Video Regione Sicilia

Ultimo aggiornamento: 15/06/2010 alle ore 11:37
INIZIATA LA SFIDA KAMO' 2009
A Kamò la sfida creativa è già iniziata. Ieri la gara tecnica con in passerella le dodici collezioni degli stilisti emergenti e le nove delle Scuole di Moda. Tutti rigorosamente “Mady in Sicilia”. Solo sei collezioni avranno l’onore della prima serata di domani con l’atteso Gran Galà. Ai giurati di Sicilia di Moda, la scelta della terna migliore per ciascuna categoria. Tema ispirato al Cinema Siciliano per le scuole che puntano ad una donna siciliana vestita con classe, abiti e tessuti preziosi, come il taffettà, in omaggio alle stoffe locali del 700, oppure con tessuti sperimentali. C’è chi ha addirittura utilizzato le fibre delle banane e la carta cotone. Quanto alle suggestioni filmiche c’è chi ha pensato ai Viceré di Faenza con la precisa scelta di mettere in “scena” la Sicilia barocca, ricca ed opulenta, in contrapposizione al degrado che spesso compare in molti film di mafia. E invece agli eroi dell’antimafia, uomini della legalità,ha sicuramente pensato l’equipe di docenti ed allievi decidendo di mettere sulla testa della donna di Sicilia un cappello da carabiniere. Ma c’è stata anche la Sicilia del cinema vincente, come quella di Tornatore, sicilianissimo regista, vincitore niente meno che dell’Oscar. In suo onore la donna siciliana si veste con una sciarpa di pellicole tenendo un Oscar tra le mani. Tema libero per gli stilisti emergenti. Anche loro però ugualmente sedotti dalla Moda. Ed infatti dal loro estro creativo escono fuori collezioni per una donna androgina in stile Audrey Hepburn, oppure, maliziosa e deduttiva, come la Lolita di Nabokov, peraltro diventata materia cinematografica. “Sicilia di Moda è la conferma di una formula di successo- commenta il presidente della Fiera Emaia Salvatore Di Falco- con il suo particolarissimo mix di competizione e di spettacolo. E’ il nostro omaggio alla Moda e, con il suo tema ispiratore, anche al Cinema, che rischiano di essere travolti dalla crisi ma che sicuramente hanno contribuito a fare volare alto il genio italiano e che dobbiamo continuare a custodire e valorizzare”.
 
ARRESTATO PER TENTATO OMICIDIO
Active ImageLa sera del 25 febbraio militari della Stazione di Santa Croce Camerina impegnati in servizio di controllo del territorio intervenivano, a seguito di segnalazione del 118, alle ore 23.00 circa, in contrada torre di mezzo, dove era stato accoltellato tale D. L., tunisino di 28 anni, celibe, clandestino, che, immediatamente trasportato presso l’ospedale di Vittoria, veniva sottoposto ad intervento chirurgico alla milza e ricoverato in prognosi riservata. Insieme al giovane veniva portato un altro tunisino clandestino, con una ferita alla testa, che veniva curato e dimesso con una prognosi di 10 giorni. Immediate indagini condotte dai militari della stazione CC di Santa Croce Camerina hanno consentito di appurare che la vittima si trovava a cena con un gruppo di connazionali e, a seguito di un commento su una donna presente al tavolo, e complice l’alto tasso alcolemico, era scaturito un litigio fra la vittima e altri due extracomunitari. Si è accertato altresì che uno dei due aveva bloccato la vittima alle spalle e il secondo l’aveva accoltellata con un grosso coltello, per poi fuggire. Il tunisino che lo aveva bloccato era successivamente stato colpito alla testa con un bastone, non riuscendo a fuggire. Pertanto si è proceduto a trarre in arresto per tentato omicidio in concorso l’extracomunitario ferito alla testa, successivamente identificato in SADI AKIM, tunisino di 26 anni, celibe, clandestino. L’extracomunitario, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Purtroppo del secondo tunisino, colui che materialmente ha accoltellato la vittima, si sono perse le tracce, non conoscendo altro che i soli connotati fisici, e trattandosi verosimilmente di clandestino.
 
