Attualità

Sciopero generale contro la legge di Bilancio e la guerra

In continuità con i grandi scioperi generali del 22 settembre e del 3 ottobre scorsi

di Sergio Randazzo -

Oggi, Palermo si è unita a decine di altre città italiane in una giornata di mobilitazione. Lo sciopero generale, in continuità con le proteste del 22 settembre e del 3 ottobre, ha visto scendere in piazza poche centinaia di manifestanti contro quella che viene definita “l’economia di guerra” sostenuta dal Governo Meloni.

Le piazze si sono riempite di manifestanti che chiedono la fine della complicità dell’Italia nel conflitto in Palestina, denunciando il sostegno del governo al genocidio in corso. Al centro delle proteste anche la nuova legge di Bilancio: tagli, politiche di riarmo e mancati interventi a favore di salari e pensioni hanno acceso la mobilitazione in tutto il Paese.

Decine di iniziative e cortei hanno animato le città, con striscioni e interventi che chiedono la revisione dei rapporti con lo Stato israeliano, un maggiore sostegno ai lavoratori e la fine delle politiche militari definite dai manifestanti ‘aggressive’.