto si può dire a livello di gioco. L'Inter, schierata con un 4-4-2 che in realtà è un 4-2-4 con Mancini e Quaresma larghi sulle fasce e Ibrahimovic e Balotelli di punta, alla fine vince grazie ai gol di due difensori ed un centrocampista e dopo essersi fatta rimontare un doppio vantaggio. Ma sul 2-0 commette forse l'errore di pensare di avere già vinto di fronte all'ultima della classe. Un errore che avrebbe potuto rovinare la serata di Mourinho e dei suoi che invece riescono a rimediare più col cuore e con la grinta, e l'innegabile tasso tecnico, che con la tattica. L'Inter nell'ultima mezzora crea almeno otto palle gol, ricorrendo ai lanci lunghi per gli attaccanti, vista la disposizione tattica, ma rischia anche di andare sotto e deve dire grazie alla reattività del suo portiere Julio Cesar se ciò non succede ed alla fine può festeggiare. Chi invece non riesce a farlo è la Reggina che recrimina per un episodio dubbio al limite dell'area tra Cordoba e Corradi e, comunque, esce dal campo a testa alta e con la consapevolezza che giocando come stasera i risultati arriveranno. Orlandi non si fa spaventare dal nome dell'Inter e pur schierando una difesa a quattro manda in campo Cozza e Brienza a supporto di Corradi. Gli amaranto, dopo il comprensibile sbandamento sullo 0-2, hanno avuto il merito di non mollare e di crederci fino in fondo. Cozza e Brienza, col supporto dei compagni, ci hanno provato in ogni modo, e la rete del capitano prima dell'intervallo, ha avuto il merito di moltiplicare gli sforzi dei calabresi che anche nella fase di maggiore sofferenza, quando l'Inter ha stretto d'assedio la porta di Campagnolo, ha provato ugualmente a centrare il risultato pieno. Prima dell'inizio i giocatori amaranto si stringono in cerchio a centrocampo per darsi la carica mentre i loro tifosi li invitano a mostrare il carattere. E il rito sembra produrre effetti visto che dopo appena 40 secondi Vigiani va al tiro costringendo Julio Cesar alla parata in tuffo. L'Inter in avvio pare contratta e sbaglia un paio di disimpegni, ma al 6' va vicinissima al gol con Quaresma che colpisce il palo ed al 9' passa con Maicon servito in area da Ibrahimovic. La Reggina, alla disperata ricerca di punti, accusa il colpo. Cozza ci prova su punizione e Corradi viene anticipato in presa alta da Julio Cesar, ma i calabresi non impensieriscono i nerazzurri che, invece, ogni volta che accelerano mettono paura. Quasi logico, quindi, il raddoppio (24') di Vieira con un forte tiro da dentro l'area su assist di Quaresma. Per l'Inter la gara sembra in discesa ma gli uomini di Mourinho si complicano la vita dimenticandosi di Cozza al limite dell'area, bravo a battere Julio Cesar con un forte diagonale. L'Inter potrebbe chiudere al 41' ma Ibrahimovic viene pescato in fuorigioco. Gol annullato e sonora ramanzina dello svedese a Balotelli reso di averlo servito in ritardo. Ad inizio ripresa la Reggina, spinta dal pubblico, ci prova e centra l'obiettivo con Brienza che (8') centra la porta di Julio Cesar con un bel diagonale dal limite dell'area. Raggiunta sul 2-2 l'Inter si butta avanti e le occasioni fioccano ci prova Balotelli (11'), ma il tiro è debole e centrale. Mourinho aumenta il tasso offensivo e sostiuisce Mancini inserendo Crespo. L'attaccante si fa subito vedere concludendo a rete una discesa di Balotelli, ma il tiro è centrale e Campagnolo para. Al 21' è Ibrahimovic a divorarsi un gol fatto mandando a lato di testa a porta vuota dopo un'uscita sbagliata di Campagnolo. Lo svedese ci riprova due minuti dopo di piede, ma la conclusione è centrale. La Reggina soffre e Orlandi fa uscire prima Cozza e poi Brienza (accompagnati dall'ovazione del pubblico) per inserire Di Gennaro e Cosenza (al debutto in serie A). L'Inter continua a provarci con Balotelli (25'), Quaresma (30') Crespo (34') ma tutte le conclusioni finiscono a lato di niente. Chiusa al limite della propria area, la Reggina tenta il colpo in contropiede con Carmona, ma Julio Cesar si oppone da par suo alla conclusione ravvicinata. L'Inter continua a spingere ed al primo minuto di recupero corona i propri sforzi: su angolo di Balotelli la palla attraversa tutto lo specchio della porta ed arriva a Cordoba che controlla e batte Campagnolo. L'urlo liberatorio del difensore e dei suoi compagni è la dimostrazione più lampante della sofferenza nerazzurra. E LA JUVE SPINGE LA ROMA ANCORA PIU' GIU' TORINO - Resiste solo un tempo la Roma contro una Juventus perfetta che vince il secondo anticipo della 10/a di campionato: 2-0 grazie ai gol di Del Piero e Marchionni. Primo tempo equilibrato, con la migliore occasione per Panucci sul palo. Ma a sbloccare il risultato è una splendida punizione da circa 30 metri di Del Piero al 38'. La Roma reagisce ma sono i bianconeri a colpire di nuovo con Marchionni al secondo minuto della ripresa. A questo punto i giallorossi si spengono e la Juve controlla. Bianconeri a 18 punti, tre in meno dell'Inter. Roma ferma a 7 in piena zona retrocessione.
