Il Prefetto di Ragusa Carlo Fanara ha chiesto al Ministero degli Interni un'indagine ministeriale attualmente in corso a Ragusa e condotta da Italo Grappone, già questore a Rieti. Grappone avrebbe ricevuto l'incarico di fare luce su alcuni presunti disservizi alla questura. Grappone ha il mandato di ascoltare i massimi rappresentanti delle forze dell'ordine che operano in ambito provinciale mentre domani sarà la volta dei rappresentanti sindacali. Il suo dovrebbe essere un mandato di pura natura conoscitiva. Ogni decisione finale sull'intera faccenda attiene al Ministero dell'Interno. Nessuna dichiarazione arriva dalle due istituzioni a parte qualche minimo dettaglio che trapela, come detto, fra le maglie di un ovvio e stretto riserbo
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I titolari di cinque locali notturni di Pozzallo sono stati multati dai carabinieri della compagnia di Modica per un importo totale di 15 mila euro a causa della inosservanza degli orari per la vendita degli alcoolici, la mancata esposizione dei cartelli riguardanti gli orari giornalieri dell'esercizio commerciale ed il divieto di fumo. In due locali sono anche state elevate contravvenzioni per l'assenza di indicazioni relative ai prodotti alimentari in vendita in vetrina e per l'omessa esposizione delle tabelle ministeriali relative ai livelli di concentrazione alcoolemica e dei rischi connessi. Multe per circa 3.000 euro sono state invece elevate nei confronti dei titolari di due locali dove si tenevano pubblici spettacoli senza licenza di pubblica sicurezza. Nel corso della serata una cinquantina di giovani è stata controllata con l'etilometro e il tasso alcolemico è risultato nella norma.
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Ne manca solamente uno all’appello dei cani che hanno aggredito appena otto giorni fa quattro persone uccidendone una e riducendo in fin di vita un’altra. I carabinieri costantemente pattugliano la zona del Pisciotto teatro delle aggressioni. A monitorare la zona anche i veterinari e gli accalappiacani pronti a catturare l’ultimo cane facente parte del branco del terrore. Lo hanno individuato e sanno tutti i movimenti. Non sarebbe più aggressivo e questo perché manca il resto del branco. Il cane è braccato e nel pomeriggio i veterinari pensano di poterlo catturare e trasferirlo in un apposito canile. Intanto altri cani si avvicinano nell’area sottoposta a sequestro. Cani che non farebbero parte del branco killer, ma solo dei randagi che vagano nel territorio tra Marina di Modica e Sampieri. Intanto le condizioni di Marya, la ragazza tedesca aggredita lo scorso martedì e ricoverata al Cannizzaro di Catania migliorano seppur gradatamente. Superato l’ostacolo delle infezioni sul viso e su gran parte del corpo, i medici del nosocomio catanese dovrebbero sciogliere la prognosi tra due giorni. E sempre tra 48 ore inizieranno la fase di risveglio della ragazza che attualmente è tenuta sotto sedativi, in una sorta di dormiveglia. Cauto ottimismo anche per come reagirà la paziente al suo risveglio. I genitori della 24enne rimangono costantemente chiusi nella stanza con la loro figlia e non parlano con nessuno.
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Troppi misteri attorno alla vicenda di Joana, la ragazza rumena di 15 anni che vedete nella foto, scomparsa a Vittoria sabato scorso e di cui non si ha più notizie. Atomei Mugurel, il ragazzo 21enne di Joana, rumeno come lei, continua a dire di non sapere nulla da quando, sabato pomeriggio verso le tre e mezzo, l’ha accompagnata a casa di un’amica. Intorno alle sei e mezzo i due si sarebbero dovuti rivedere ma da quel momento in poi non c’è più nessuna notizia. Peraltro ieri sera al giovane è arrivata una telefonata dove qualcuno lo informava che la giovane era stata vista in piazza del Popolo, vestita in modo diverso da come sarebbe stata vestita nel pomeriggio della sua scomparsa. Il ragazzo è arrivato in piazza ma non ha trovato alcuna traccia della sua fidanzata. Joana ha una sorella in Italia che vive a Roma mentre non ha parenti in provincia di Ragusa. La polizia continua le indagini ma mantiene il più stretto riserbo, centellinando le notizie e non dicendo più di quanto già non si sappia. Sono troppi i lati oscuri attorno a questa vicenda; lati oscuri che necessariamente vanno chiariti. E non c’è un’ipotesi più percorribile di altre rispetto a dove possa essere in questo momento la ragazza. Al momento della scomparsa, indossava un paio di jeans, un giubbotto chiaro e scarpe da ginnastica; così l’ha descritta il fidanzato 21enne.
