Palermo

Caso Messina Denaro, il medico Alfonso Tumbarello condannato a 15 anni

Le cure al boss sotto l’identità di Bonafede

di Sergio Randazzo -

Il Tribunale di Marsala ha condannato a 15 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa e falso Alfonso Tumbarello, il medico di Campobello di Mazara che avrebbe avuto in cura, durante la latitanza, il boss Matteo Messina Denaro sotto falso nome. L’accusa in aula era rappresentata dal pm Gianluca De Leo. Con questa sentenza salgono a 14 le persone condannate, a vario titolo, dopo l’arresto del capomafia, per averne protetto la rete di coperture.

Le cure al boss sotto l’identità di Bonafede

Tumbarello, arrestato il 7 febbraio 2023, avrebbe assistito Messina Denaro per oltre due anni, diagnosticandogli il tumore che poi ne ha causato la morte e prescrivendo oltre un centinaio tra farmaci, analisi ed esami medici intestati al geometra Andrea Bonafede, che in realtà era sano. Secondo i magistrati, il medico era pienamente consapevole della vera identità del paziente.

Legami pregressi e ombre sul passato

Nell’ordinanza cautelare, il gip ha sottolineato come il rapporto tra il medico e il capomafia fosse «ben più risalente e diverso da quello professionale». Il nome di Tumbarello era già comparso in un’indagine degli anni Novanta su Antonio Vaccarino, ex sindaco di Castelvetrano, vicino alla famiglia Messina Denaro, che si sarebbe rivolto proprio al medico per facilitare un incontro con Salvatore Messina Denaro, fratello del boss.

La linea difensiva

Tumbarello ha sempre negato di sapere che il paziente fosse il latitante, sostenendo di aver creduto alla versione fornita da Bonafede, che gli avrebbe chiesto riservatezza e l’esenzione dalle visite in studio per «non far sapere della malattia». La Procura aveva chiesto una condanna a 18 anni, ma i giudici si sono espressi per una pena di 15 anni.