ARRESTATO SORVEGLIATO SPECIALE A VITTORIA
Nel pomeriggio di ieri, personale del Commissariato di Vittoria ha tratto in arresto Vincenzo Migliore, vittoriese di 21 anni, pregiudicato, in atto sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Alle 17.00 di ieri, infatti, il medesimo veniva intercettato, da una pattuglia di Volante, mentre, in questa via P. Gentile, angolo via Duca d’Aosta, si trovava alla guida di un ciclomotore modello Yamaha Majestic nonostante fosse privo di patente di guida perché revocatagli con decreto prefettizio del settembre 2008. Inoltre, sul mezzo, in qualità di passeggero è stato identificato anche C.G., vittoriese di anni 28, pregiudicato, sottoposto a sorveglianza speciale semplice. C.G. veniva segnalato all’autorità giudiziaria per inosservanza delle prescrizioni derivanti dalla misura di prevenzione cui è sottoposto in quanto si accompagnava con altro sorvegliato speciale. Oltre alla denuncia per guida senza patente, il MIGLIORE è stato tratto in arresto per l’inosservanza degli obblighi e delle prescrizioni inerenti la sorveglianza speciale di P.S. con l’obbligo di soggiorno. Entrambi sono stati sanzionati anche ai sensi del codice della strada in quanto non indossavano il casco, mentre il motociclo, privo di assicurazione e di revisione è stato sottoposto a sequestro in attesa di confisca in quanto il mezzo è stato utilizzato per compiere il reato. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso il carcere di Ragusa a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica del Tribunale di Ragusa dott.ssa Monica MONEGO. V.L., vittoriese di anni 39, sorvegliato speciale, è stato segnalato all’autorità giudiziaria per inosservanza delle prescrizioni previste dalla misura di prevenzione. Nella serata di ieri, infatti, il medesimo è stato identificato in questa via XX settembre, dalla pattuglia di Volante, mentre si trovava in compagnia di un altro pregiudicato vittoriese. V.P., vittoriese di anni 73, è stato segnalato all’autorità giudiziaria per lesioni personali a seguito di querela sporta da una sua vicina di casa. I rapporti di vicinato, poco buoni ormai da tempo, hanno indotto, alcuni giorni addietro, V.P. ad aggredire una sua vicina procurandole lesioni giudicate guaribili in giorni 2.
 
LA VIRTUS TENTA IL COLPACCIO A POTENZA
La Virtus proverà domani sera nell’impresa di violare il parquet della capolista Potenza (PalaPergola ore 20. Arbitri Marco Mastroberardino di Taranto e Pietro Rodia di Avellino), nella gara certamente più importante della stagione regolare dei virtussini. Una eventuale vittoria con uno scarto superiore ai quattro punti consegnerebbe infatti agli iblei la vetta della classifica. Posticipata nell’orario per altri impegni agonistici all’interno del palasport lucano, la partita promette emozioni e spettacolo, con entrambe le compagini reduci dalle sonanti vittorie nel turno infrasettimanale. Per il quintetto di coach Gianni Recupido l’infermeria si è finalmente svuotata, con soltanto il capitano Andrea Tumino e Andrea Sorrentino alle prese con piccoli affaticamenti muscolari. Per motivi di natura logistica la squadra ha fissato la partenza poco dopo le prime luci dell’alba dal piazzale antistante il PalaPadua, dal quale raggiungerà l’aeroporto di Catania dove si imbarcherà alla volta di Napoli per poi raggiungere Potenza con mezzi presi a noleggio. Una trasferta certamente impegnativa e logorante, ma che la dirigenza ragusana ha cercato di snellire per evitare i tormenti dell’ ormai celeberrima Salerno-Reggio Calabria. Per avere ragione dei quotati avversari la Nova Virtus Bapr dovrà stringere ulteriormente le maglie in difesa, poiché Potenza risulta essere la compagine con più punti realizzati del torneo (1996 con una media di 86,7 a partita), anche se i ragusani possono contare su una retroguardia piuttosto solida (1635 punti subiti con una media di 71 ad incontro). Gli ingredienti per una serata di grande basket ci sono tutti.
 
ARRESTATO PER PORTO ABUSIVO DI OGGETTI ATTI AD OFFENDERE

Active ImageIl Magistrato di Sorveglianza di Siracusa ha sospeso la misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali ed ha disposto la detenzione in carcere nei confronti di Salvatore Di Nicola, vittoriese di 39 anni. Lo stesso era stato condannato a mesi tre di arresto a seguito di denuncia per porto abusivo di oggetti atti ad offendere risalente al novembre 2006. Considerata la brevità della pena, era stato ammesso alla misura dell’affidamento ai servizi sociali che prevedono una serie di prescrizioni. In data 18 febbraio scorso una pattuglia di Volante del Commissariato di Vittoria, a seguito di un controllo notturno, non lo aveva trovato presso la sua abitazione, pertanto Di Nicola veniva segnalato al magistrato di sorveglianza che ha, poi, emesso l’ordine di accompagnamento al più vicino istituto di pena. Nel corso del pomeriggio di ieri, dopo le formalità di rito, Di Nicola è stato accompagnato presso il carcere di Ragusa. Analoga sorte era toccata alcuni giorni addietro per Simone, fratello di Salvatore.

