Attualità
1 miliardo per l’acqua, “Provincia di Siracusa assente”
Intervento del deputato nazionale di Fratelli d'Italia Luca Cannata
Un bando nazionale da un miliardo di euro destinato al potenziamento delle infrastrutture idriche, alla riduzione delle perdite di rete e alla digitalizzazione del servizio. Una manovra strategica che la provincia di Siracusa ha clamorosamente mancato. Lo afferma con tono polemico il deputato di Fratelli d’Italia, Luca Cannata. In una nota Cannata scrive che “dalle verifiche effettuate, risulta infatti che il territorio siracusano non abbia presentato alcuna domanda di partecipazione allo strumento finanziario nazionale. “È un fatto che merita chiarimenti immediati”, tuona il deputato di Fratelli d’Italia Luca Cannata. “Quando il Governo mette a disposizione risorse per ammodernare le reti, un territorio come il nostro deve essere pronto a cogliere l’opportunità.
La domanda che i cittadini si pongono è semplice: questa occasione è stata valutata fino in fondo? Esistevano progetti cantierabili? Chi doveva vigilare ha compiuto le verifiche necessarie?”. Il parlamentare non si limita a chiedere risposte alla nuova società di gestione, ma allarga il raggio d’azione agli organismi che compongono l’architettura idrica siracusana. Il mirino è puntato sull’ATI e sul Consiglio di Sorveglianza di Aretusacque. “La mancata partecipazione al bando- aggiunge Cannata- solleva dubbi sulla capacità industriale dell’ente di gestire il servizio idrico non solo dal punto di vista amministrativo, ma con una prospettiva di crescita e innovazione”.
“Investire sulle reti idriche significa ridurre gli sprechi, aumentare l’efficienza e, di conseguenza, contenere i costi tariffari per famiglie e imprese”, continua il deputato.
Il monito di Cannata è netto: “Se i progetti esistevano e non sono stati presentati, occorre capire chi ha assunto quella decisione e perché. Chi ha responsabilità nella gestione del servizio idrico ha il dovere di chiarire pubblicamente cosa sia stato fatto.