Video Regione Sicilia

Ultimo aggiornamento: 15/06/2010 alle ore 11:37
GDF, CONTROLLO STRAORDINARIO DEL TERRITORIO
Active ImageA seguito dell’attività eseguita nella nottata a contrasto del fenomeno dell’immigrazione clandestina, pianificata in sede di Riunione Tecnica di Coordinamento Interforze, che ha visto impegnate sul campo ben otto pattuglie e due unità cinofile, la Guardia di Finanza di Ragusa ha fermato, nel centri abitati di Acate e Vittoria, 14 extracomunitari irregolari, di nazionalità algerina e tunisina, sprovvisti di alcun documento di identificazione o permesso di soggiorno. I riscontri informatici esperiti successivamente nei locali del Comando Provinciale facevano rilevare che tutti gli extracomunitari fermati risultavano già inseriti nella banca dati del casellario centrale d’identità, quindi già fermati in occasione di controlli per l’identificazione ad opera delle Forze dell’ordine. Nei confronti di quattro di essi, sono scattati gli arresti per violazione dell’art. 14, comma 5 ter, del Decreto Legislativo 286/98, in quanto non hanno ottemperato all’ordine dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, già ricevuto in passato, di lasciare il territorio dello Stato Italiano. Nei confronti degli altri 10 extracomunitari non è stato possibile procedere agli arresti: ciò in conseguenza di svariati motivi; in primis perché alcuni risultavano essere già stati arrestati per il medesimo reato, in quanto già colpiti da provvedimenti dell’Autorità di Pubblica Sicurezza. Per altri invece non si è potuto procedere all’arresto per mancanza di precedenti provvedimenti di espulsione, in quanto mai emessi, sia per irreperibilità dei responsabili sia perché, in alcuni casi, volontariamente allontanatisi dai centri di accoglienza. Tra questi 10 è risultato esservi anche un extracomunitario di nazionalità algerina, già arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, nello scorso mese di giugno, sempre in piazza Senia a Vittoria, ed ugualmente dalle Fiamme Gialle di Ragusa. Pertanto questi ultimi sono stati solamente deferiti a piede libero all’ A.G., per violazione dell’art. 6 del D.Lgvo 286/98, perché trovati senza alcun documento di identificazione, permesso o carta di soggiorno. Gli stessi sono stati messi a disposizione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, competente per le incombenze relative all’emissione di ordini e/o decreti di espulsione. Nel corso delle stesse operazioni sono stati sequestrati anche 20 grammi di hashish e segnalate due persone alla competente autorità amministrativa, per detenzione e consumo di sostanze stupefacenti. Le attività di monitoraggio e di controllo del territorio proseguiranno a trecentosessanta gradi, e si continuerà ad intensificare la presenza ispettiva per attuare idonee misure di contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina, nell’ottica di prevenire e ridurre al minimo ogni tipo di attività illecita.
 
