Ragusa

La Sicilia a tre velocità: Pa/Rg in cinque ore e mezzo

Il tema della mobilità in Sicilia è sempre tristemente attuale

di Chiara Scucces -

Da mesi parliamo e assistiamo, impotenti, giorno dopo giorno, alla lenta agonia dell’Azienda Siciliana Trasporti, la società che dal dopoguerra gestisce il servizio pubblico dei trasporti. Il declino è strutturale e ormai irreversibile; e questa crisi naturalmente si ripercuote sui servizi ai cittadini. Cittadini che quasi ormai sembrano rassegnati al destino che li attende quando per spostarsi da un capo all’altro della Sicilia decidono, o sono costretti, a farlo con l’autobus: quando la corsa non viene annullata, spesso capita che quella corsa sia… ad ostacoli: l’ultimo episodio che una telespettatrice ci ha raccontato risale a ieri. Tratta in questione Palermo-Ragusa, capolinea Modica. E’ già parecchio discutibile che per percorrere 250 km, da tabella, ci si debba impiegare più di quattro ore…se a questo si aggiunge un guasto nel mezzo, le ore diventano cinque e mezzo. Alla partenza tutto regolare, poi la sosta a Gela come previsto; e qui l’autista si accorge che c’è qualcosa che non va alla turbina. Non se la sente di proseguire senza essersi prima consultato con un meccanico che controlla il mezzo e conferma il problema al motore. Nel tratto che da Comiso conduce a Ragusa il pullman non ce l’avrebbe fatta ad affrontare i tornanti in salita; e così l’autista decide di ripartire e di fermarsi a Vittoria in attesa di un altro mezzo che potesse completare la corsa. E’ costretto a rallentare la marcia, allungando ulteriormente i tempi di percorrenza; a Vittoria altra sosta, questa volta obbligata, nell’attesa del nuovo (si fa per dire!) mezzo che portasse i passeggeri a destinazione. Partenza da Palermo ore 11.45, arrivo a Ragusa ore 17.30; una ventina di passeggeri circa che, quasi rassegnati, non hanno potuto far altro che subire questi disagi senza nemmeno protestare più di tanto. Chi ci ha raccontato questo viaggio attraverso una Sicilia a tre velocità, lo ha voluto fare per testimoniare, con rammarico, una situazione non più sostenibile, che riguarda principalmente l’Azienda siciliana trasporti, ma più complessivamente le modalità con cui si è costretti a spostarsi con mezzi pubblici in Sicilia; il treno, nella migliore delle ipotesi ci impiega quasi cinque ore e prevede un cambio a Caltanissetta. Dobbiamo partire dalla constatazione che in Sicilia si ha un sistema di trasporti che è indietro rispetto non al resto d’Italia, ma anche alle altre regioni del Mezzogiorno. E la fragilità è dalle cose elementari