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Felipe Massa in pole position nel Gp del Brasile che decide il Mondiale di Formula 1 2008-2009, e con la sua Ferrari in prima fila la Toyota di Jarno Trulli. Seconda fila composta dall'altro ferrarista, Kimi Raikkonen, e dalla McLaren del leader della classifica piloti Lewis Hamilton. E' questo l'esito delle prove di qualifica sul circuito di Interlagos. Massa ha effettuato il giro più veloce, in 1'12.368, davanti a Trulli (1'12.737), Raikkonen (1'12.825), Hamilton (1'12.830), Kovalainen al quinto posto su McLaren (1'12.917), poi Alonso su Renault (1'12967). La F2008 è stata "perfetta sin dalle prime libere, e con l'energia in più che mi dà essere qui, il risultato è questa pole position": lo ha detto un Felipe Massa raggiante dopo aver segnato il miglior tempo nelle prove ufficiali. "E' stata una bella lotta - ha esordito il pilota paulista - La macchina era perfettamente bilanciata, con prestazioni eccezionali, al contrario di come è stato in Cina, e così abbiamo potuto essere consistenti in tutti i tre giorni di prove. Non a caso ho fatto sempre i migliori tempi, in tutte e tre le sessioni ufficiali, e specialmente nel Q2, che è sempre la più veloce". Alla quarta posizione in griglia di Lewis Hamilton, Massa giura di non pensare affatto. "Sarebbe stupido fare la corsa sull'altro, quello che devo fare è concentrarmi sulla guida e fare la miglior gara possibile di fronte alla mia gente. Saranno 73 giri, è una corsa molto lunga", ha detto il pilota paulista. "E' così bello correre qui, con tanti ricordi attorno, della mia infanzia e dei grandi campioni che hanno corso qui - ha proseguito Massa - E poi c'é il calore straordinario dei tifosi brasiliani, vedere tanta gente che mi vuole bene commossa e felice è emozione al 100% che mi fa sentire ancora più carico". "Suppongo di aver fatto un po' meno di quanto ci si aspettava da me", ha detto glaciale l'Iceman Kimi Raikkonen nel commentare il terzo posto nella griglia di partenza. Il pilota finlandese si è comunque guadagnato una pacca sulla spalla e un abbraccio di Massa quando ha garantito che cercherà comunque di partire bene per poter aiutare al meglio il compagno di squadra. Raggiante per la prima fila anche Jarno Trulli, per il quale si é trattato di "una ricompensa per il lavoro e i progressi della squadra Toyota". "Sapevo che questa pista, che mi piace tantissimo, ci sarebbe stata favorevole, e così è stato - ha detto il pilota - E' bello trovarsi nella posizione di sfidare i top drivers. Comunque io correrò per me e per la squadra, se dovessi essere in testa non lascerò certo passare nessuno". "Se invece dovessi trovarmi fra i due, vedremo", ha detto Jarno con una strizzatina d'occhi a Massa.
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Il Giro d'Italia del Centenario, in programma dal 9 al 31 maggio 2009, prenderà il via da Venezia. Lo ha ufficializzato il sindaco Massimo Cacciari durante una serata in un noto locale milanese, riferisce una nota della Rcs Sport, la società di Rcs Media Group che organizza le manifestazioni promosse da La Gazzetta dello Sport. Il sindaco di Venezia si è detto "ben lieto di ospitare, a 12 anni di distanza, la prima tappa del Giro ciclistico d'Italia, e per di più nella straordinaria occasione del suo Centenario. Anche nel confronto sportivo - così come nell'accoglienza ai turisti, nelle grandi mostre, nei numerosi convegni - Venezia onora il suo ruolo di luogo aperto e privilegiato di incontro e di dialogo tra popoli e culture diversi". Cacciari ha dato un primo appuntamento, fissato a Venezia. Alle 15:00, a Cà Farsetti, sede del Comune, sarà ufficializzata la natura e il tracciato della prima tappa del Giro, nonché la data e la sede della presentazione ufficiale del Giro del Centenario. Ospite d'onore, alla conferenza di presentazione, sarà il campione del mondo Alessandro Ballan, che ha già annunciato la sua presenza al Giro d'Italia del Centenario. Alla serata sono intervenuti noti campioni ed ex campioni dello sport: tra gli altri i ciclisti Ivan Basso e Gianni Bugno, il pugile Giacobbe Fragomeni, il canoista Antonio Rossi.
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'Lo scudetto? Dio solo lo sa'. Nonostante il Napoli sia in vetta, per il presidente De Laurentiis l'obiettivo e' la Coppa Uefa. Alla domanda 'su come ci si senta', il patron risponde sorridendo: 'Non possiamo pensare di rimanerci'. Ma subito dopo aggiunge che se l'obiettivo, per questo campionato, e' quello di restare tra i primi sette, 'magari tra 3 anni - ipotizza - riusciamo ad andare anche in Champions League. Poi, se si arrivera' anche allo scudetto, questo solo Dio lo sa...'.
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Diego Maradona festeggia oggi uno dei suoi compleanni piu' belli: allo scoccare dei 48 anni si trova a dirigere la nazionale argentina. Riguardo alle sue responsabilita' alla guida della 'albiceleste', Maradona ha assicurato che 'Dio ci dara' sicuramente un'altra gioia, come nell'86''. Una bella notizia per l'ex calciatore argentino e' stata anche la voce che potrebbe essere proprio lui a guidare l'Argentina nell'amichevole contro la Scozia il 19 novembre a Glasgow.
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