Attualità

Corfilac nuovo CCNL Sindacati: “Dialogo interrotto”

Chiesto l'intervento, tra gli altri, dell'assessorato regionale all'Agricoltura

di Leuccio Emmolo -

Salvatore Terranova (Segretario FLAI CGIL Ragusa), Guglielmo Portelli (RSA FLAI CGIL Ragusa), Ivan Accetta (segretario UIL FPL Ragusa) e Giovanni Marino (RSA UIL FPL) sono i firmatari di una nota  inviata all’assessorato regionale all’Agricoltura, al Rettore dell Università di Catania e al sindaco di Ragusa per chiedere di attenzionare una problematica relativa al Corfilac, il Consorzio Ricerca Filiera Lattiero-Casearia e dell’Agroalimentare). I sindacati denunciano l’insorgere di difficoltà nelle relazioni sindacali con l’attuale Consiglio Direttivo del CoRFiLaC.  “le scriventi organizzazioni sindacali- si legge- si vedono costrette a ricorrere al suo autorevole intervento per riaprire il confronto interrottosi per una scelta unilaterale della parte datoriale, che fino ad oggi non ha consentito di esperire, sul piano tecnico, la procedura di “confluenza” collegata all’applicazione di un nuovo CCNL con le relative attribuzioni degli inquadramenti professionali, riconducibili alla contrattazione collettiva nazionale, ai dipendenti, in sostituzione dell’attuale, anomalo contratto di lavoro che da 20 anni ne disciplina il rapporto di lavoro, espressione di una contrattazione locale, completamente disallineato rispetto agli standard contenuti nei contratti nazionali, totalmente inadeguato a disciplinare il rapporto di lavoro tra le due parti e penalizzante per i dipendenti che in venti anni non hanno avuto possibilità di carriera, di rinnovo economico e di altro”.

La nota delle quattro sigle sindacali precisa che “in questi due decenni le attuali 30 unità del CoRFiLaC non hanno, alla stregua di altri lavoratori, avuto l’adeguamento della retribuzione, né scatti di anzianità né progressione di carriera, il che ha comportato per loro nessun incremento, neanche di un centesimo, appunto in 20 anni, delle retribuzioni”.

Viene fatto presente che al CoRFiLaC si registra il fatto che parte dei dipendenti ha stipendi da sempre non superiori a € 1.100,00 / 1.200,00 netti al mese. Grazie ad un incremento annuo di oltre 380 mila euro per il triennio 2025-2027 del contributo che la Regione siciliana assegna ogni anno all’Ente consortile, la parte sindacale ha avanzato  la proposta di avviare il confronto per far si di poter applicare ai dipendenti il CCNL “Istruzione e Ricerca”. Rispetto a tale proposta, fanno notare i rappresentanti sindacali non c’è stato alcun risconto. E’ stato già proclamato lo stato di agitazione in attesa  di novità positive  sul confronto tra Corfilac e  Sindacati.