|
MUCCINO, CON WILL SMITH SFIDO HOLLYWOOD |
"Una storia d'amore estrema, un po' alla Shakespeare, che racconta questo sentimento in maniera assoluta, ma anche una storia di redenzione sempre attraverso l'amore" così Gabriele Muccino parla del suo ultimo film 'Sette anime', che arriva nelle sale distribuito dalla Sony in 600 copie. Ma soprattutto per il regista italiano al suo secondo film Usa con Will Smith dopo 'La ricerca della felicita'', "un lavoro difficile e rivoluzionario rispetto allo spirito di Hollywood che riesce ad emozionare la gente in modo forte". E ancora Muccino nell'incontro stampa di oggi, "un film scivoloso, pericoloso che ho potuto fare grazie alla forza di Smith. Se avessi fatto come secondo film Usa una commedia sarebbe stata una sorta di resa a Hollywood". Mentre sulle critiche piovute negli Usa a questo film che ha incassato 61 milioni di dollari (é costato 55), il regista ha una sua teoria:"la critica è stata molto violenta,soprattutto nei confronti di Smith. Hanno accusato il film di essere manipolatorio, di indurre la gente a commuoversi, ma credo che ce l'avevano solo con Smith, non gli perdonano il successo". Comunque in Italia un film così "non l'avrei mai girato. In Usa si possono fare storie incredibili, ma il mio approccio è stato molto europeo perché va detto il loro modo di vedere le cose è più banale e prevedibile". Gomorra? "L'ho trovato sublime, sarei choccato se non venisse selezionato agli Oscar" ma l'esperienza Usa - spiega Muccino che sta scrivendo 'Baciami ancora' (sequel de L'ultimo bacio) e poi un film da girare in Usa prodotto da Procacci dal titolo What to Know about Love - crede che vada per ora interrotta: "ho voglia di stare in Italia almeno fino ad agosto, mi sento ormai schizofrenico". La bella Rosario Dawson che nel film veste i panni di Emily, una malata di cuore, è davvero innamorata del suo personaggio: "una donna con tanti problemi, ma che non è mai depressa e che si gode la vita come può". L'attrice, con padre di origine irlandesi e madre portoricana, si dice favorevole alla donazione degli organi (una delle tematiche del film), ma alla fine si diverte davvero a parlare della scena di sesso, tra l'altro per niente spinta, che ha nel film con Will Smith. "Sì - confessa - Will era davvero imbarazzato. Rimandava sempre questa scena. Alla fine mi sono anche posta il problema se dipendesse da me, se per caso avessi un cattivo alito o cosa. Per lui in realtà era la seconda volta che affrontava questo tipo di scena e la sua prima volta l'aveva fatta con sua moglie Jada (Pinkett). Anzi - continua la Dawson - sembra sia stata proprio quest'ultima a convincerlo:gli ha come dato il permesso dicendogli di fargli fare una bella figura con le amiche". A replicare è lo stesso Smith che si rivela davvero gentiluomo e che sembra abbia anche chiesto consiglio a Tom Cruise:"ho sempre paura che in questi caso l'attrice coinvolta nella scena senta che ci sia una mancanza di rispetto verso di lei e che ci si approfitti della situazione". 'Sette anime'' per Will Smith vero Re Mida di Hollywood ("guadagna più delle General Motors", aveva detto scherzando ai giornalisti Muccino) "é il film più lontano da quelli che in genere faccio io. Solo Muccino ha la capacità di riuscire a fare questo". Desiderio di Will Smith " è quello di esplorare il suo pubblico e spingerlo lentamente verso altre realtà e tematiche".
|