Video Regione Sicilia

Ultimo aggiornamento: 15/06/2010 alle ore 11:37
SANITA': MARCELLETTI SI DIMETTE DA OSPEDALE CIVICO PALERMO
Active ImageIl cardiochirurgo Carlo Marcelletti si è dimesso dall'ospedale Civico di Palermo. Il medico, dopo avere ottenuto nelle scorse settimane la revoca degli arresti domiciliari aveva chiesto all'ospedale Civico di tornare ad esercitare. Secondo quanto apprende l'ANSA, Marcelletti dopo aver incontrato i vertici dell'ospedale, ha però deciso di dimettersi. Il cardiochirurgo è indagato per truffa, peculato, concussione e detenzione di materiale pedopornografico. Il tribunale del riesame nel revocare i domiciliari ha imposto a Marcelletti l'obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria tre volte alla settimana, senza disporre limitazioni nella città di residenza o domicilio.
 
PROTESTA ALITALIA:ANCORA OCCUPATI I CHEK-IN DELL'AREOPORTO
Active ImageTerzo giorno consecutivo di protesta dei lavoratori Alitalia del Falcone-Borsellino di Palermo, che hanno occupato i check-in, lasciandone aperti soltanto uno per gli imbarchi sui voli Alitalia e due per le altre compagnie. La protesta è contro il piano della Cai che, secondo i sindacati, prevede la riassunzione di 60 dei 200 (40 hanno attualmente contratti a termine) dipendenti dei servizi a terra dello scalo.
 
MAFIA: 700 MILIONI SEQUESTRATI A CASSIERE BOSS MESSINA DENARO

Active ImageLa Direzione investigativa antimafia ha sequestrato un patrimonio mobiliare e immobiliare di circa 700 milioni di euro all'imprenditore Giuseppe Grigoli, 60 anni, che operava prevalentemente nel mondo della grande distribuzione alimentare, con la gestione esclusiva, nella Sicilia Occidentale, dei supermercati a marchio "Despar". Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Trapani. Grigoli, originario di Castelvetrano (Trapani), era stato arrestato il 20 dicembre dell'anno scorso per concorso esterno in associazione mafiosa perché accusato di essere il 'cassiere' del boss latitante Matteo Messina Denaro. A gennaio scorso erano stati sequestrati all'imprenditore beni per un valore di 300 milioni di euro. Il provvedimento era stato firmato dal gip Donatella Puleo ed eseguito dalla Dia, la Direzione investigativa antimafia. La misura di prevenzione patrimoniale di oggi riguarda una "serie di attività e movimentazioni finanziarie svolte dalle società Gruppo 6 Gdo e Grigoli distribuzione nonché da altre numerose gruppi satelliti, facenti capo all'imprenditore".            (ANSA).

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Giuseppe Grigoli, ritenuto vicino al boss latitante Messina Denaro e colpito oggi da un provvedimento di sequestro di beni pari a 700 milioni di euro, é uno dei più facoltosi imprenditori siciliani. Noto come il re dei supermercati Despar, è stato arrestato a dicembre del 2007. Secondo gli investigatori, che lo accusano di concorso in associazione mafiosa, attraverso i ricavi della grande distribuzione avrebbe rimpinguato le casse delle cosche e nei suoi tanti negozi avrebbe impiegato uomini vicini ai clan. Il nome di Grigoli compare per la prima volta in un'inchiesta, dopo il ritrovamento, nell'ultimo covo di Bernardo Provenzano, di alcuni pizzini a firma del boss trapanese Matteo Messina Denaro. Nelle lettere, il capo della mafia di Trapani scriveva al padrino corleonese che dietro la società di Grigoli in realtà c'era lui. Il boss, inoltre, elencava i problemi incontrati dall'imprenditore, lamentandosi che le cosche dell'Agrigentino gli imponevano il pagamento del pizzo. Contro il re dei supermercati, infine, ci sono anche le dichiarazioni del pentito agrigentino Maurizio Di Gati. (ANSA).

 
FIAT: TERMINI IMERESE; SCIOPERO ERGOM FERMA ANCORA PRODUZIONE
Secondo giorno di fermo produttivo nello stabilimento della Fiat e delle ditte dell'indotto a Termini Imerese per lo sciopero dei lavoratori della Ergom, fornitrice di componenti in plastica per la Lancia Ypsilon. Gli operai della Ergom protestano contro l'intenzione dell'azienda di non rinnovare i contratti in scadenza a dicembre a 23 lavoratori, tra cui 19 donne. (ANSA).
 
INCENDI: ROGO IN RIFUGIO DEL PALERMITANO, STRUTTURA EVACUATA
Active ImageUn incendio divampato la notte scorsa quasi certamente per cause accidentali ha distrutto il terzo piano del rifugio Orestano a Piano Zucchi, una località di montagna sulle Madonie. I 26 ospiti della struttura ricettiva sono stati evacuati; due di loro sono rimasti lievemente intossicati. Alle operazioni di spegnimento del rogo hanno partecipato squadre di vigili del fuoco dei distaccamenti di Palermo, Petralia e Termini Imerese. Sono ancora in corso rilievi per accertare l'origine delle fiamme. (ANSA)
 
INCENDIO DANNEGGIA RIVENDITA AUTORICAMBI A PALERMO
Active ImageUn incendio ha danneggiato la scorsa notte una rivendita di autoricambi con annessa autodemolizione nei pressi dello svincolo per Villabate. I vigili del fuoco hanno impiegato diverse ore prima di spegnere il rogo, divampato ieri sera quando la rivendita era chiusa; non ci sono stati feriti. Indagano i carabinieri, che seguono anche la pista dolosa.     (ANSA)
 
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