FONDI EX INSICEM, PUBBLICATO IL BANDO PER L'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE
L’assessorato allo Sviluppo Economico di Ragusa, conclusa la preliminare concertazione con le organizzazioni sindacali dei settori dell’industria, dell’agricoltura, dell’artigianato e del commercio, ha proceduto alla formazione del bando per la selezione dei consorzi d’impresa per il mercato estero che possono accedere ai benefici di cui alla misura n. 4 del piano di utilizzo dei fondi ex Insicem. Il bando è pubblicato da oggi sul sito istituzionale: www.provincia.ragusa.it e le relative domande dovranno essere presentate entro 60 gg. da oggi. Lo stanziamento previsto è di 97 mila euro ed è destinato alla erogazione di contributi a fondo perduto sui costi sostenuti da consorzio c/o società consortili per il commercio con l’estero, per la realizzazione di progetti aventi per oggetto iniziative tese a favorire il processo di internazionalizzazione, in forma aggregata delle piccole e medie imprese associate. Tali progetti possono riguardare la partecipazione a fiere internazionali, la promozione sulla stampa e con materiale pubblicitario, la realizzazione di workshop, di conferenze e di iniziative promozionali, l’organizzazione di missioni all’estero, la formazione di operatori esteri, apertura di magazzini in paesi extraeuropei. L’ammontare massimo del finanziamento è pari all’80% di ogni progetto e comunque fino all’esaurimento dello stanziamento previsto. Le domande da presentare alla Provincia Regionale saranno vagliate da una apposita Commissione Tecnica e saranno valutate per la formazione di una graduatoria in base alla quale sarà erogato il contributo. “Il bando pubblicato oggi sulla misura 4 del piano di utilizzo dei fondi ex Insicem – afferma il presidente Antoci – permette ai consorzi di avviare azioni di internazionalizzazione per la conquista dei mercati. E’ un incentivo per favorire politiche di marketing territoriale da parte dei consorzi e delle società consortili”. “L’intervento fissato dal bando - aggiunge l’assessore allo Sviluppo Economico Economico Enzo Cavallo - è previsto nel piano di utilizzo dei fondi ex Insicem e mira a creare le condizioni per favorire l’internazionalizzazione delle imprese e l’esportazione delle nostre produzioni nei paesi esteri attraverso la valorizzazione dei Consorzi Export. La volontà è di favorire la promozione delle nostre specificità produttive e qualitative e di incoraggiare l’insediamento commerciale all’estero per la ricerca e lo sfruttamento di nuovi mercati”.
 
SD: QUANTO COSTANO I CIMITERI A RAGUSA
Assumere unità lavorative all’interno delle cooperative che lavorano per il Comune, è diventata quasi una prassi per l’amministrazione Di pasquale, specie per alcune in particolare. Il riferimento, va alla cooperativa che da un po’ di anni, si aggiudica in modo costante la gara per la gestione dei cimiteri e alla cooperativa che attualmente svolge il servizio del sollevamento acqua, evidenziando che non è bastato assumere familiari di assessori della stessa Giunta, familiari di segretari di partito della coalizione del sindaco, parenti di consiglieri di quartiere, eletti nel centrosinistra e dopo le assunzioni transitati nelle file del centrodestra, ma si va oltre, continuando