Siracusa
Studenti in corteo a Noto: un silenzio che cela rispetto
È difficile trovare parole adeguate di fronte a una tragedia come quella di Sara Campanella. Sara era una giovane donna con un futuro davanti a sé; il silenzio con cui questa questa mattina hanno sfilato centinaia di studenti netini, è stata una forma di rispetto, ma anche di riflessione
Sono stati loro i veri protagonisti della mattinata netina; gli studenti degli istituti scolastici della città. I ragazzi dell’istituto superiore Matteo Raeli e quelli degli istituti comprensivi Majore e Melodia; tutti erano Sara Campanella questa mattina, tutti hanno voluto dare voce a chi non ce l’ha più. Le scuole coinvolte, perchè anche la scuola deve avere un ruolo primario nell’educazione sentimentale e affettiva dei giovani; l’Italia è uno dei pochi paesi in Europa in cui, a scuola, non ci sono corsi su questi temi e tutto viene demandato alla sensibilità e alla buona volontà dei docenti.
L’argomento è tornato alla ribalta proprio dopo i femminicidi di Sara e Ilaria; il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara nelle nuove linee guida per l’educazione civica ha inserito come specifico obiettivo di apprendimento l’educazione al rispetto verso le donne. Se questo possa essere sufficiente, ce lo dirà solo il tempo; intanto c’è una evidente difficoltà di ascolto e e comprensione fra adulti e giovani e il divario comunicativo sembra incolmabile.
Serve spiegare ai ragazzi, fin da piccoli, che il rifiuto è parte integrante dell’esperienza umana; Sara e Ilaria sono le vittime di un sistema basato sulla violenza di genere che si nutre di stereotipi e di modelli culturali distorti.