Attualità
Centro diurno per disabili, ancora polemiche
La quota di compartecipazione desta perplessità, intanto 24 su 29 utenti hanno aderito
Non si placa in alcun modo la polemica che si è innescata a Modica e che riguarda la riapertura dell’atteso dentro diurno comunale per disabili di Via Sacro Cuore. Dopo le dichiarazioni dell’assessore al ramo Concetta Spadaro, torna a replicare la consigliera della Dc, Rita Floridia che contesta fortemente la compartecipazione mensile richiesta alla famiglie di 200 Euro al mese.
Una quota che però è onnicomprensiva di mensa, trasporto attività didattiche e ricreative ed anche gite per un servizio che viene garantito cinque giorni su sette e 11 mesi l’anno e che copre quasi l’intera giornata.
Nell’ultima nota stampa la consigliera spiega, contrariamente a quanto ci è stato invece dichiarato dall’assessore Spadaro ai nostri microfoni, che le famiglie soltanto in queste ore hanno appreso della quota. “Molti genitori, – dichiara la Floridia – anzi, erano convinti – sulla base di comunicazioni verbali del Sindaco e dell’assenza di indicazioni ufficiali – che non fosse prevista alcuna retta mensile”.
L’assessore Spadaro ci ha invece spiegato che già da mesi gli utenti sono stati informati ma che l’importo soltanto di recente gli è stato comunicato. La Spadaro ha però garantito che la permette alle famiglie di contare su un servizio efficiente e valido e che nel momento della comunicazione non si sono sollevate polemiche. Secondo la Floridia la quota da alcune famiglie è stata giudicata eccessiva.
“La mia unica finalità – dichiara ancora la Floridia – è dare voce alle famiglie e chiedere trasparenza, ascolto e rispetto è questo il ruolo che mi sono
assunta come consigliera comunale e che continuerò a portare avanti con responsabilità e rispetto”.
Ed intanto un dato di fatto al momento è che su 29, 24 utenti hanno iniziato a frequentare il centro.