Poteva agganciare finalmente la zona Champions, poteva interrompere la serie di 110 risultati utili in casa di Jose' Mourinho e poteva soprattutto dare qualche speranza alle inseguitrici dei nerazzurri. Invece la Roma gioca una gran partita ma esce dal Meazza solo con un punto, raggiunta come le e' accaduto anche in passato da un'Inter con poche idee ma con tanta voglia di non mollare mai. Una doppietta di Mario Balotelli (la seconda rete su un rigore molto discusso dalla Roma) e il gol nel finale del redivivo Hernan Crespo tengono la Juventus a sette lunghezze di distanza e Mourinho puo' essere soddisfatto di un punto portato a casa in una serata negativa di tanti suoi giocatori, alcuni ancora con la testa al Manchester United. Mancano due grandi protagonisti come Zlatan Ibrahimovic, in panchina per onor di firma per un problema muscolare, e Francesco Totti che prova fino all'ultimo ma poi si accomoda in tribuna dopo aver ricevuto poche garanzie dal suo ginocchio destro, ma Inter-Roma e' sempre partita divertente e spettacolare e anche questa volta le polemiche arbitrali non mancheranno. E' molto dubbio il rigore che Rizzoli concede ai nerazzurri per un contatto tra Balotelli e De Rossi, difficile da valutare e soprattutto da vedere, anche perche' sembra proprio non esserci, ma la Roma puo' rimpiangere le tante palle gol sprecate anche nel finale, quando l'Inter e' piena di attaccanti e De Rossi ha l'occasione giusta per portare a casa i tre punti. Anche nel primo tempo, quasi un monologo dei giallorossi, la squadra di Spalletti segna due gol ma se ne mangia almeno altrettanti. La prima parata di Julio Cesar arriva dopo neanche due minuti e la prima grande occasione dei giallorossi e' al 7' quando Brighi al volo non inquadra la porta. Si capisce in fretta che gambe e testa dell'Inter sono rimaste alla gara di martedi' contro il Manchester e, senza Ibrahimovic, manca il punto di riferimento in avanti. De Rossi prende il tempo a Zanetti e di testa porta in vantaggio la Roma al 23' e Riise segna il suo primo gol con la maglia giallorossa al 29' sorprendendo Maicon e poi facendo passare il pallone tra le gambe di Julio Cesar. Mourinho ribalta la squadra nella ripresa come spesso accade quando e' in svantaggio: entrano Vieira e Figo per Maxwell e Burdisso, Cambiasso scala in difesa e l'Inter passa a un 4-2-3-1 identico a quello della Roma nei numeri ma non nella sostanza. L'inizio e' incoraggiante per i nerazzurri visto che Balotelli fa la prima cosa giusta della sua partita e segna di piatto destro al 5'. Ma al 12' Cambiasso sbaglia l'entrata su Julio Baptista che lascia scorrere il pallone verso Brighi e il centrocampista giallorosso conferma di essere in grande forma, entra in area e fa secco Julio Cesar con un preciso diagonale. Piu' che la presenza in campo dei nuovi entrati, e' l'agonismo ritrovato che tiene in vita l'Inter che sfrutta le difficolta' di Motta su Balotelli sulla fascia sinistra. L'attaccante di Mourinho e' ancora protagonista al 18' quando si procura il dubbio rigore che poi trasforma con freddezza, senza evitare come al solito qualche atteggiamento provocatorio che potrebbe sempre risparmiarsi. L'ingresso che cambia la partita e' quello di Crespo per Stankovic: neanche inserito nella lista dei convocati del sabato, Mourinho decide di portarlo in panchina al posto di Muntari, dopo il problema muscolare avvertito in mattinata da Ibrahimovic. E il primo pallone che tocca e' quello del pareggio perche', sul cross di Figo, l'argentino si esibisce in uno stacco come ai tempi belli con un colpo di testa che non lascia scampo a Doni. Raggiunto il pari, l'Inter si ferma e la Roma non ne