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Come sarà il 2023 per la politica siciliana?
Il 10 gennaio alle 16 è convocata la seduta dell’Ars per riprendere l’attività parlamentare dopo la pausa delle feste natalizie
Il 10 gennaio alle 16 è convocata la seduta dell’Ars per riprendere l’attività parlamentare dopo la pausa delle feste natalizie: all’ordine del giorno solo le classiche comunicazioni, l’agenda delle cose da fare verrà redatta man mano. Ma cosa fare nel 2023? Perché la domanda è d’obbligo viste le tante emergenze in corso, la complessa e difficilissima situazione socio-economica che vale per tutti e a maggior ragione in una regione come la nostra con ritardi strutturali, carenze croniche, deficit storici. A fine 2022 il presidente della Regione, Renato Schifani, ha mostrato un certo attivismo: ponte sullo stretto, aggressività politica contro il caro voli, richieste di fondi a Roma con piglio. Quasi fuori le righe, quasi. Probabilmente per mostrarsi non remissivo e non troppo placido, in linea con quelle che sono le esigenze dei siciliani nell’anno appena iniziato: ci vogliono gli attributi. Vale per Schifani, vale uno ad uno per tutti gli assessori a Palazzo d’Orleans e per ogni parlamentare di maggioranza e opposizione a Palazzo dei Normanni.