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Aeroporto: via libera UE al Cargo ma è sempre polemica

Aeroporto di Comiso. 47 milioni di euro per l'area logistica. Schifani esulta, ma il PD critica la gestione sui passeggeri e il Comitato a difesa dell'aeroporto lamenta l'impasse sui vertici SAC

di Pinella Rendo -

La Commissione Europea ha dato il suo formale via libera al piano di potenziamento dell’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso, approvando l’investimento di 47 milioni di euro provenienti dal Fondo Sviluppo e Coesione (FSC). Le risorse saranno destinate in gran parte alla realizzazione dell’area cargo, un’infrastruttura ritenuta strategica per il sistema logistico e la competitività della Sicilia nel Mediterraneo. Il Presidente della Regione, Renato Schifani, ha accolto la notizia come un passo decisivo e un importante riconoscimento della qualità progettuale. Tuttavia, il via libera è accompagnato da forti polemiche politiche. L’onorevole Nello Dipasquale, deputato regionale del Pd all’Ars, pur accogliendo il progetto cargo, ha accusato il centrodestra di voler riscrivere la storia, ricordando che il primo finanziamento per il progetto risale a un suo emendamento del 2018. Il parlamentare ha espresso grande rammarico per la totale assenza di una politica seria per le nuove rotte e il rilancio dello scalo passeggeri, avvertendo che Comiso non deve diventare uno scalo monofunzionale e ribadendo la necessità di parità di risorse rispetto a Trapani. A queste tensioni si aggiunge la preoccupazione del Comitato per la Difesa e lo Sviluppo dell’Aeroporto di Comiso per l’ennesima fumata nera nel rinnovo del Consiglio di Amministrazione della SAC (società di gestione di Catania e Comiso). Il Comitato ha denunciato le logiche di spartizione e la nomina dei vertici da parte di enti commissariati, chiedendo una gestione più democratica e un impegno concreto per l’obiettivo di un milione di passeggeri.