Il Gela si allenerà in piazza. Angelo Tuccio, presidente della società che milita nel girone C della seconda divisione, ha preso la decisione per la mancanza di strutture sportive tali da permettere anche la preparazione atletica dei giocatori, mentre il Comune non affida alla società la gestione dell'unico campo di football della città. I giocatori si alleneranno quindi in piazza Umberto, nel cuore della città. Il primo appuntamento è per domani alle 15. Tuccio la definisce "una provocazione rivolta a quei politici che in decenni di attività amministrativa non hanno saputo dare risposte alle società sportive ma soprattutto ai giovani, negando loro il diritto di fare sport". Sarà l'inizio di un allenamento settimanale itinerante, che porterà i giocatori a visitare tutte le piazze cittadine. Gela non ha uno stadio, ma solo il vecchio campo di calcio "Vincenzo Presti", il cui terreno di gioco, con l'erba in precarie condizioni, non è in grado di sopportare partite ufficiali e allenamenti. Occorrerebbero una più attenta gestione dell'intera struttura e di un campo secondario di supporto. "Siamo al secondo posto e miriamo alla promozione in prima divisione - dice Tuccio - ma non troviamo nella politica il necessario sostegno al nostro sforzo". La protesta di Angelo Tuccio segue di qualche settimana quella dei dirigenti di sei squadre di calcio e di pallavolo della città che minacciano di fare giocare le proprie formazioni in altri centri del comprensorio se non vengono aperti i due palazzetti dello sport che comune di Gela e provincia regionale di Caltanissetta hanno realizzato dopo anni di attesa, ma che restano ancora chiusi, inutilizzati. Entrambi gli enti attendono di bandire la gara di appalto per l'affidamento a terzi della gestione dei due impianti. (ANSA).
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Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, sarà a Caltanissetta domani per il convegno nella Camera di commercio durante il quale sarà presentato l'Osservatorio economico della provincia nissena. Al convegno, nel salone del centro polivalente Michele Abbate, interverranno anche i dirigenti di Confindustria Sicilia, il presidente Ivan Lo Bello e il vice vicario, Antonello Montante. Ad aprire i lavori alle 9.30 il sindaco del capoluogo nisseno, Salvatore Messana. Seguirà il saluto del presidente della Provincia, Pino Federico. (ANSA).
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Il Gup di Catania, Alessandra Chierego, ha condannato a vent'anni di reclusione e cinque anni di interdizione dai pubblici uffici i tre minorenni imputati per l'omicidio di Lorena Cultraro, la quattordicenne scomparsa da casa il 30 aprile scorso, il cui cadavere fu ritrovato il 13 maggio in una cisterna nelle campagne di Contrada Giummarra di Niscemi. I tre imputati sono rei confessi del delitto, ma hanno sempre negato di avere violentato Lorena e la premeditazione dell'omicidio.
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Si è insediato il nuovo presidente del Tribunale di Caltanissetta, Claudio Dall'Acqua, 65 anni. Prende il posto di Vittorio Lo Presti, recentemente andato in pensione. La nomina del Csm è stata ratificata dal Tribunale composto da Daniele Marraffa (presidente della sezione civile e fino a ieri presidente facente-funzioni), Gabriella Canto e Cesare Zucchetto. Dall'Acqua è stato presidente di sezione della Corte d'Appello di Palermo. A Caltanissetta dovrà da subito affrontare l'emergenza che interessa gli organici di magistrati e personale amministrativo. "In questo distretto - dice - ho mosso i primi passi in magistratura, quando ero pretore a Nicosia. So che ci saranno problemi da affrontare: l'organico dei magistrati giudicanti è dimezzato e anche il personale di cancelleria. Cercheremo di affrontare al meglio l'inevitabile pendenza che andrà ad accumularsi". (ANSA)
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"E' stata agghiacciante la ricostruzione dell'omicidio fatta dai primi due imputati che hanno deposto" al processo per l'omicidio di Lorena Cultraro. Lo ha affermato l'avvocato Carmelo Pitrolo, il legale della parte lesa, durante una pausa del procedimento che si svolge con il rito abbreviato davanti al gup del tribunale per i minorenni di Catania, Alessandra Chierego. Secondo quanto riferito dal penalista i primi due imputati durante l'interrogatorio "hanno confermato di essere gli autori dell'omicidio, fornendo particolari agghiaccianti sulla dinamica e sull'intero svolgimento dei fatti". "Hanno fatto bene i genitori di Lorena Cultraro - ha osservato l'avvocato Pitrolo - a non essere presenti in aula perché sarebbe stato straziante per loro rivivere ancora una volta l'assassinio della figlia". (ANSA).
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Una misteriosa fuga di gas maleodorante, avvenuta nel petrolchimico di Gela ha costretto una ventina di dipendenti dell'aziende dell'Eni a ricorrere alle cure dell'infermeria di fabbrica. L' episodio è accaduto intorno alle 15,30. Le persone assistite hanno accusato bruciore alle vie respiratorie, senso di asfissia e nausea. Gli infortunati sono quasi tutti analisti del laboratorio chimico. Ai sanitari hanno dichiarato che il gas che li ha investiti proveniva dall'esterno. Esalazioni nauseabonde si sono avvertite per l'intera mattinata anche in città, dove sono arrivate dalla Raffineria, spinte dalla brezza di scirocco che in questi giorni spira su Gela. Nei quartieri della periferia nord molte persone si sono sentite male. Numerose le telefonate giunte ai carabinieri, che hanno effettuato un sopralluogo nello stabilimento dell'Eni. Sotto osservazione gli impianti dell'Isola 8 e in particolare il reparto "Frazionamento Btx" dove, un mese, per una falla apertasi a un serbatoio di benzina semilavorata, si sviluppò un violento incendio, prontamente domato dalle squadre della sicurezza interna. Oggi, un'altra perdita di gas, durata pochi minuti, avrebbe causato il malessere collettivo del personale della fabbrica. La situazione comunque viene definita sotto controllo. (ANSA).
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