Un uomo di 69 anni è morto questa mattina a Comiso, mentre stava appiccando il fuoco in un terreno di sua proprietà, in contrada Crocilla. Giovanni Denaro - questo il suo nome -pare stesse cercando di dar fuoco a delle strepaglie, ma è stato investito dalle fiamme. Ha cercato di fuggire ma è caduto a terra ed ha perso la vita. L'episodio si è verificato intorno alle 1030. Alle 10,45 è arrivata ai Vigili del Fuoco la telefonata che segnalava l'incendio. I pompieri sono arrivati ed hanno circoscritto le fiamme all'interno di due poderi. Ma, ad un certo punto, si sono accorti che tra le fiamme c'era anche un uomo. Purtroppo, Giovanni Denaro era già morto, avvolto dalle fiamme. Le indagini sono condotte dal commissariato di Comiso. E' probabile che l'uomo sia stato investito da un cambio di vento e che non sia riuscito ad arginarlo. Il corpo, dopo l'ispezione cadaveria, efettuata dal medico legale Giovanni Algieri, è già stato restituito ai familiari.
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Il comitato promotore per la nascita del quarto polo universitario pubblico a rete tra le province di Ragusa, Siracusa e Enna ha definito ieri, nel corso di un incontro che si è tenuto nella sede della Provincia di Ragusa, i principali punti delle proposte da avanzare al Miur ed alla Regione, in vista dell'incontro previsto a Roma con il Comitato Regionale Universitario della Sicilia il prossimo 8 giugno. All'incontro erano presenti i presidenti delle province di Enna, Giuseppe Monaco; di Ragusa, Franco Antoci e di Siracusa Nicola Bono, i Sindaci di Ragusa, Nello Dipasquale e di Siracusa, Roberto Visentin, i Presidenti dei Consorzi Universitari di Ragusa, Giovanni Mauro e di Siracusa, Roberto Meloni assieme al direttore Gianluca Cannata. Il comitato promotore ha preso atto, innanzitutto, del parere favorevole del Crus per la nascita del quarto polo pubblico, nell'ambito del rafforzamento del sistema universitario siciliano, pertanto, proporrà la rapida conclusione dell'accordo di programma in cui la Regione si dovrà impegnare a mantenere almeno il finanziamento attualmente erogato al Sistema Universitario per un quinquennio. Per lo stesso periodo gli Enti Locali garantiranno i finanziamenti attualmente erogati per una offerta formativa che prevederà almeno due facoltà a Ragusa, due a Siracusa e quattro ad Enna.
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Il Prefetto di Ragusa Carlo Fanara ha chiesto al Ministero degli Interni un'indagine ministeriale attualmente in corso a Ragusa e condotta da Italo Grappone, già questore a Rieti. Grappone avrebbe ricevuto l'incarico di fare luce su alcuni presunti disservizi alla questura. Grappone ha il mandato di ascoltare i massimi rappresentanti delle forze dell'ordine che operano in ambito provinciale mentre domani sarà la volta dei rappresentanti sindacali. Il suo dovrebbe essere un mandato di pura natura conoscitiva. Ogni decisione finale sull'intera faccenda attiene al Ministero dell'Interno. Nessuna dichiarazione arriva dalle due istituzioni a parte qualche minimo dettaglio che trapela, come detto, fra le maglie di un ovvio e stretto riserbo
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I titolari di cinque locali notturni di Pozzallo sono stati multati dai carabinieri della compagnia di Modica per un importo totale di 15 mila euro a causa della inosservanza degli orari per la vendita degli alcoolici, la mancata esposizione dei cartelli riguardanti gli orari giornalieri dell'esercizio commerciale ed il divieto di fumo. In due locali sono anche state elevate contravvenzioni per l'assenza di indicazioni relative ai prodotti alimentari in vendita in vetrina e per l'omessa esposizione delle tabelle ministeriali relative ai livelli di concentrazione alcoolemica e dei rischi connessi. Multe per circa 3.000 euro sono state invece elevate nei confronti dei titolari di due locali dove si tenevano pubblici spettacoli senza licenza di pubblica sicurezza. Nel corso della serata una cinquantina di giovani è stata controllata con l'etilometro e il tasso alcolemico è risultato nella norma.
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Ne manca solamente uno all’appello dei cani che hanno aggredito appena otto giorni fa quattro persone uccidendone una e riducendo in fin di vita un’altra. I carabinieri costantemente pattugliano la zona del Pisciotto teatro delle aggressioni. A monitorare la zona anche i veterinari e gli accalappiacani pronti a catturare l’ultimo cane facente parte del branco del terrore. Lo hanno individuato e sanno tutti i movimenti. Non sarebbe più aggressivo e questo perché manca il resto del branco. Il cane è braccato e nel pomeriggio i veterinari pensano di poterlo catturare e trasferirlo in un apposito canile. Intanto altri cani si avvicinano nell’area sottoposta a sequestro. Cani che non farebbero parte del branco killer, ma solo dei randagi che vagano nel territorio tra Marina di Modica e Sampieri. Intanto le condizioni di Marya, la ragazza tedesca aggredita lo scorso martedì e ricoverata al Cannizzaro di Catania migliorano seppur gradatamente. Superato l’ostacolo delle infezioni sul viso e su gran parte del corpo, i medici del nosocomio catanese dovrebbero sciogliere la prognosi tra due giorni. E sempre tra 48 ore inizieranno la fase di risveglio della ragazza che attualmente è tenuta sotto sedativi, in una sorta di dormiveglia. Cauto ottimismo anche per come reagirà la paziente al suo risveglio. I genitori della 24enne rimangono costantemente chiusi nella stanza con la loro figlia e non parlano con nessuno.
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Troppi misteri attorno alla vicenda di Joana, la ragazza rumena di 15 anni che vedete nella foto, scomparsa a Vittoria sabato scorso e di cui non si ha più notizie. Atomei Mugurel, il ragazzo 21enne di Joana, rumeno come lei, continua a dire di non sapere nulla da quando, sabato pomeriggio verso le tre e mezzo, l’ha accompagnata a casa di un’amica. Intorno alle sei e mezzo i due si sarebbero dovuti rivedere ma da quel momento in poi non c’è più nessuna notizia. Peraltro ieri sera al giovane è arrivata una telefonata dove qualcuno lo informava che la giovane era stata vista in piazza del Popolo, vestita in modo diverso da come sarebbe stata vestita nel pomeriggio della sua scomparsa. Il ragazzo è arrivato in piazza ma non ha trovato alcuna traccia della sua fidanzata. Joana ha una sorella in Italia che vive a Roma mentre non ha parenti in provincia di Ragusa. La polizia continua le indagini ma mantiene il più stretto riserbo, centellinando le notizie e non dicendo più di quanto già non si sappia. Sono troppi i lati oscuri attorno a questa vicenda; lati oscuri che necessariamente vanno chiariti. E non c’è un’ipotesi più percorribile di altre rispetto a dove possa essere in questo momento la ragazza. Al momento della scomparsa, indossava un paio di jeans, un giubbotto chiaro e scarpe da ginnastica; così l’ha descritta il fidanzato 21enne.
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