a gonfiare i costi di gestione rispetto al capitolato bandito al momento dell’assegnazione del servizio. Sui cimiteri, si è deciso che con Determina Dirigenziale n. 305 del 13 febbraio 2009, il Dirigente autorizzato dal sindaco, non con Delibera di Giunta o con Determina sindacale , ma solo con un visto posto in calce alla proposta di aumento di personale avanzata dalla cooperativa titolare del servizio, ha determinato l’assunzione di ulteriori 2 unità lavorative per 1 anno, aumentando la spesa sui cimiteri di ulteriori € 61.166,12 annue. Leggendo il contenuto della determina, si evidenzia che la motivazione delle assunzioni , è determinata dall’aumento del numero dei morti nel periodo invernale, come se l’inverno fosse venuto quest’anno per la prima volta e da ciò si capisce che l’atto ha una prevalente ragione politica di puro clientelismo, specie se consideriamo chi sono stati gli assunti in un passato recente. Dal punto di vista della legittimità degli atti , ci siamo chiesti se è legittimo aumentare il numero delle unità lavorative e l’importo stanziato per il servizio, se al momento dell’aggiudicazione avvenuta con gara pubblica , le mansioni erano ben specificate ; ci siamo chiesti pure come mai un servizio che con la precedente amministrazione veniva svolto con 11 unità, dopo qualche mese dall’insediamento di questo sindaco, veniva svolto da 13 unità ( le 2 assunzioni dei parenti ). Ci siamo chiesti pure, come fa un sindaco ad autorizzare l’aumento delle unità da 13 a 15, se il servizio, sempre la stessa cooperativa, se lo è aggiudicato solo 4 mesi fa il data ottobre 2008, autorizzazione concessa con un semplice visto sulla richiesta avanzata dalla stessa cooperativa. Ci siamo chiesti se nei cimiteri c’è tutta questa mole di lavoro o stiamo creando qualche sacca di inefficienza amministrativa. Resta il fatto politico che con Di pasquale , i costi di gestione dei cimiteri, sono aumentati di circa €140.000,00 annui, e che il fondo minute spese, è stato portato da euro 20.000,00 ad euro 100.000,00 , eludendo il Consiglio da qualsiasi forma di controllo di questa parte di spesa pubblica. Pensiamo che sarebbe stato più importante impegnare simili somme per la manutenzione delle strade e della rete idrica, anziché destinarle ad assumere personale addetto ai cimiteri ( scelto tra singoli raccomandati e non con gara pubblica), a nostro modo di vedere già sufficientemente bastevole per il servizio da produrre come recita il capitolato di aggiudicazione di 4 mesi fa. In realtà, assumere fa acquisire clientela e consenso, mentre dare servizi per la città in modo indiscriminato, è un gesto di buona amministrazione, ma che non genera consenso clientelare utile a gestire il potere del palazzo. Concludiamo affermando che con Di pasquale, la spesa pubblica cresce a dismisura in modo galoppante per le casse comunali, mentre di contro i servizi collettivi peggiorano o al massimo non migliorano. Sarebbe il caso che, considerati gli sviluppi che ci sono stati sull’inchiesta riguardante i cimiteri qualche mese fa, conclusasi con delle condanne penali, chi di competenza proseguisse ad accertare come si spendono i soldi che i ragusani pagano attraverso le tasse comunali, lievitate in modo esponenziale con la gestione Di pasquale.
 
