Catania

Assegno di inclusione percepito indebitamente: controlli dei Carabinieri a Paternò

Non avrebbe comunicato all’INPS la variazione del proprio reddito

di Redazione -

Non solo pattugliamenti e pronto intervento, ma anche controlli mirati per tutelare i diritti dei lavoratori e l’equità sociale. È su questo fronte che si inserisce l’attività dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), impegnati quotidianamente nel contrasto alle irregolarità nel mondo del lavoro e agli abusi legati ai benefici assistenziali.

Il ruolo del Nucleo Ispettorato del Lavoro

Il NIL è un reparto specialistico dell’Arma dedicato alla vigilanza sull’applicazione della normativa lavoristica, previdenziale e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’attenzione è rivolta in particolare al contrasto del lavoro nero, delle irregolarità contrattuali e delle violazioni delle tutele previste per i lavoratori, con l’obiettivo di garantire legalità e giustizia sociale.

I controlli congiunti a Paternò

Proprio nell’ambito di queste attività, i militari del NIL, insieme ai Carabinieri della Stazione di Paternò, hanno effettuato una serie di controlli mirati sul fenomeno dell’impiego di manodopera senza regolare contratto. Durante un accesso ispettivo in un negozio di abbigliamento del centro cittadino è emersa una situazione irregolare che ha fatto scattare ulteriori accertamenti.

La mancata comunicazione all’INPS

Dalle verifiche è risultato che una dipendente, una 19enne del posto, pur essendo regolarmente impiegata, non avrebbe comunicato all’INPS la variazione del proprio reddito. Un’omissione che ha avuto conseguenze dirette sull’erogazione di un beneficio economico all’interno del suo nucleo familiare.

L’assegno di inclusione percepito senza diritto

Uno dei conviventi della giovane, infatti, ha continuato a percepire l’assegno di inclusione nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2025, nonostante la presenza di un reddito da lavoro che avrebbe dovuto essere dichiarato. L’importo complessivamente incassato senza averne diritto ammonta a 2.307 euro, risorse pubbliche sottratte a chi versa realmente in condizioni di bisogno.