Attualità

‘Mille rose per la libertà’ al Teatro Biondo

Negli spazi del Teatro Biondo è stato inoltre possibile visitare la mostra "Note e colori di donna"

di giulia noera per sicilia on demand -

Mille rose, come sono mille, e tante altre, le storie delle donne che vogliono e che devono essere raccontate: nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, al Teatro Biondo di Palermo, è andato in scena ‘Mille Rose per la Libertà’, uno spettacolo ispirato alla vita e alle opere di Rosa Balistreri, figura iconica della cultura siciliana, esempio straordinario di emancipazione femminile che, con la sua arte e la sua vita, ha dato voce alle donne e agli ultimi, sfidando modelli patriarcali e ingiustizia sociale.

Sul palco l’attrice Lucia Sardo, che con profondità emotiva ed intensità scenica, canta la Balistreri, e la Women Orchestra, composta da musiciste tutte siciliane e diretta da Alessandra Pipitone, che propone il repertorio della cantautrice siciliana in chiave sinfonica, grazie agli arrangiamenti per orchestra di Valter Sivilotti e Davide Coppola.

Lo spettacolo, una produzione Associazione Spettacolo Cultura APS, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, ripercorre le storie di tante donne coraggiose che, come Rosa Balistreri, hanno lottato per la loro autodeterminazione usando l’arte come strumento di denuncia e riscatto sociale.

Negli spazi del Teatro Biondo è stato inoltre possibile visitare la mostra “Note e colori di donna” dell’artista Giuseppina Regina, un racconto visivo di sensibilità e forza femminile.

Presenti all’evento anche le rappresentanti dell’Associazione Le Onde ETS, attiva dal 1998 nel supporto alle vittime di violenza, e dell’Associazione Life Onlus, impegnata nel sostegno a donne e famiglie in difficoltà socio-economiche. A sostegno del progetto anche l’Associazione Viveredonna, che opera per la riabilitazione psicofisica delle donne malate oncologiche.

Un grido che nasce dalla Sicilia e che parla a tutte e soprattutto a tutti: perché la lotta contro la violenza sulle donne e l’impegno per l’emancipazione femminile non sono battaglie esclusivamente ‘femminili’, ma devono essere responsabilità collettive.