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R.R., vittoriese di anni 45, sorvegliato speciale, è stato segnalato all’autorità giudiziaria per inosservanza delle prescrizioni previste dalla misura di prevenzione. Il medesimo, infatti, nel corso di un controllo serale, alle ore 22.05 non veniva trovato a casa. Medesimo provvedimento è stato preso per G.S., vittoriese di anni 22, che, sottoposto a sorveglianza speciale, non veniva trovato in casa nel corso di un controllo serale. Analoga segnalazione è stata effettuata anche nei confronti di G.C., vittoriese di anni 28 il quale non veniva trovato in casa nel corso di un controllo notturno.

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V.C., vittoriese di anni 27, è stata segnalata all’autorità giudiziaria per falsità materiale e uso di atto falso. La medesima, infatti, in qualità di proprietaria di un bar del centro di Vittoria, deteneva alcuni videogiochi con affisse le autorizzazioni dei Monopoli di Stato che, a seguito di accertamento, sono risultate palesemente contraffatte e con l’apposizione di timbri dei Monopoli falsificati. Oltre alla denuncia penale, alla medesima sono state contestate una serie di infrazioni di carattere amministrativo in quanto deteneva un apparecchio a led rotanti, sequestrato dagli operatori intervenuti, per il quale non è possibile rilasciare alcuna autorizzazione in quanto del tutto illecito; inoltre deteneva altri due apparecchi, sui quali erano affisse le autorizzazioni di cui sopra, che, risultando illeciti, venivano sottoposti a sequestro amministrativo. V.C. esercitava anche l’attività di esercizio pubblico per la somministrazione di alimenti e bevande omettendo di tenere esposta al pubblico la tariffa dei prezzi e, inoltre, poneva in vendita sul bancone prodotti di rosticceria e pasticceria, omettendo di indicarne il prezzo di vendita. Per tutte le infrazioni rilevate, sono state comminate delle contravvenzioni ammontanti ad un totale di euro 8.200,00 e questo Ufficio provvederà anche a comunicare all’ispettorato del lavoro l’utilizzo di una dipendente senza alcun contratto di assunzione dalla qual cosa deriverà un’ulteriore pesante sanzione pecuniaria.

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Nella nottata trascorsa, personale di Volante si recava in questa via Matteotti, angolo via dell’Acate, per un cassonetto in fiamme. Sul posto era già presente personale dei Vigili del Fuoco che aveva provveduto a spegnere le fiamme.

 
GIRO DI VITE CONGIUNTO DI GDF E CC
Active ImageActive ImageUn altro colpo è stato messo a segno negli ultimi due giorni dagli uomini della Compagnia Carabinieri e della Tenenza della Guardia di Finanza di Modica contro l’immigrazione clandestina. Nel corso di una operazione congiunta condotta alle prime ore dell’alba nel centro storico di Scicli e della frazione Donnalucata, oltre 40 militari dell’Arma e delle fiamme gialle, agli ordini del capitano Loddo e del Tenente Barbara, sono stati impiegati in attività antidroga e di rintraccio di cittadini extracomunitari la cui presenza era stata segnalata alle forze dell’ordine dagli stessi sciclitani. L’operazione – inquadrabile nell’azione generale di contrasto alla criminalità clandestina che affligge l’area - ha consentito di individuare 15 stranieri, tutti di origini maghrebine, risultati essere tutti privi di regolare permesso di soggiorno e nei cui confronti sono stati emessi altrettanti Ordini di espulsione dal territorio italiano che dovranno essere rispettati dagli stranieri entro e non oltre 5 giorni di tempo. Al momento le indagini congiunte dei carabinieri e della guardia di Finanza sono finalizzate a verificare la posizione dei proprietari delle abitazioni in cui gli stranieri sono stati individuati e per i quali potrebbe ben presto scattare la denuncia in stato di libertà per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
 
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