Video Regione Sicilia

Ultimo aggiornamento: 15/06/2010 alle ore 11:37
NATURA: BRACCONIERI SALVANO TRE FALCHI E LI RIMETTONO IN LIBERTA'
Active Image COLLE SAN RIZZO (MESSINA) - Dal piombo dei bracconieri maltesi alla libertà: domenica prossima torneranno a volare, nella riserva naturale di Vendicari, tre Falchi di Palude. I rapaci migratori erano stati feriti da bracconieri a Malta, tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, durante il volo che li avrebbe portati a trascorrere l'inverno in Africa. Grazie alla collaborazione tra il Governo Maltese e gli Uffici della Ripartizione Faunistico Venatoria di Messina, gli esemplari sono stati ricoverati presso il Centro di Recupero della Fauna Selvatica di Messina dell'Azienda Regionale Foreste Demaniali, gestito dall'Associazione Mediterranea per la Natura. L'equipe veterinaria ha provveduto alle cure immediate, intervenendo chirurgicamente per ridurre le fratture alle ali causate dai pallini dei bracconieri, riabilitandoli poi al volo nelle strutture del Centro presso Forte Ferraro,in località Colle San Rizzo (Messina). La stretta collaborazione tra Malta e la Sicilia ha portato, nei soli mesi autunnali, al ricovero di ben 24 uccelli che sarebbero stati, altrimenti, condannati a morte certa o ad una vita in cattività. (lasiciliaweb)
 
MALTEMPO: A MESSINA E PROVINCIA DANNI PER 300 MLN DI EURO

Active Image Una prima valutazione effettuata dagli esperti di Palazzo dei Leoni parla di centinaia di milioni di euro di danni causati dal maltempo. Florovivaismo in ginocchio e collegamenti precari con alcuni centri abitati. Chiesto da Ricevuto lo stato di calamità naturale.

Una prima valutazione dei danni causati dal vento e dalla pioggia insistente, oltre che dalle mareggiate, si può quantificare in oltre trecento milioni di euro, monitorando tutto il versante tirrenico sottoposto all'inclemenza dei fenomeni atmosferici ed ambientali: da Villafranca Tirrena a Capo Calavà e Sant'Agata di Militello, da Messina città all'hinterland jonico ed alla Valle dell'Alcantara. Andando ai particolari, da sottolineare la ripresa parziale dei collegamenti con Montalbano Elicona (Strada provinciale 122 e relative deviazioni), Castroreale, Pace del Mela, S. Piero Patti (dove si è registrato un abbassamento della sede stradale), Falcone e Furnari; in pratica il Milazzese, il Barcellonese ed il Pattese. Nel capoluogo danni rilevanti causate dalle mareggiate sia nel versante jonico, sia nella zona tirrenica. Da registrare i soliti problemi causati dalle mareggiate nel lungolinea della zona jonica: da Scaletta Zanclea a Giardini Naxos; rimangono gravi i problemi proprio a Scaletta ed Itala a causa dell'ostruzione causate dai macigni sulla Strada stradale 114 sia a Capo Scaletta che a Capo Alì. Non desta preoccupazione, almeno fino a questo momento, l'ingrossamento del fiume Alcantara, anche se le esondazioni hanno allagato i terreni circostanti al corso d'acqua. Un primo censimento sulle strade "collassate" evidenzia il disastro ambientale, strutturale ed ecologico che ha comportato da parte del presidente della Provincia, Nanni Ricevuto, la richiesta dello stato di calamità naturale, inviato al presidente della Regione, Raffaele Lombardo ed al Dipartimento nazionale della Protezione civile. Anche se in qualche maniera la task force istituita dalla Provincia è riuscita a ripristinare i collegamenti viari sono evidenti i danni strutturali a molte strade provinciali sia per il fango, sia per le frane, sia per gli smottamenti. L'assessore provinciale all'Agricoltura, Maria Rosaria Cusumano, sì è attivata per chiedere al Governo nazionale e regionale un impegno finanziario a sostegno degli imprenditori del settore florovivaistico che hanno maggiormente "sofferto" gli effetti negativi del maltempo. I danni alle imprese florovivaistiche ed alle colture agricole sono ingenti e, in particolare, in tutto l'hinterland tirrenico da Saponara a Patti, particolarmente vessata è stata la zona di Mazzarrà S. Andrea. Stamane si è svolta una riunione operativa per verificare i danni causati dagli eventi atmosferici a Falcone e zone limitrofe. Ricevuto, dopo questa ricognizione sommaria che si è potuta registrare grazie alla task force istituita nei giorni scorsi, ha ringraziato il capo della Protezione civile della Provincia, Giuseppe Celi, i Vigili provinciali, i tecnici e tutti i dipendenti che con abnegazione hanno svolto e stanno svolgendo il loro compito nel monitorare il territorio e ripristinare, ove è possibile, le strutture rovinate. A breve sarà comunicata la situazione di agibilità e funzionalità negli Istituti scolastici superiori di competenza della Provincia regionale, non essendo ancora stato completato il controllo delle scuole anche se, da una prima analisi, non dovrebbero esserci problemi.

