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Pochi giorni dopo aver fatto scalpore con l'annuncio di aver scoperto l'acqua su Marte, la Nasa ha diffuso una cattiva notizia a chi spera di trovare segni di vita sul pianeta rosso. La sonda Phoenix si è imbattuta in una sostanza, sul suolo marziano, che viene ritenuta un impedimento allo sviluppo di forme di vita. Gli scienziati dell'agenzia spaziale americana avevano reso noto nei mesi scorsi che la zona dove è scesa la sonda risultava avere un suolo con sostanze 'nutritive' simili a quelle riscontrabili sulla Terra, come magnesio e sodio. Adesso però la Nasa si prepara a presentare nuovi risultati, anticipati oggi, secondo i quali sul suolo marziano sono state trovate tracce di una sostanza ossidante che rappresenta un ostacolo a teorie che ipotizzano forme viventi nell'ambiente marziano. La Nasa sta svolgendo ulteriori analisi, anche per verificare se i risultati siano effettivamente legati al suolo di Marte, o possano essere l'effetto di una qualche forma di contaminazione degli strumenti di Phoenix.
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Doveva essere l’invenzione del ventunesimo secolo, il mezzo di trasporto personale che avrebbe rivoluzionato il nostro modo di spostarci nelle grandi città. In realtà, a quasi sette anni dalla sua creazione, lo “scooter giroscopico” Segway è rimasto un elegante giocattolo per pochi, che per ora non ha invaso le metropoli del pianeta come nei sogni del suo inventore Dean Kamen. Colpa del prezzo ancora troppo alto, probabilmente. E magari anche della mancanza di concorrenza. Una limitazione, quest’ultima, che è venuta meno nei giorni scorsi, quando la Toyota ha presentato i primi prototipi del suo anti-Segway: il Winglet. La filosofia tecnologica di base appare la stessa: il Winglet si muove grazie a dei sensori giroscopici che “sentono” la posizione del guidatore, regolando di conseguenza stabilità, velocità e direzione del mezzo. Inclinando leggermente il corpo in avanti, lo scooter si muove in avanti. Spostandosi verso destra o sinistra, la macchina gira. Anche la sostenibilità ambientale è garantita: come il Segway, il Winglet ha un motore elettrico. A cambiare sono le prestazioni: il Winglet è più piccolo, più leggero (dai 9,9 ai 12,3 kg) e molto più lento del rivale americano: si raggiungono a malapena i sei chilometri all’ora, una velocità a cui diventa difficile superare persino i pedoni, mentre gli ultimi modelli di Segway sfrecciano ormai a venti chilometri all’ora. Anche la carica della batteria dell’apparecchio giapponese dura molto meno di quella dello scooter americano. D’altronde, spiegano alla Toyota, l’obiettivo del Winglet non è quello di reinventare la mobilità urbana. Piuttosto, di facilitare gli spostamenti in grandi aree pubbliche, con un occhio di riguardo per le persone anziane o che hanno problemi di mobilità. Per questo il nuovo mezzo di trasporto (disponibile in modelli che ricordano le taglie dei vestiti: S, M e L) verrà sperimentato inizialmente in aeroporti e centri commerciali giapponesi, a partire dalla fine del 2008. In base alla risposta del pubblico si deciderà se e come far partire la vendita del prodotto. “Sogniamo di creare dei robot amichevoli, che possano convivere al fianco della gente”, ha detto Takeshi Uchiyamada, dirigente dell’azienda giapponese, commentando la presentazione del Winglet. Un sogno che si è di certo rafforzato dopo che Toyota ha acquisito, lo scorso anno, parte della divisione robotica della Sony. In futuro, secondo Uchiyamada, il Winglet potrebbe essere arricchito di tecnologia wireless (per fornire informazioni pubblicitarie e proposte commerciali dei negozi in cui viene utilizzato) e di un’intelligenza artificiale tale da permettergli di muoversi da solo e passare a prendere il suo proprietario, una volta che questi lo chiama.
