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I carabinieri hanno arrestato Giacomino Ermito, di 37 anni, con l'accusa di cessione di sostanze stupefacenti e inosservanza degli obblighi derivanti dalla sorveglianza speciale con obbligo di dimora cui era sottoposto. L'uomo è stato sorpreso in piazza della Repubblica a Messina nelle vicinanze della stazione ferroviaria dai militari mentre cedeva un involucro contenente tre dosi di hashish a un minorenne.
(ANSA)
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Braccia incrociate in due cantieri della ditta Sces spa, subappaltatrice dalla Gemmo spa e dalla Salc spa dei lavori di ammodernamento della stazione ferroviaria di Rometta, nel Messinese, e del restauro dell'ex carcere di S. Lucia del Mela. Gli operai, 16 in totale, protestano per la mancata corresponsione degli stipendi di luglio e agosto e dei relativi versamenti alla Cassa edile. "L'Azienda da sei mesi non applica il contratto collettivo nazionale dell'edilizia né quello integrativo provinciale del settore - dice la Filca Cisl -. La vertenza è scaturita dal mancato riconoscimento da parte aziendale delle paghe orarie per il settore della provincia di Messina. Questa mattina i lavoratori, stanchi dei continui rimandi, hanno deciso di fermarsi sino a quando non sarà pagato loro quanto dovuto".
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I carabinieri hanno arrestato un dipendente dell'Atm, l'azienda che si occupa dei servizi di trasporto pubblico a Messina perché accusato di avere imposto il pagamento di una somma di denaro ad un orafo. Si tratta di Giovanni Valvieri, di 53 anni, accusato di estorsione. Secondo i militari dell'Arma l'uomo avrebbe cercato di estorcere denaro ad un orafo a Messina. In un primo momento Valvieri avrebbe minacciato la vittima chiedendogli tremila euro e al suo rifiuto ha iniziato ad intimidirlo, bruciandogli anche l'automobile. La vittima, un 68enne, ha denunciato tutto ai carabinieri che dopo essersi appostati durante un incontro tra l'orafo e Valvieri hanno arrestato quest'ultimo in flagranza di reato.
(ANSA)
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Dopo la decisione di ieri della Figc di ammettere l'Fc Messina dei Franza in serie D anche in seguito al parere positivo del sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, oggi i tifosi dei club organizzati della squadra giallorossa, contrari a questa decisione "non avendo più fiducia nella dirigenza della società" in una nota, firmata comitato Zanclon, scrivono: "Porremo in essere immediatamente tutte le iniziative giudiziarie affinché questo scempio ai nostri danni non si consumi così come se tutto fosse dovuto a chi ha sempre fatto il bello e il cattivo tempo pensando di essere il signore e padrone della città, attraverso il consenso dei principali media locali e l'asservimento di una classe politica che, per l'ennesima volta, ha brillato per negligenza, ottusità e inconcludenza". "Non avremo pace - aggiungono - fin quando l'F. Messina non verrà restituito ai legittimi proprietari: i tifosi. Non avremo pace fin quando gli stadi non verranno restituiti ai legittimi proprietari: i cittadini messinesi". "Ci vergogniamo profondamente - concludono - di essere rappresentati dalla attuale classe politica e ci proponiamo di fare in modo che questo ennesimo vile tentativo di gabbare la cittadinanza messinese possa trasformarsi in un momento di presa di coscienza dei propri mezzi da parte dell'intera cittadinanza: non dimenticheremo quello che è stato fatto e quello che non è stato fatto in questa estate terribile".
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Una scossa sismica che secondo rilievi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia si é verificata alle ore 11.16 con magnitudo 3.4 è stata registrata nell'area dei Monti Nebrodi ed è stata avvertita dalla popolazione nella provincia di Messina. Lo comunica il Dipartimento della protezione civile. Le località prossime all'epicentro sono Montalbano Elicona, Tripi e Basico. Dalle verifiche effettuate dalla Sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone o cose.
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I carabinieri hanno arrestato Antonino Galbo, 50 anni, con l'accusa di estorsione. Secondo i militari dell'Arma l'uomo, che lavora per un patronato, ha richiesto 900 euro a un pensionato di 67 anni per una pratica. La vittima, dopo essere stata per lungo tempo in Argentina, era tornata a Santo Stefano di Camastra e avrebbe dovuto riscuotere degli arretrati maturati per la pensione e per questo si è rivolto al patronato. Galbo avrebbe preteso con insistenza dei soldi che non gli spettavano e il pensionato ha chiamato i carabinieri che hanno arrestato il dipendente in flagranza di reato a Tusa
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