 
UNIVERSITA': IL CONSIGLIO PROVINCIALE CHIEDE L'ISPEZIONE MINISTERIALE

Active Image Approvato un ordine del giorno in cui il consiglio provinciale chiede al Ministro Mariastella Gelmini di intervenire a tutela della spendibilità del titolo di studio conferito nel chiacchierato Ateneo messinese.

Come anticipato ieri, il consiglio provinciale ha approvato un ordine del giorno in cui chiede al Ministro Mariastella Gelmini di adoperarsi per garantire agli studenti dell'Ateneo messinese la spendibilità del loro titolo di studio in una fase discussa della vita dell'Università. Piena solidarietà agli studenti e richiesta della tanto discussa ispezione ministeriale. Ecco il documento: “Nelle ultime settimane - si legge nell'ordine del giorno - l’Università degli studi di Messina si è trovata al centro delle attenzioni dei media locali e nazionali per presunte irregolarità verificatesi durante l’espletamento dei concorsi per l’accesso all’insegnamento e ricerca universitari. Tale accanimento mediatico verso l’istituzione universitaria di Messina nel suo complesso rende necessario ristabilire chiarezza, trasparenza per la dignità dell’Ateneo in questione". "Qualora vi siano state delle irregolarità nelle procedure concorsuali dell’Università - spiegano - non dovranno assolutamente essere sottaciute bensì, grazie all’operato della magistratura, denunciate individuando gli eventuali responsabili e le storture del sistema; al contempo, però, sino a quando non si arriva ad un grado definitivo di giudizio, va sicuramente fatta salva la presunzione di innocenza per tutti i soggetti coinvolti dalle inchieste giudiziarie. Il clamore mediatico ha, ad oggi, minato unicamente la spendibilità e la credibilità del titolo di laurea conseguito dagli studenti messinesi che sono le vere vittime del sistema, essendo il termine ultimo della formazione e non parte attiva nell’amministrazione dell’Università". "La vicenda relativa all’Università, ribattezzata da qualcuno come il nuovo “caso Messina” - aggiungono - non si risolverà sicuramente in poche settimane, ma deve essere costantemente attenzionata, (in considerazione di ciò non si ritiene tardivo tale ordine del giorno) cercando delle possibili soluzioni tendenti a confermare il ruolo prestigioso che l’Ateneo, di storica tradizione, ha ricoperto per diversi decenni e che ancora oggi probabilmente gli spetta, visto l’alto livello di ricerca e formazione che continua a mantenere". Piena solidarietà agli studenti dell’Università degli studi di Messina, dunque, "per il rischio di delegittimazione ricevuta dai media nazionali, nello specifico in merito alla spendibilità di un titolo di studio, conseguito o da conseguire, che potrebbe immotivatamente perdere, nel giudizio generale, parte del proprio peso specifico, studenti che hanno diritto ad una formazione che miri alla meritocrazia, contrasti fenomeni perversi come quello del nepotismo, e crei condizioni di migliori opportunità per l’ingresso nel mondo delle professioni e del lavoro". A conclusione la richiesta: "il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, invii la Commissione Ministeriale competente all’Università di Messina, al fine di analizzare e fare chiarezza in modo completo sullo status quo dell’Ateneo per poter definitivamente respingere la cultura del sospetto che lo investe da tempo, individuando però eventuali responsabilità da perseguire, e riconsegnando dignità e rispetto alla parte sana dell’Università, in primis gli studenti”.

