Attualità
Ragusa, ‘Opera Pia Criscione Lupis’ il Consiglio si divide
Il capogruppo del PD, Peppe Calabrese alimenta il dibattito in città
La discussione sulla modifica dello statuto delle “Opere Pie Riunite Eugenio Criscione Lupis, Carmelo Boscarino e Carmelo Moltisanti”, una delle istituzioni più antiche della città, simbolo della tradizione assistenziale e caritatevole iblea, ha trovato posizioni differenti in consiglio comunale.
Il gruppo consiliare del PD, composto da Peppe Calabrese (capogruppo), Mario Chiavola e Giuseppe Podimani, ha evidenziato in una nota le forti perplessità emerse durante il dibattito in aula “Durante il dibattito in aula — dichiara Peppe Calabrese, capogruppo del Partito Democratico — abbiamo evidenziato le gravi criticità di un atto che di fatto trasforma una storica istituzione benefica in un soggetto di natura gestionale e patrimoniale, snaturandone la missione originaria. Il nuovo statuto proposto dal Consiglio di Amministrazione dell’IPAB elimina la priorità per i poveri e gli indigenti, riduce il ruolo delle componenti religiose che per decenni ne hanno garantito lo spirito solidale e affida ampi poteri al CdA in materia di assunzioni e incarichi, senza alcun riferimento a criteri di trasparenza o di evidenza pubblica.
Il capogruppo PD sottolinea che l’astensione della maggioranza “assume un significato politico ancora più evidente alla luce della nuova configurazione del governo cittadino. Il risultato è che a Palermo arriverà un segnale chiaro: la città di Ragusa non condivide la direzione impressa all’Opera Pia Criscione Lupis”.