Attualità
Omicidi, Scavone: “Si uccide per cause inspiegabili”
"Ad uccidere è l'uomo comune e sempre meno il criminale"
In Sicilia e non solo c’è un malessere nella società che talvolta sfocia in atti brutali come omicidi o tentati omicidi. L’uomo comune a differenza dell’appartenente ad organizzazioni criminali ricorre sempre più spesso alla violenza. I clan criminali invece vi ricorrono sempre meno per la spartizione illecita del potere, a differenza del passato, preferendo agire in maniera sommessiva. Un dato allarmante che merita di essere studiato. Forze dell’Ordine e Tribunali si trovano a dover gestire casi di omicidi dove il getto risulta inspiegabile o dettato dalla perdita di quello che definiscono il “controllo sociale”. A spiegare questo è Fabio Scavone, Procuratore aggiunto di Catania.
Effettivamente la sola legge non può bastare per correggere un fenomeno di devianza che invece deve essere affrontato alla base e prima di arrivare a gesti brutali.