Catania
Sparatoria di Paternò: arrestato un giovane, sequestrate armi e munizioni
L’indagine riguarda i gravi fatti avvenuti nella notte tra il 29 e il 30 agosto
La città di Paternò si è svegliata con la notizia di un’operazione dei Carabinieri che, alle prime ore del mattino, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un giovane del posto. L’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania, riguarda i gravi fatti avvenuti nella notte tra il 29 e il 30 agosto, quando un ragazzo di 26 anni fu ferito da colpi di pistola durante una lite degenerata in piazza Ficus.
La notte della violenza
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vicenda ebbe origine da una discussione tra adolescenti, alimentata da motivi di gelosia. La lite si trasformò rapidamente in rissa e, nel corso della colluttazione, furono esplosi tre colpi d’arma da fuoco che colpirono il fratello maggiore di uno dei contendenti. Il giovane ferito fu accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale “San Salvatore” di Paternò, dove i medici segnalarono immediatamente l’accaduto alle forze dell’ordine.
Le indagini serrate
Da quel momento i Carabinieri hanno avviato un lavoro investigativo intenso: sopralluoghi, testimonianze, riscontri tecnici e un riconoscimento fotografico che ha permesso di individuare il presunto autore della sparatoria. Le indagini hanno inoltre evidenziato un contesto di forte tensione tra gruppi giovanili legati a realtà criminali locali, che avrebbe contribuito a inasprire la vicenda.
Un clima di vendette
A conferma del clima di violenza, poche settimane dopo l’episodio di piazza Ficus, lo stesso indagato fu ferito a una mano da un colpo di pistola. In quell’occasione dichiarò falsamente ai sanitari di essersi procurato la lesione in un incidente stradale, circostanza che ha ulteriormente rafforzato i sospetti degli inquirenti.
La misura cautelare
La Procura Distrettuale Antimafia di Catania ha richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari l’applicazione della misura cautelare in carcere, ritenendo sussistenti sia il pericolo di fuga sia quello di reiterazione di condotte violente. Il GIP ha accolto la richiesta e l’ordinanza è stata eseguita dai Carabinieri nella giornata di ieri.
Il sequestro di armi
Contestualmente all’arresto, i militari hanno rinvenuto e sequestrato una pistola clandestina calibro 9 mm parabellum e un ingente quantitativo di munizioni:
- 27 proiettili calibro 9 mm marca Luger G.F.L.;
- 9 proiettili calibro 7,65 mm marca G.F.L.;
- 1 proiettile calibro 38 Special marca G.F.L.;
- 1 proiettile calibro 38 marca CCSGW.