 
INCIDENTE STRADALE, 2 MORTI

Active Image Scontro a Mistretta, una era cantante lirica.

MISTRETTA (MESSINA) - Due persone hanno perso la vita nello scontro frontale tra due auto avvenuto sulla Statale 117 che collega Mistretta a Santo Stefano di Camastra, nei pressi del viadotto Colonna. Le vittime sono Elisa Di Fatta, musicista, 34 anni di Cefalù e Giuseppe Provenzale, 43 anni di Mistretta. Di Fatta è morta sul colpo, mentre Provenzale è deceduto dopo il trasferimento all'ospedale di Mistretta. Sulle cause dell'incidente indagano i carabinieri. Maria Elisa Di Fatta violinista e cantante, si era diplomata in violino al Conservatorio di Musica Bellini di Palermo, perfezionandosi successivamente a Roma, dove aveva anche studiato canto lirico. Aveva lavorato, tra l'altro, con il Teatro alla Scala di Milano; aveva suonato con l'orchestra del teatro lirico sperimentale di Spoleto con la quale era stata in tournee in Giappone Nel suo lungo curriculum anche una esperienza di solista con l'Orchestra sinfonica Siciliana e The Brass group, ma anche al Teatro Massimo e al teatro Politeama di Palermo. La musicista avrebbe dovuto esibirsi domani sera al Metropolitan di Palermo, in occasione di uno spettacolo di beneficenza organizzato dai Club Lions International per Telethon e sostenuto dalla Provincia di Palermo.

 
MALTEMPO: NELLA NOTTE CROLLANO CONTROSOFFITTI SCUOLA MESSINA
Active ImageLa notte scorsa a causa della forte pioggia sono crollati i controsoffitti di due classi e di un bagno della scuola elementare "Tommaseo" in viale Europa a Messina. Non vi sono feriti perché la scuola era vuota ma se le classi fossero state occupate si poteva verificare una tragedia perché sono caduti calcinacci pesanti. Il primo piano dell'edificio è stato dichiarato inagibile dai vigili del fuoco. Le lezioni riprenderanno martedì prossimo, ma in un'altra struttura, con doppi turni. Il sindaco Giuseppe Buzzanca ha effettuato un sopralluogo e ha annunciato un'indagine. L'istituto era stato ristrutturato dal Comune circa un anno fa ma erano stati rimandati il rifacimento della facciata e il sistema di raccolta e scolo delle acque piovane, che secondo il preside Placido Vitale, che ha più volte sollecitato i lavori, risalirebbe agli anni '30.
 
MALTEMPO: RAGAZZO INTRAPPOLATO IN TORRENTE IN PIENA, SALVATO
Active ImageNella tarda serata di ieri, i Carabinieri hanno tratto in salvo a Castroreale, un diciassettenne rimasto intrappolato nell'alveo del torrente Patrì. A bordo della propria motoape tentava di attraversare il letto del torrente ma, a causa della piena provocata dal violento nubifragio che si stava abbattendo sulla zona, è stato travolto dalle acque. Costretto ad abbandonare il mezzo in balia del torrente, il giovane ha trovato rifugio su un isola sabbiosa al centro del fiume dove, intorno alle 20,30 è stato salvato dai carabinieri della compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto e dai Vigili del Fuoco avvisati dai familiari del giovane.
 
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