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Il Presidente della Provincia regionale, Giuseppe Monaco, eletto nelle fila del centro destra, ha ufficializzato stamani la composizione della nuova Giunta provinciale di cui fanno parte tre donne. Luisa Lantieri, dell' Udc che rivestirà anche la carica di vice presidente, Barbara Furia, dell'Mpa e Ilaria De Simone, di Alternativa Democratica. Tra i nominati ci sono Antonio Alessi e Filippo Faraci dell'Mpa, Fabrizio Tudisco e Nino Lombardo, Pdl, Paolo di Natale, consulente tecnico. La giunta è stata presentata nel corso di una conferenza stampa alla quale non hanno partecipato le componenti di Forza Italia. Vi sarebbero, infatti, dei forti dissapori con l'onorevole Ugo Grimaldi, designato assessore al momento della presentazione delle liste, che ha già dichiarato di non volersi dimettere e ha convocato per domani una conferenza stampa. (ANSA).
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Centoventotto ettari di cui 88 di seminativi appartenenti a privati e altri 20 di bosco sono stati distrutti da un incendio che secondo gli inquirenti sarebbe doloso. Le fiamme sono divampate in contrada San Bartolo, agro di Aidone e sono state spente a notte inoltrata con l'aiuto di guardie forestali, pompieri e volontari e 110 lanci di acqua da un elicottero. Sgomberata e messi in salvo gli animali di una masseria che è stata lambita dalle fiamme. (ANSA).
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C Con una lettera, inviata al sindaco Rino Agnello, l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Lorenzo Colaleo, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico.Un atto ricco di dignità e di grande onestà politica, fatto da uno degli assessori comunali che meglio ha saputo barcamenarsi in questi due anni e mezzo di legislatura, riuscendo a risolvere alcuni problemi primari dei cittadini come la viabilità, l’illuminazione pubblica, le attività connesse al suo incarico. Lo stesso sindaco Agnello, in occasione dell’ultimo consiglio comunale, quando è stato approvato il bilancio, aveva dichiarato ufficialmente, per rispondere alle critiche che provenivano sia dall’opposizione che dall’interno del suo partito, che subito dopo la festività di Maria Santissima della Visitazione, avrebbe meditato sulla situazione, avrebbe chiesto ai partiti che lo sostengono una verifica politica e la stessa verifica l’avrebbe chiesta al gruppo consiliare del centrosinistra con la possibilità di rimodulare la giunta comunale in modo da dare una spinta propulsiva all’attività amministrativa. Lorenzo Colaleo, che è stato uno degli assessori più vicini al sindaco pronto a collaborarle ovunque, partendo da queste dichiarazioni, ha voluto presentare le sue dimissioni, probabilmente per far capire che bisogna effettuare al più presto una verifica politica all’interno ed all’esterno della giunta in modo da riprendere il cammino cosciente che tutti i componenti la giunta, nessuno escluso, debbono lavorare nell’interesse della città, ed in qualche caso un cambio potrebbe risultare positivo per lo stesso futuro dell’amministrazione. Ovviamente l’interessato, interpellato, smentisce tutto ed ha dichiarato che il suo comportamento è frutto dell’impegno che il sindaco ha preso con il consiglio comunale. Voci di corridoio, comunque, confermano che le dimissioni sono state presentate ed è stato un gesto di affetto che Lorenzo Colaleo ha voluto dare al sindaco Rino Agnello
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I n uno scontro frontale alle porte di Pietraperzia, tra una Fiat 500 e una Fiat Bravo, sono morte tre persone: Giuseppina Galici, 36 anni, Patric Aiello, 18 anni, e Santo Di Natale, 57 anni che era alla guida della 500. Ferite ma non in pericolo di vita le due figlie di quest'ultimo. Il sostituto procuratore Marco Sabella ha disposto l'autopsia che sarà effettuata domani all'obitorio di Pietraperzia dal medico legale Vincenzo Fiammetta.
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La Direzione investigativa antimafia di Caltanissetta e i carabinieri del Comando provinciale di Enna hanno proceduto alla confisca definitiva di beni per un valore complessivo di un milione 250 mila euro. Il provvedimento è della Corte di appello di Caltanissetta e riguarda l'imprenditore Filippo Milano, di 53 anni, indagato per associazione mafiosa, omicidio ed estorsione. Milano è accusato di far parte della stessa famiglia mafiosa dell'avvocato Raffaele Bevilacqua, indicato come il capomafia di Enna. Per i giudici "Milano e la sua impresa si pongono permanentemente in un contesto di sostegno reciproco con il sistema mafioso, utile ad entrambe le parti. L'imprenditore mira ad accrescere la capacità di inserimento e di radicamento nel tessuto economico-sociale". I beni oggetto del provvedimento di confisca sono edifici, automobili, un'impresa per la gestione di servizi aziendali e una di pulizie "Pulisud".
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Un vasto rogo sta divampando nella zona della contrada Seggio, ad Enna. I vigili del fuoco e gli uomini della forestale stanno cercando di domare le fiamme. Alle operazioni partecipa anche un elicottero. Altri tre incendi, invece, sono già stati domati: ad Enna in contrada Geraci, a Noto, in contrada Cugno Cardinale e a Palermo nella zona di Baida.
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