Un palermitano di 56 anni è stato rinviato a giudizio dal gip Mario Conte per violenza sessuale: avrebbe abusato della nipotina di dieci anni. La vicenda è del 2007. A presentare la denuncia fu la figlia dell'imputato e madre della madre della bimba, che raccolse le confidenze della piccola vittima. Una prima consulenza, disposta dal pm, reputò la bambina non pienamente attendibile e la Procura chiese l'archiviazione dell'indagine. Il gip, però, respinse l'istanza e ordinò ai pm di compiere nuovi accertamenti. Sulla bimba fu disposta una nuova perizia psicologica che, ribaltando l'esito della prima, stabilì la piena credibilità della testimone. Il racconto della vittima, che ha riferito degli abusi effettuati dal nonno, hanno indotto il gup a decidere il rinvio a giudizio dell'imputato. Il processo sarà celebrato il 1° ottobre davanti alla seconda sezione del Tribunale di Palermo.
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"Adesso basta! Il presidente della Regione Lombardo ha il dovere di riferire al parlamento sulle scelte compiute dopo l'azzeramento della giunta e sulle nuove nomine, oltretutto incomplete, che da 20 giorni sono state effettuate ma che formalmente l'Ars non ha ancora avuto modo di conoscere". Lo dice Antonello Cracolici, presidente del gruppo Pd all'assemblea regionale siciliana. "Il solerte presidente dell'Ars Cascio, supportato da 37 deputati della 'ex maggioranza' di centrodestra - ricorda Cracolici - aveva convocato una seduta straordinaria alla vigilia del voto, per poi chiedere il rinvio. Adesso, invece, vige un silenzio assordante. Ma i siciliani hanno diritto di sapere se c'é un governo, se c'é una maggioranza e se ci sono le condizioni per affrontare le emergenze della nostra regione. Invece si assiste a questo spettacolo da operetta, che rischia di renderci tutti ridicoli agli occhi dei siciliani". "La crisi politica di questo centrodestra - aggiunge il capo gruppo del Pd - è ormai divenuta una farsa: in nome dell'autonomia tutti i contendenti di questo teatrino fanno appelli alla politica romana per risolvere i loro conflitti, ma l'unica cosa che emerge è la drammatica debolezza di una classe dirigente che non è in grado di mostrare autorevolezza e rispetto per le istituzioni".
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Agenti della polizia di Stato hanno sparato a Palermo alcuni colpi di pistola in aria al culmine di un inseguimento di un auto, che era stata rubata. Gli spari sono stati uditi dai residenti della zona, tra via Dante e via Regina Margherita. A seguito di una segnalazione, la polizia ha intercettato l'auto in via Marco Polo, ma all'alt degli agenti il mezzo ha proseguito la corsa. Non è ancora chiaro quante persone c'erano a bordo dell'auto rubata. (ANSA).
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I magistrati della Procura di Palermo che da alcuni mesi hanno avviato nuove indagini che si basano in gran parte sulle dichiarazioni di Massimo Ciancimino, il figlio di Vito, il politico corleonese condannato per mafia, stanno indagando su intrecci fra borghesia e mafia a Palermo. In particolare Ciancimino ricostruisce una rete di affari 'occulti' che facevano capo a suo padre e parla dell' imprenditore Ezio Brancato e della moglie Maria D'Anna con i quali avrebbe costituito la società Gas, venduta in seguito a un gruppo di spagnoli. Una parte di questi retroscena Massimo Ciancimino li ha raccontati ieri a Bologna durante la sua deposizione in aula davanti ai giudici della corte d'appello che lo stanno processando per riciclaggio. Nell'ambito della nuova inchiesta dei pm è stato acquisito un verbale di dichiarazioni, dello scorso febbraio, in cui un ex primario dell'ospedale Civico di Palermo afferma che alla fine degli anni Ottanta, ha visto a cena a casa dell'allora "ministro dei lavori pubblici" di Cosa nostra, Angelo Siino, il magistrato Giusto Schiacchitano, all'epoca sostituto procuratore a Palermo. Il magistrato è stato consuocero di Brancato, perché il figlio ha sposato Monia Brancato che adesso é parte civile nel processo a Ciancimino.(ANSA).
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Con una lettera alla cittadinanza firmata 'operatori della polizia municipale', i vigili urbani di Palermo lamentano i forti disagi causati dalla decisione del comune di ridurre i turni per i servizi verbalizzazioni, affari generali e legali per "risparmiare 600 mila euro all'anno". "Questo provvedimento - si legge nella lettera - ha come conseguenza diretta un taglio immediato del 10-15% sullo stipendio di 170 lavoratori". I vigili sottolineano che "dal primo febbraio tutto il personale che prima si avvicendava in due turni di servizio adesso si trova concentrato negli stessi uffici". Questa situazione determinerebbe "sovraffollamento delle postazioni di lavoro, continue violazioni di rilevanza penale a carico del datore di lavoro e un rallentamento di tutte le attività, causando un grave danno erariale a carico delle casse del comune quantificabile nell'ordine di milioni di euro all'anno, quindi superiore al previsto risparmio operato col taglio degli stipendi dei lavoratori". Per protesta da giorni sono in corso assemblee a singhiozzo nei giorni di ricevimento al pubblico (lunedì, mercoledì e venerdì) organizzate da Cgil, Uil e Cobas. (ANSA).
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Un pregiudicato è rimasto ferito a Palermo dopo essere stato raggiunto da tre colpi di arma da fuoco. E' accaduto ieri sera. Si tratta di Silvio Mazzucco, 30 anni, uscito di prigione da pochi mesi, per furti e rapine. L'uomo è stato portato ieri sera in ospedale, dove si trova attualmente. Contemporaneamente al suo ricovero, ignoti hanno bruciato l'automobile dell'ex moglie di Mazzucco che era parcheggiata in una piazza a Palermo. Sulla vicenda indagano i carabinieri. (ANSA).
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