Sono tornati ad incendiare i malviventi. La scorsa notte tre incendi dolosi hanno impegnato per tutta la notte vigili del fuoco, carabinieri e polizia. Il primo intervento è stato effettuato intorno all'una in via Caviaga, nel quartiere Macchitella, dove è stata incendiata la Fiat Uno di un operaio di 48 anni. Le fiamme si sono propagate ad altre due automobili, una Fiat Panda e una Volkswagen Golf, che erano parcheggiate vicino alla Panda. Un'ora dopo, in via Sofrone, nel rione «Carrubbazza», i pompieri hanno spento il fuoco appiccato da sconosciuti al portone di un edificio di due piani dove abitano un pensionato di 64 anni e una famiglia di romeni. Non ci sono stati feriti. Un altro portone è stato mandato in fumo in via Torquato Tasso, nel quartiere «Baracche». Nel fabbricato ci abitavano le famiglie di due disoccupati di 53 e di 34 anni. Aperta un’indagine.
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Sei automobili sono state incendiate durante la notte a Gela: cinque nel quartiere Macchitella, una nel rione Cantina Sociale. I proprietari sono operai e pensionati, tutti incensurati. I carabinieri ritengono si tratti di azioni di vandalismo, pur non escludendo altre ipotesi. Le automobili incendiate a Macchitella erano parcheggiate davanti a una palazzina al numero 2 di via Pisticci. I vigili del fuoco, che hanno domato i roghi, hanno dichiarato che le fiamme sono state appiccate a tutte e cinque le macchine in maniera deliberata. Il comitato di quartiere ha avviato una petizione popolare da consegnare al prefetto di Caltanissetta per chiedere un distaccamento di vigili urbani nel villaggio residenziale ex Eni e maggiore vigilanza notturna.
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Sfiorata la tragedia all'ospedale Vittorio Emanuele di Gela. Per il grave errore di un infermiere, a un bambino diabetico di 11 anni è stata somministrata, endovena, una soluzione di glucosio che ha rischiato di mandarlo in coma. Il pronto intervento dei medici, con tempestività di diagnosi e di terapia insulinica, ha scongiurato il dramma. Il piccolo paziente era stato ricoverato per curare la patologia diabetica e si trovava in attesa di essere trasferito in un centro specializzato di Messina. La direzione sanitaria dell'azienda ospedaliera gelese ha avviato un'indagine interna.
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La polizia di Stato ha eseguito 24 ordini di custodia cautelare nell'ambito di una inchiesta su un traffico di cocaina a Caltanissetta. L'inchiesta é stata coordinata dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta e condotta dalla squadra mobile nissena. I provvedimenti sono stati eseguiti, oltre che a Caltanissetta, anche nelle province di Milano, Venezia e Palermo. L'indagine parte nel 2005 da accertamenti condotti dagli investigatori nisseni su una organizzazione che gestisce lo spaccio e il traffico di cocaina a Caltanissetta. Grazie anche alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, è emerso che l'organizzazione acquistava la cocaina a Milano e la trasportava in Sicilia nascosta a bordo di automobili prese a noleggio. Gli arresti sono stati coordinati dal questore di Caltanissetta, Guido Marino, e per condurre l'operazione, che è stata denominata "Plutone", sono stati impiegati un centinaio di uomini della polizia di Stato di Caltanissetta, del Nucleo prevenzione crimine di Palermo e un elicottero del reparto volo di Palermo.(ANSA)
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La settimana prossima si insedierà presso la prefettura di Caltanissetta un comitato tecnico per la prevenzione degli incidenti sul lavoro. La decisione è scaturita dall'incontro di oggi tra il Prefetto della città, i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil e delle associazioni imprenditoriali, dopo i due gravi incidenti che sono costati la vita mercoledì, tra Caltanissetta e Gela, a tre persone. Ne dà notizia la Cgil."E' un primo passo - dice Mariella Maggio, che ha partecipato alla riunione per la segreteria della Cgil siciliana - Il comitato sarà una sede di verifica delle iniziative che,ispettorati, Inail, Inps, Ausl, forze dell'ordine, parti sociali, intraprenderanno per la prevenzione degli incidenti sul lavoro". Maggio sottolinea "l'insostenibilità della situazione in una regione che conta già 10 morti sul lavoro nel primo mese dell'anno. Anche la politica deve assumersi le sue reponsabilità come il sindacato da tempo sostiene, attuando pienamente il Testo unico sulla sicurezza".
ansa
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A causa di due frane provocate dal maltempo è stato sospeso il traffico ferroviario sulla linea Caltanissetta Xirbi - Roccapalumba. I detriti hanno invaso i binari tra Caltanissetta Xirbi e Mimiani e tra Villalba e Marianopoli. Sospesa la circolazione dei treni anche sulla linea Lentini Diramazione e Caltagirone per altre due frane in prossimità di Piano Carbone e Grammichele. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono al lavoro per la sistemazione della sede ferroviaria. Trenitalia ha istituito un servizio sostitutivo con autobus. (ANSA).
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