Attualità
Tutela riserva Capo Peloro, bando da tre milioni
Per gli ambientalisti incombe la minaccia del Ponte sullo Stretto
Un appalto da quasi tre milioni di euro per proteggere e salvaguardare la riserva naturale della Laguna di Capo Peloro, cuore pulsante della biodiversità messinese. Il Comune ha pubblicato il bando per la realizzazione delle opere di convogliamento e trattamento delle acque meteoriche in pozzi drenanti, con l’obiettivo di difendere un ecosistema prezioso e fragile. Le offerte dovranno arrivare entro le 11 del 16 settembre tramite il portale degli appalti. Subito dopo si procederà all’apertura delle buste. L’impresa vincitrice avrà 210 giorni consecutivi dal verbale di consegna per completare le opere. La Laguna di Capo Peloro è una riserva naturale di importanza internazionale che si estende tra Ionio e Tirreno, popolato da oltre 400 specie acquatiche. I lavori previsti mirano a contenere la perdita di biodiversità, proteggendo le specie ittiche e floristiche di
interesse biogeografico, e indirettamente anche l’avifauna, che qui trova rifugio con numerose specie prioritarie. La tutela della laguna, però, non si può leggere solo in chiave ambientale. Più volte le associazioni ecologiste hanno lanciato l’allarme. Le opere connesse al futuro Ponte sullo Stretto, in particolare i viadotti che dovranno collegare Torre Faro alla rete stradale e autostradale, rischiano di compromettere seriamente l’equilibrio della
riserva. La laguna non è solo al centro dell’attenzione regionale. Appena due settimane fa, insieme alle Eolie, è stata scelta come area pilota del
progetto internazionale “Miramar”. Un’iniziativa finanziata dal programma Interreg Euro-Med con un budget complessivo di oltre 2 milioni di euro, che vede il coinvolgimento di 16 enti da sei Paesi del Mediterraneo e che si concluderà a dicembre 2027.