Cronaca

In 24 a manifestare per celebrare l’arresto del boss

Un’altra parte preferisce rimanere a casa

di Sergio Randazzo -

Castelvetrano continua ad organizzare manifestazioni per celebrare l’arresto del boss Messina Denaro, ma resta una città divisa in due. Perché se da una parte c’è chi manifesta pubblicamente in piazza o per le vie della città per l’arresto del boss Matteo Messina Denaro, un’altra parte preferisce rimanere a casa. Magari col pensiero vorrebbe essere con chi ha il coraggio di metterci la faccia, ma alla fine prevale quel senso di omertà che blocca e fa girare la testa dall’altra parte. E ieri a Castelvetrano nella manifestazione organizzata da Giuseppe Cimarosa noto per aver detto no al retaggio mafioso della sua famiglia, la madre è prima cugina del boss ex latitante, mentre il padre Lorenzo, scomparso da qualche anno, con le sue rivelazioni ai magistrati consenti di mettere segno una serie di arresti importanti nella cerchia dei fedelissimi di Messina Denaro, erano poco meno di 30, giornalisti esclusi. L’altra Castelvetrano, non c’era. “Si tratta di una manifestazione silenziosa e pacifica nel quartiere dove Matteo Messina Denaro è nato e dove vive ancora il resto della sua famiglia. “Ribellarsi alla mafia e gioire di questo arresto è un nostro dovere di siciliani onesti. Fino a oggi la nostra storia è stata segnata e scritta dagli errori degli altri, da oggi ce la scriviamo da soli” ha commentato Giuseppe Cimarosa. Mentre il sindaco di Castelvetrano Enzo Alfano giustifica la scarsa presenza dei suoi concittadini affermando che già la città ha manifestato nei giorni scorsi. E tra chi scende in piazza e chi rimane a casa, c’è anche chi afferma che: “Arrestare Messina Denaro è stato un errore, ci ha dato da mangiare”.


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