Attualità
Lorefice: “Chi fa politica sia fedele alle leggi”
In occasione del decimo anniversario del suo insediamento a Palermo, l’Arcivescovo parla di “malapolitica” e criminalità giovanile”
“Chi si assume di governare la cosa pubblica lo deve fare nell’unica cifra del servizio vero, dal distacco da interessi personali o di gruppo”. Quando si va a governare una città non si può continuare a fare una propaganda di politica, si diventa uomini e donne per tutti, si dimentica quella appartenenza perché questa è la migliore tradizione anche di quanti hanno attuato la nostra Costituzione.
A dieci dal suo arrivo alla guida dell’Arcidiocesi di Palermo, Corrado Lorefice traccia la linea dell’etica, in questi difficili giorni vissuti da Palermo, stretta tra l’emergenza di una criminalità minorile che non si riesce a frenare e la deriva di una politica demolita agli occhi dell’opinione pubbliche dalle inchieste e dai disservizi. Dall’Arcivescovo un appello accorato a rispettare la Costituzione, al suo articolo 54, al dovere di essere fedeli alla Repubblica e rispettarne le leggi
Si tratta di questo e poi soprattutto credo che chi si assume il compito di amministrare deve imparare a memoria e nel cuore l’articolo 54 che ogni istituzione che si serve prima di tutto la si onora con la coerenza della vita.”