Catania

SAC, Torrisi confermato AD. Alfano rappresenta l’area iblea

Dopo mesi di attesa, è stato rinnovato il Consiglio d’Amministrazione della SAC; oltre alla conferma di Nico Torrisi alla guida operativa, entra nel board anche l’ex sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, a rappresentare l’area iblea. Vediamo

di Redazione -

Novità rilevanti nella governance della SAC, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso. È stato ufficialmente rinnovato il Consiglio d’Amministrazione e, tra i nomi, emerge una scelta strategica per il territorio ibleo.

Ma partiamo da Nico Torrisi, riconfermato come Amministratore Delegato. Una decisione che garantisce continuità nella gestione della SAC e che, di fatto, non è mai stata messa in dubbio. La sua conferma  era l’unica certezza durante le trattative politiche serrate che hanno preceduto il rinnovo.

Ma è un altro nome a catturare l’attenzione del territorio ibleo: quella di Giuseppe Alfano, ex sindaco di Comiso, indicato per rappresentare il ragusano nel nuovo CdA. La sua presenza è letta come un segnale politico, ma anche come una potenziale leva per rivendicare una maggiore attenzione su Comiso. Molti osservatori sperano che Alfano non sia solo una “poltrona simbolica”, ma un attore concreto nel rilancio dello scalo. Il rinnovo è il frutto di un accordo politico ben calibrato, con pesi distribuiti tra i principali partiti del centrodestra. Altri componenti del CdA, come riporta RagusaOggi, sono: Anna Quattrone (nuovo Presidente del CdA), commercialista e tesoriera dell’Ordine dei Commercialisti: in quota Fratelli d’Italia.

Salvo Panebianco, imprenditore già politico, anch’egli indicato da FdI; Francesca Garigliano, penalista ed ex presidente di partecipate, nominata in quota Movimento per l’Autonomia. Lla spartizione politica è chiara: tre posti vanno a FdI, uno va all’Mpa e l’AD è in quota FI.  

E’ evidente che la spartizione tiene conto anche degli equilibri territoriali, e non è un caso se l’area ragusana abbia guadagnato una rappresentanza significativa.

Tuttavia, la vera prova per il nuovo CdA sarà sul piano industriale: la privatizzazione della SAC è in fase avanzata, e il destino dello scalo di Comiso passa non solo per le nomine, ma per una strategia che preveda investimenti, rotte e dialogo con i vettori.

Dal territorio ibleo arrivano richieste chiare: Comiso non deve restare fanalino di coda, ma diventare parte centrale di una visione aeroportuale integrata e moderna. Con Alfano nel CdA, la speranza è che quella promessa si trasformi in atti concreti.

Futuro decisivo, dunque, per SAC e per l’aeroporto di Comiso: tutto dipenderà da quanto peso reale avrà il rappresentante ibleo e quanto il nuovo consiglio saprà tradurre le nomine in progetti.