PEDONE INVESTITO A MODICA
Stamattina si è verificato un incidente stradale in Via Resistenza Partigiana. Un'autovettura, Fiat Punto, condotta da un modicano, ha investito un pedone mentre attraversava la strada. Quest'ultimo, una donna di 51 anni, M.L. è stata soccorsa e trasportata al Pronto Soccorso dell'Ospedale Maggiore dove i sanitari dopo le cure necessarie l'hanno dimessa con una prognosi di sette giorni. Sul luogo dell'incidente è intervenuta una pattuglia della polizia municipale per gli accertamenti sulle responsabilità e per i rilievi del caso.
 
CONSIGLIO PROVINCIALE. DIBATTITO SULLA CRISI ECONOMICA
Active ImageIl consiglio provinciale è tornato a riunirsi in seduta di seconda convocazione per discutere della crisi dell’industria. Ma il dibattito in aula si è trasformato in un confronto a 360° sulla crisi economica. Ad apertura dei lavori il consigliere Giuseppe Mustile (Prc) ha proposto una riflessione comune sulla problematica della violenza sulle donne di grande attualità in questi giorni e dopo gli ultimi episodi di Vittoria ed ha invitato la conferenza dei capigruppo a fissare un consiglio aperto con la partecipazione anche di don Beniamino Sacco, parroco della Chiesa dello Spirito Santo di Vittoria, per discutere di quest’emergenza che si avverte e che coinvolge soprattutto gli immigrati. L’ordine del giorno col quale la quinta commissione consiliare ha chiesto la convocazione del consiglio sulla crisi dell’industria è stato esplicitato in aula dal consigliere Salvatore Mandarà. “E’ una crisi di grandi proporzioni - ha detto Mandarà - che merita attenzione da parte delle Istituzioni soprattutto con incentivi alle aziende in modo da far ripartire lo sviluppo e immettere fiducia”. Sull’aiuto alle imprese ha insistito il consigliere Ignazio Abbate (Sd) chiedendo l’istituzione di un fondo di garanzia, mentre, Angela Barone (Pd) ha proposto di abbassare l’addizionale Enel di un punto percentuale per dare un segnale di aiuto alle imprese. Nel dibattito sono intervenuti Mustile (Prc), Di Paola (Udc), Ignazio Nicosia (Indipendente), Barrera (Mpa), Ficili (Udc), Pelligra (An), Galizia (Azzurri verso il Pdl). Ficili (Udc) ha proposto il ritorno ai cantieri-scuola per dare lavoro ai giovani e alle piccole imprese e per migliorare l’immagine della viabilità provinciale, mentre, Barrera (Mpa) ha chiesto che in sede di approvazione del bilancio si destinino più somme alle aziende in crisi piuttosto che a spendere fondi destinati all’effimero. Mentre Galizia ha sostenuto che la crisi non è solo delle grandi imprese ma è generalizzata e che quindi anche il piccolo commerciante o l’ambulante ne risente, il consigliere ha sostenuto che ben vengano le sagre e le feste perché creano circolazione di denaro e danno ossigeno ai commercianti e alle piccole realtà. “Non parliamo di risoluzione della crisi - ha concluso Galizia – perché non abbiamo i mezzi per risolverla di fronte ad una recessione così forte ed evidente”. A chiusura del dibattito il presidente del Consiglio Provinciale Giovanni Occhipinti ha chiesto un maggiore impegno della deputazione nazionale e regionale per attivare interventi legislativi utili a far ripartire l’economia. Ha posto la questione del credito denunciando l’atteggiamento di alcuni istituti di credito che hanno dimezzato i fidi ai propri clienti mettendoli in grande difficoltà. “La crisi economica dei vari settori – ha detto Occhipinti – non si può risolvere col bilancio provinciale, possiamo dare dei segnali di aiuti alle imprese ma resta solo un segnale perché per far ripartire l’economia nel nostro territorio è necessario un’azione concertata con la deputazione per varare interventi legislativi. A chiusura del dibattito consiliare è intervenuto anche il presidente della Provincia Franco Antoci, il quale ha relazionato sul costante impegno messo in campo nel settore dell’industria. “Non dimentichiamo che siamo stati protagonisti per risolvere i problemi occupazionali dell’ex Ibla facendoci carico di coordinare tutto il tavolo istituzionale e assumendo 5 unità, mentre, sulla questione Metra e Ancione abbiamo attivato interlocuzioni per trovare vie d’uscite ma la Provincia non ha i mezzi, né gli strumenti per risolvere questioni così fondanti come l’occupazione o la risoluzione della crisi. Le province svolgono un ruolo da cinghia di trasmissione delle problematiche del territorio ma tocca al governo regionale e nazionale adottare quegli interventi legislativi necessari per far ripartire l’economia”.
 
PAURA A VITTORIA PER UNA BOMBOLA IN FIAMME
Ieri pomeriggio, alle ore 19.15, a seguito di segnalazione telefonica, una pattuglia di Volante si recava in questa via Salerno per la presenza di una bombola di gas accesa in mezzo alla strada. Sul posto, constatata la veridicità del fatto, gli operatori provvedevano immediatamente a fare sgomberare l’area circostante dai vari curiosi che vi si erano assembrati, mentre i Vigili del Fuoco, giunti poco dopo, spegnevano il fuoco e mettevano in sicurezza la bombola. Una volta terminata l’attività di sicurezza pubblica, veniva rintracciata la persona che aveva posto la bombola sulla strada, identificato per un vittoriese di anni 72, il quale riferiva di aver portato la bombola fuori dalla propria abitazione in quanto, a seguito di un controllo effettuato da lui stesso su eventuali perdite di gas utilizzando un accendino, si sviluppavano le fiamme e, pertanto, impaurito, trascinava fuori di casa la bombola ed avvertiva dell’accaduto i Vigili del Fuoco. Cessato il pericolo, la bombola veniva consegnata al rivenditore che, poco prima l’aveva venduta al settantaduenne.
 
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