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Dal tribunale dei minori di Catania è arrivata finalmente la lettera che tutti aspettavano: i due fratellini di Scicli che il giudice ad inizio marzo, aveva deciso di affidare ad una casa famiglia per le delicate condizioni di vita dei genitori, rimarranno con mamma e papà. La notizia in casa dei due genitori, è arrivata questa mattina; a farsene portavoce un’assistente sociale del comune di Scicli, che di buon’ora si è presentata al portone della casa al quartiere Jungi, con la missiva contenente la decisione del giudice. Il polverone si era sollevato ventuno giorni fa, quando al centro diurno del Santissimo Rosario dove i bambini passano i loro pomeriggi a fare i compiti ed a giocare con altri coetanei, gli assistenti sociali del comune di Scicli e di Catania, accompagnati dai carabinieri, avevano cercato di portare via i piccoli mentre tra le lacrime cercavano la mamma. Una decisione che il tribunale dei minori aveva stabilito visto la delicata situazione familiare. Fu un pomeriggio terribile con momenti di altissima tensione quando arrivò nell’istituto la mamma ed alcuni parenti mentre la Superiora si opponeva alla consegna dei bimbi. Dopo un duro braccio di ferro con le autorità, i bambini erano riusciti a tornare a casa. Per l’intera famiglia sono stati momenti di tensione e preoccupazione. Diversi infatti, da quel momento in poi, sono stati gli incontri tra i familiari e i bambini. Proprio per il legame molto forte che unisce i piccoli ai loro genitori, il giudice ha deciso di revocare la sentenza e di riaffidare ai genitori la patria podestà. Ogni tre mesi però madre e padre devono far avere al tribunale per i minori informazioni sullo stato dei bambini, sul loro percorso scolastico e sulle condizioni generali di vita. C’e grande emozione e soddisfazione dei genitori che non smettono di ringraziare l’assessore ed i servizi sociali del comune di Scicli per quello che è stato fatto a perorare la loro causa. Intanto questo pomeriggio la famiglia ha deciso di festeggiare quello che viene considerato un pericolo ormai scampato.
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E' finito il delicato intervento chirurgico al quale è stata sottoposta, nell'ospedale Cannizzaro di Catania, Marya M., la turista tedesca azzannata da un branco di cani a Scicli. La paziente è ricoverata con la prognosi riservata nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni sono definite "molto gravi" per i "postumi di un esteso choc emorragico" con "rischio diffuso di infezioni". Durante l'operazione, durata circa 4 ore, i medici hanno ricostruito il viso della giovane, ripristinando l'orecchio sinistro, ricostruendo e riposizionando le palpebre, le labbra e il naso, che era fratturato. Rimane il sospetto di una lesione al nervo facciale sinistro. Ricostruita, ma solo in parte, anche la guancia sinistra, che rimane con un'ampia lacerazione. Altre lesioni da 'strappo' per i morsi dei cani sono state medicate nel torace, nella parete addominale e negli arti, sia superiori sia inferiori. Nelle ferite sono stati trovati "corpi estranei", come terra o la saliva dei cani. Secondo i medici dell'ospedale Cannizzaro di Catania i rischi maggiori derivano dalla copiosa perdita di sangue e dal pericolo di infezioni.
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