Attualità
Lavoratori esposti al sole, Cisal: “Questione che si ripete”
La Cisal di Catania chiede alla Regione Siciliana un’ordinanza, sulla scia di quella del 2024, che vieti le attività lavorative, nei settori più esposti, dalle 12,30 alle 16
La prima ondata di calore sta interessando la Sicilia con la colonnina di mercurio destinata a salire, oltre la media stagionale, almeno fino agli inizi di luglio. Una situazione che fa tornare sotto i riflettori la condizione dei lavoratori esposti al caldo estremo, in particolare quelli impegnati nei cantieri edili e nel settore agricolo.
A lanciare l’allarme è Giovanni Lo Schiavo, responsabile dell’Unione Provinciale Cisal di Catania, secondo il quale queste persone, spesso senza alcuna protezione, sono a rischio affaticamento, disidratazione e colpi di calore che possono diventare anche letali. Lo scorso anno, proprio per far fronte a queste situazioni, la Regione Siciliana aveva emanato un’ordinanza che vietava le attività lavorative nei settori più esposti durante le fasce orarie comprese tra le 12,30 e le 16 nei giorni di maggiore stress termico.
Al momento – rileva Lo Schiavo – non si registra alcun segnale di rinnovo. Da qui l’appello a provvedere al più presto, facendola rispettare e sensibilizzando maggiormente i datori di lavoro a garantire pause, spazi ombreggiati ed acqua fresca in cantieri e campi