| I BAMBINI DI SCICLI TORNANO A CASA |
| Dal tribunale dei minori di Catania è arrivata finalmente la lettera che tutti aspettavano: i due fratellini di Scicli che il giudice ad inizio marzo, aveva deciso di affidare ad una casa famiglia per le delicate condizioni di vita dei genitori, rimarranno con mamma e papà. La notizia in casa dei due genitori, è arrivata questa mattina; a farsene portavoce un’assistente sociale del comune di Scicli, che di buon’ora si è presentata al portone della casa al quartiere Jungi, con la missiva contenente la decisione del giudice. Il polverone si era sollevato ventuno giorni fa, quando al centro diurno del Santissimo Rosario dove i bambini passano i loro pomeriggi a fare i compiti ed a giocare con altri coetanei, gli assistenti sociali del comune di Scicli e di Catania, accompagnati dai carabinieri, avevano cercato di portare via i piccoli mentre tra le lacrime cercavano la mamma. Una decisione che il tribunale dei minori aveva stabilito visto la delicata situazione familiare. Fu un pomeriggio terribile con momenti di altissima tensione quando arrivò nell’istituto la mamma ed alcuni parenti mentre la Superiora si opponeva alla consegna dei bimbi. Dopo un duro braccio di ferro con le autorità, i bambini erano riusciti a tornare a casa. Per l’intera famiglia sono stati momenti di tensione e preoccupazione. Diversi infatti, da quel momento in poi, sono stati gli incontri tra i familiari e i bambini. Proprio per il legame molto forte che unisce i piccoli ai loro genitori, il giudice ha deciso di revocare la sentenza e di riaffidare ai genitori la patria podestà. Ogni tre mesi però madre e padre devono far avere al tribunale per i minori informazioni sullo stato dei bambini, sul loro percorso scolastico e sulle condizioni generali di vita. C’e grande emozione e soddisfazione dei genitori che non smettono di ringraziare l’assessore ed i servizi sociali del comune di Scicli per quello che è stato fatto a perorare la loro causa. Intanto questo pomeriggio la famiglia ha deciso di festeggiare quello che viene considerato un pericolo ormai scampato. |