approfitta: De Rossi al 45' ha la palla buona per segnare ma il suo diagonale finisce fuori. Alla fine, Mourinho puo' tirare un sospiro di sollievo, Spalletti puo' essere felice della bella prestazione della sua squadra che, nonostante le tante assenze, ha dimostrato di essere in piena corsa per la Champions. Alla Juve, invece, rimangono ancora sette punti da recuperare. (Enrico Martinelli) ROMA - La Roma frena l'Inter al Meazza, e la Juve rosicchia due punti alla capolista: ora il distacco e' di sette punti. E' un'Inter che, priva di Ibrahimovic per infortunio, soffre in casa ma rimonta guidata da Balotelli. Doppio vantaggio della Roma, poi Balotelli accorcia e risponde di nuovo al 3-1 di Brighi con un rigore procurato e segnato; ma anche macchiato da un gesto di sfida ai tifosi giallorossi, un 'zitti' col dito sulla bocca accompagnato da una linguaccia. Poi Crespo fissa il 3-3 che evita il capitombolo interno alla capolista. Nel giorno in cui il Manchester vince il primo trofeo della stagione, la Carling Cup, segnali comunque negativi per Mourinho: senza dubbio in Champions servira' un'Inter diversa. La Roma invece, oltre che protestare per il rigore di Balotelli, recrimina per non aver sfruttato l'occasione nel giorno dei pareggi di Fiorentina e Genoa. Il quinto ko esterno certifica invece la crisi del Milan che, battuto dalla Sampdoria, vede la Juve (ed il secondo posto) scappare a cinque punti di distanza. Nella lotta per un posto Champions i rossoneri cadono sotto i colpi di Cassano e Pazzini (quinta rete per l'ex viola) e devono ringraziare le frenate di Fiorentina e Genoa - fermate sul pari in casa di Reggina e Siena - se riescono a conservare, rispettivamente, due e tre punti di vantaggio sulle inseguitrici piu' vicine. Nonostante gli attestati di stima della societa', si fa sempre piu' scomoda la panchina di Carlo Ancelotti, cui non sarebbe perdonato un altro anno senza l'Europa dei grandi incassi. Nella ventiseiesima giornata, oltre al tonfo del Milan, fa rumore la scoppola che il Palermo incassa a domicilio dal Catania. Un 4-0 che lascia il segno nelle ambizioni rosanero e tra gli inviperiti tifosi palermitani, mentre a Catania si festeggia un poker storico e la squadra di Zenga rialza la testa dopo un periodo di scarsi risultati. Da cineteca il terzo gol, che Mascara realizza da centrocampo, ricordando a tanti tifosi analoga prodezza di Maradona ai tempi d'oro del Napoli. In Reggina-Fiorentina da segnalare la prima rete viola di Bonazzoli, a pareggiare nel giro di tre minuti quella messa a segno da Cossu. Contestazioni calabresi all'arbitro Bergonzi: alcune decisioni del direttore di gara non sono piaciute ne' a Orlandi ne' ai suoi uomini, in particolare un fallo di Melo su Cozza al limite dell'area. Ma sono soprattutto i miracoli di Frey a negare la vittoria ai padroni di casa. Per la Reggina un punto che serve a poco, dal basso dell'ultimo posto in classifica. Pari senza gol del Genoa a Siena. Il genoano Milito recrimina per una rete annullata, sostenendo che e' la quinta regolare dall'inizio del torneo. Nella parte bassa della classifica, il Chievo approfitta al meglio del ko di ieri del Bologna contro la Lazio andando a vincere sul terreno dell'Atalanta. Un netto 2-0, maturato nella ripresa, firmato dai centri di Langella e Pellissier (rigore). Un successo che permette ai veneti si scavalcare il Lecce, battuto 2-0 a Udine (D'Agostino-Pasquale). I salentini restano penultimi, inchiodati a quota 22 punti. Buon pareggio (0-0) del Torino a Cagliari. I granata, lenti ma costanti, riescono a galleggiare ai margini della zona minata.
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