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Gli Sms in Italia costano tanto, secondo alcune ricerche sono i più cari d’Europa. Anche per questo l’Autorità per le tlc e l’Antitrust vogliono vederci chiaro e hanno deciso di avviare un’indagine conoscitiva sul settore che, secondo quanto si apprende, dovrebbe chiudersi entro la fine dell’anno. Le due Autorità hanno annunciato l’avvio dell’indagine, che verrà svolta congiuntamente, sugli Sms, gli Mms e sui servizi dati in mobilità, come la navigazione in Internet e lo scambio di e-mail sul telefonino, per «raccogliere e analizzare informazioni e documentazione relative ai prezzi e alle modalità di offerta dei servizi in questione». Si tratta di un mercato che nel 2007 ha registrato ricavi complessivi pari a circa 4 miliardi di euro (2,49 miliardi per gli Sms e 1,61 per Mms e dati in mobilità), ma i cui prezzi da tempo sono sul banco degli imputati. Basti pensare che l’Arcep, l’Autorità francese per le tlc, in un recente e articolato studio aveva certificato che gli Sms inviati in Italia da un cellulare con carta prepagata (circa il 90% del totale), a un prezzo intorno ai 13 centesimi, sono i più cari d’Europa e costano quasi cinque volte quanto si spende in Danimarca. Per questo i consumatori, secondo cui il prezzo in Italia è superiore del 50% rispetto alla media europea, si lamentavano da anni, e ora arrivano anche a ipotizzare di dare vita a una class action «per la restituzione di quanto incassato in più negli ultimi anni». Le sollecitazioni hanno evidentemente trovato ascolto e le due Autorità, che come ha spiegato il presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà avevano «da tempo» preso questa decisione, hanno rotto gli indugi e annunciato il via all’indagine: la procedura, che si svolgerà attraverso audizioni informali con consumatori e imprese, durerà quattro mesi e potrebbe concludersi, nel caso si dovesse evidenziare l’esistenza di un cartello, con una sanzione da parte dell’Antitrust; se invece si registrassero comportamenti lesivi della tutela del consumatori che rientrano nelle competenze dell’Agcom, sarà l’organismo guidato da Corrado Calabrò a intervenire.
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Gli Sms in Italia costano tanto, secondo alcune ricerche sono i più cari d’Europa. Anche per questo l’Autorità per le tlc e l’Antitrust vogliono vederci chiaro e hanno deciso di avviare un’indagine conoscitiva sul settore che, secondo quanto si apprende, dovrebbe chiudersi entro la fine dell’anno. Le due Autorità hanno annunciato l’avvio dell’indagine, che verrà svolta congiuntamente, sugli Sms, gli Mms e sui servizi dati in mobilità, come la navigazione in Internet e lo scambio di e-mail sul telefonino, per «raccogliere e analizzare informazioni e documentazione relative ai prezzi e alle modalità di offerta dei servizi in questione». Si tratta di un mercato che nel 2007 ha registrato ricavi complessivi pari a circa 4 miliardi di euro (2,49 miliardi per gli Sms e 1,61 per Mms e dati in mobilità), ma i cui prezzi da tempo sono sul banco degli imputati. Basti pensare che l’Arcep, l’Autorità francese per le tlc, in un recente e articolato studio aveva certificato che gli Sms inviati in Italia da un cellulare con carta prepagata (circa il 90% del totale), a un prezzo intorno ai 13 centesimi, sono i più cari d’Europa e costano quasi cinque volte quanto si spende in Danimarca. Per questo i consumatori, secondo cui il prezzo in Italia è superiore del 50% rispetto alla media europea, si lamentavano da anni, e ora arrivano anche a ipotizzare di dare vita a una class action «per la restituzione di quanto incassato in più negli ultimi anni». Le sollecitazioni hanno evidentemente trovato ascolto e le due Autorità, che come ha spiegato il presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà avevano «da tempo» preso questa decisione, hanno rotto gli indugi e annunciato il via all’indagine: la procedura, che si svolgerà attraverso audizioni informali con consumatori e imprese, durerà quattro mesi e potrebbe concludersi, nel caso si dovesse evidenziare l’esistenza di un cartello, con una sanzione da parte dell’Antitrust; se invece si registrassero comportamenti lesivi della tutela del consumatori che rientrano nelle competenze dell’Agcom, sarà l’organismo guidato da Corrado Calabrò a intervenire.
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Su Titano, la più grande delle lune di Saturno, c'é un lago di idrocarburi ed è allo stato liquido. Lo ha annunciato la Nasa, precisando che la scoperta deriva da un'osservazione di Titano condotta attraverso la sonda Cassini, la sonda lanciata nello spazio nell'ambito di una missione congiunta americano-europea. La Nasa ha reso noto che il lago osservato "contiene degli idrocarburi liquidi" e che è stata formalmente accertata la presenza di etano, sostanza che sulla terra si trova allo stato gassoso. A condurre l'analisi dell'osservazione è stato il Jet Propulsion Laboratory, un centro della Nasa situato a Pasadena, in California. La scoperta - precisa l'agenzia spaziale americana - ha fatto di Titano "il solo corpo del nostro sistema solare, a parte la Terra, dove si abbia traccia della presenza sulla superficie di sostanze allo stato liquido". Prima dell'osservazione di Cassini, gli scienziati ritenevano che Titano "fosse ricoperta di oceani di metano, di etano e di altri idrocarburi leggeri". Cassini ha rilevato invece la presenza sulla superficie della luna di Saturno di "centinaia di oggetti scuri che sembrano assomigliare a laghi, ma al momento non è possibile stabilire se siano liquidi o semplicemente scuri e solidi" ha precisato la Nasa. Lo stato liquido del lago in questione, invece, è stato provato grazie ad un'osservazione a raggi infrarossi.
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