Cronaca

16enne uccide un uomo e si costituisce

Il delitto è avvenuto nell'abitazione della vittima in via Buonpensiero

di Sergio Randazzo -

Una vicenda drammatica e ancora ricca di punti da chiarire scuote Palermo, dove un uomo di 69 anni, Pietro De Luca, è stato trovato morto all’interno di un casolare nel quartiere Villaggio Santa Rosalia, in via Buonpensiero, nei pressi della zona del fiume Oreto. A costituirsi in Questura, poco dopo i fatti, è stato un ragazzo di 16 anni, che ha ammesso di aver ucciso l’uomo.

La vittima è stata trovata priva di vita in una pozza di sangue, con una profonda ferita alla testa compatibile con un violento colpo inferto con un oggetto contundente. Secondo quanto emerso, l’arma del delitto sarebbe già stata individuata e sequestrata dagli investigatori.

A far scattare le indagini è stato proprio il giovane, che si è presentato spontaneamente negli uffici della Polizia di Stato raccontando quanto accaduto. Davanti agli investigatori della Squadra Mobile, il sedicenne avrebbe riferito di aver reagito nel corso di una lite, nata – secondo la sua versione – a seguito di presunte richieste sessuali avanzate dalla vittima, suo vicino di casa. Una ricostruzione che ora è al vaglio della Procura per i minorenni di Palermo, che coordina l’inchiesta. Gli inquirenti stanno verificando la compatibilità del racconto con gli elementi raccolti sulla scena del crimine e cercando di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

Un elemento centrale dell’indagine riguarda il momento esatto della morte di Pietro De Luca. Il medico legale, infatti, sta valutando l’ipotesi che il decesso possa essere avvenuto già nella mattinata di ieri e non durante la notte, come inizialmente ipotizzato.

Un dettaglio che apre nuovi interrogativi: dal telefono cellulare dell’uomo sarebbero stati inviati messaggi alla moglie durante l’intera giornata. Gli investigatori stanno cercando di capire se sia stato effettivamente la vittima a inviarli prima di essere uccisa, oppure se i messaggi siano stati mandati successivamente dal ragazzo dopo il delitto, prima di presentarsi in Questura.