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San Corrado Confalonieri, domenica diretta dalle 18.30
L'ultima domenica di agosto, a Noto, non è mai una domenica qualunque. Si festeggia la beatificazione di San Corrado Confalonieri, cavaliere piacentino diventato eremita e che visse in una grotta nei pressi di Noto Antica. I netini sono molto legati a questo santo e lo celebrano solennemente. Domani, Video Regione, vi racconterà con una diretta a partire dalle 18.30, il cuore spirituale di Noto
L’ultima domenica di agosto ha un suono diverso a Noto. È il rintocco delle campane che, fin dall’alba, scandisce il ritmo della città barocca vestita a festa. Migliaia di fedeli e visitatori si preparano a gremire le strade del centro storico per onorare San Corrado Confalonieri, patrono ed eremita piacentino che da oltre sei secoli veglia sulla città. La giornata inizia con le messe del mattino, celebrate sin dalle quattro, quando i primi pellegrini, molti dei quali scalzi, raggiungono la Cattedrale di San Nicolò. La celebrazione pontificale delle 10:30 segna il momento liturgico più solenne, preludio alla grande processione della sera quando, alle 19, il portone della Cattedrale si spalanca e l’urna argentea contenente le reliquie del Santo viene issata sulle spalle dei portatori. Con passo cadenzato, accompagnata dalle Confraternite e preceduta dai maestosi Cili, giganteschi ceri artistici decorati con scene della vita del Santo, l’urna attraversa le vie della città, avvolta dall’incenso, dal suono delle bande musicali e dal mormorio delle preghiere. Molti devoti percorrono il tragitto a piedi nudi, compiendo il tradizionale “viaggio scausu” come atto di ringraziamento o supplica. Dai balconi addobbati e dagli altari improvvisati nelle case, fiori colorati piovono sul fercolo. Un’emozione che cresce e che raggiunge l’apice quando l’urna torna sulla scalinata della Cattedrale accolta da applausi, canti e preghiere a testimonianza che quello che lega San Corrado e i netini è un legame che non conosce il tempo. La festa continuerà con l’ottava quando l’urna tornerà a percorrere le strade di Noto, suggellando ancora una volta l’incontro tra fede e popolo. Noto, con i solenni festeggiamenti in onore di San Corrado, dimostra che la sua identità non è soltanto barocca, ma sa essere anche corale e spirituale