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“Qui Matteo fa ancora paura”, parla il nipote di Messina Denaro

"Noi da dieci anni, non avendo accettato il programma di protezione, abbiamo rischiato"

di Sergio Randazzo -

Giuseppe Cimarosa

“Quella di ieri sera non è stata una provocazione contro i mafiosi, ma un invito ai miei concittadini ad essere più coraggiosi”. Lo racconta a LaPresse Giuseppe Cimarosa, figlio di Rosa Filardo, cugina di primo grado di Matteo Messina Denaro, che ieri ha organizzato una manifestazione davanti a uno dei covi del boss, a Campobello di Mazara. Una manifestazione “che, però, non è stata molto partecipata. Per paura o anche per indifferenza, ma ci saranno altre occasioni. La gente forse adesso ha bisogno di un po’ di tempo per ragionare e trovare un po’ il coraggio. Io mi rendo conto che non è semplice, anche se non lo comprendo e mi fa un po’ rabbia. Però capisco che per molta gente sia un po’ difficile esporsi, però è necessario. La mafia fonda la sua forza sulla paura della gente. Se la gente smettesse di avere paura la mafia avrebbe più difficoltà a rigenerarsi”, aggiunge Cimarosa, il cui padre Lorenzo è stato collaboratore di giustizia. “Noi da dieci anni, non avendo accettato il programma di protezione, abbiamo rischiato. Dopo l’arresto del boss mi sono reso conto di aver rischiato molto di più perché si nascondeva a pochi chilometri da casa mia. Che poi, in realtà non si nascondeva neanche”.


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