Attualità
Movida sicura, controlli interforze a Catania
In generale, grazie all’attività preventiva dinamica e ai presidi fissi posti in essere, volti a impedire la commissioni di qualsivoglia forma di illegalità diffusa, non sono stati registrati disordini nello svolgimento della movida notturna
Servizio di controllo interforze, disciplinato con ordinanza del questore di Catania, sulla base delle decisioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per garantire il sereno svolgimento della movida nelle zone della città maggiormente frequentate da cittadini e turisti, nei pressi di locali ed attività di ritrovo.
La Questura ha dispiegato un articolato dispositivo, coordinato da un Ufficiale di pubblica sicurezza della Polizia di Stato, che si è avvalso di pattuglie della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e di equipaggi della Polizia Locale, oltre che del supporto operativo della Polizia Scientifica e del X Reparto Mobile.
L’obiettivo del controllo interforze, coordinato dalla Polizia di Stato, è quello di prevenire tutti quei comportamenti illeciti che possono turbare l’ordine e la sicurezza pubblica, vigilando sul sereno svolgimento della movida serale e notturna, nonché sulle iniziative organizzate nella zona del centro storico e in quella del lungomare, dalla Plaia alla scogliera, entrambe particolarmente frequentate da giovani.
Con queste finalità sono stati realizzati presidi e posti di controllo non solo nel centro storico cittadino, con particolare attenzione a piazza Bellini, via Sangiuliano, via Coppola, via Teatro Massimo, via San Gaetano alla Grotta, via S. Filomena, via Gemmellaro, piazza Università, piazza Stesicoro, via Etnea, ma anche in piazza Europa, piazza Nettuno, via del Rotolo, piazza Mancini Battaglia, via Acicastello e viale Kennedy, in considerazione del maggior afflusso di persone nella stagione estiva
Complessivamente, sono state identificate 108 persone, tra le quali 2 sono state deferite in stato di libertà, e controllati 47 veicoli, di cui 26 sono stati sottoposti a sequestro/fermo amministrativo.
In merito alle infrazioni al Codice della Strada, sono state elevate in totale 42 contestazioni, per un importo complessivo di circa € 31.000 e la decurtazione di 125 punti patente.