Attualità

Cure palliative, Cracolici: “Si ritiri il decreto”

Per Cracolici si viene a creare concorrenza sleale, con ricadute inevitabili sui servizi offerti

di valentina di rosa -

In queste ore tra i vari appelli che giungono sul tavolo dell’assessore regionale alla saluta, Daniela Faraoni, molti dei quali relativi al riordino attraverso il piano della rete ospedaliera regionale, c’è anche quello del deputato del Pd, Antonello Cracolici, che chiede che si ritiri urgentemente il decreto che che apre ai privati non qualificati l’erogazione del settore sulle cure palliative domiciliari.

C’è il forte rischio per Cracolici di introdurre logiche concorrenziali in questo servizio, compromettendo l’esistenza stessa di organizzazioni qualificate del terzo settore che hanno acquisito competenze specifiche, mantenendo alti i livelli standard di assistenza che si contano in Sicilia.

“Si rischia cosi – dichiara Cracolici – di creare concorrenza sleale, con ricadute inevitabili sui servizi offerti. L’assessore ritiri un decreto che

svilisce l’attività di associazioni no profit a vantaggio solo di soggetti privati che non possono garantire pari esperienza e continuità nell’assistenza”. Si tratta sempre più tra l’altro di un servizio indispensabile anche in Sicilia nato con l’idea di venire incontro alle esigenze dei pazienti che possono contare su assistenza sanitaria di qualità senza dover necessariamente permanere all’interno dei vari presidi sanitari. È sempre più richiesto e i numeri sui dati confermano una buona gestione.

Le cure palliative necessitano tra l’altro di personale altamente qualificato e in grado di supportare il paziente senza speranze di guarigione e i familiari. Le cure e il supporto non solo dunque meramente fisiche ma prendono in carico la persona nella sua interezza.