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Insediata la Commissione Prefettizia Antimafia a Francofonte

A Francofonte si è insediata una commissione ispettiva antimafia nominata dalla Prefettura di Siracusa per verificare condizionamenti da parte della criminalità organizzata sull’attività amministrativa del Comune.

di melania sorbera -

Il rischio è quello dello scioglimento per infiltrazioni mafiose. A Francofonte si è insediata una commissione ispettiva antimafia nominata dalla Prefettura di Siracusa per controllare eventuali condizionamenti da parte della criminalità organizzata sull’attività amministrativa del Comune. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Daniele Lentini, candidato alle Regionali del 2022 con l’Udc, passato poi a Noi Moderati e più recentemente avvicinatosi a Fratelli d’Italia, ha già dichiarato piena disponibilità alla collaborazione.

La commissione, che ha già richiesto la documentazione relativa al periodo tra il 2018 e il 2025 avrà ora il compito di acquisire atti e verificare eventuali irregolarità. Al termine della propria attività, sarà redatta una relazione che verrà inviata al Ministero dell’Interno, unico organo competente a valutare l’eventuale scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. L’attenzione degli ispettori sarebbe stata sollecitata da presunti rapporti tra un esponente di spicco dell’amministrazione e una società riconducibile alla sua famiglia, circostanze che avrebbero fatto sospettare legami con ambienti mafiosi. Si tratta solo di ipotesi ancora al vaglio.

Fino a questo momento i comuni sciolti per mafia nel Siracusano sono due: Augusta nel 2013 e Pachino nel febbraio del 2019, in un terzo comune, ad Avola la Commissione prefettizia si insediò nel maggio del 2019 ma al termine degli accertamenti non furono trovate prove di condizionamento mafioso dell’amministrazione comunale.