Catania

Vessazioni e continue denigrazioni, una 26enne trova il coraggio e denuncia il suo convivente

di Sergio Randazzo -

La Procura Distrettuale della Repubblica, nell’ambito di un’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Riposto su un uomo di 37 anni di Mascali, indagato per “maltrattamenti in famiglia”, ha richiesto e ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania la custodia cautelare in carcere nei suoi confronti.

Le indagini

Le indagini, condotte da un gruppo di magistrati specializzati nei reati legati alla violenza di genere, hanno rivelato gli abusi ripetuti compiuti dall’indagato nei confronti della sua compagna, una donna di 26 anni. Questi abusi sono avvenuti dal settembre 2022 all’11 marzo 2023. La vittima ha subito mesi di vessazioni, denigrazioni e controllo ossessivo da parte del compagno, che le impediva di vedere le amiche, di uscire da sola e controllava il suo cellulare e le spese. Nonostante avesse raccontato alla polizia di essere vittima di aggressioni verbali e insulti, e di essere stata picchiata una volta, non aveva denunciato il compagno fino a quando non si è verificato un grave episodio il 10-11 marzo. In quella notte, l’indagato ha iniziato una discussione con la compagna dopo aver sentito un messaggio sul suo cellulare. L’ha spinta fuori dal letto e minacciata aprendo la persiana del balcone, mentre le figlie erano presenti nella stanza. La discussione è degenerata in una colluttazione durante la quale la donna è riuscita a fuggire in strada, mentre le figlie piangevano.

Donna sotto shock

La donna è stata soccorsa da due passanti e ha contattato sua madre con il telefono di uno di loro, che l’ha raggiunta in auto e ha portato in salvo le nipoti. La stessa notte, sotto shock, la donna ha denunciato ai Carabinieri le violenze quotidiane subite dal compagno, che probabilmente stava iniziando a fare uso di droghe. Le continue minacce di toglierle le figlie, gli abusi fisici che includevano schiaffi e lividi, e in un’occasione lo spezzamento del labbro, hanno causato alla donna una condizione di sottomissione insostenibile. Le prove raccolte dai Carabinieri hanno portato all’emissione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti del 37enne.