Attualità
Arrivano i saldi ma il settore del commercio è in crisi
In Sicilia si spenderanno quasi 400 milioni di euro con un budget da 250 euro a famiglia
Si saldi chi può. E’ partita la stagione degli sconti anche in Sicilia e le strade del centro città ancora illuminate a festa promettono uno shopping scintillante. In realtà le prime svendite – per i clienti “fidelizzati” – erano state avviate già nella settimana successiva a Natale.
Ma il quadro non è roseo In Sicilia, secondo Confcommercio, la spesa complessiva per i saldi dovrebbe aggirarsi intorno ai 400 milioni di euro, con una media di 100 euro a persona e 250-270 euro a famiglia. Ma il mese di dicembre ha confermato consumi ancora deboli, nonostante l’aumento delle buste paga e un lieve miglioramento della fiducia dei consumatori. La gran parte degli acquisti saranno mirati all’essenziale. Rinunciando alle spese voluttuarie e concentrandosi sulle cose che servono.
Per i commercianti la stagione dei saldi invernali potrebbe essere la classica boccata d’ossigeno ma la situazione del settore resta gravissima.
Non sono previste impennate nei consumi e il commercio di prossimità, il negozio della porta accanto, resta a rischio, schiacciato dalla forza dei grandi centri commerciali e dalle vendite online.
Il quadro resta critico: nel solo 2024 sono sparite quasi 9.600 imprese, di cui 5.000 nel commercio al dettaglio. A Palermo, circa 850 chiusure in un anno. E nel settore moda, 20.000 posti di lavoro persi in cinque anni.
Senza misure strutturali il rischio è la desertificazione commerciale delle nostre città». Per questo le associazioni di categoria lanciano un appello alla politica per interventi di sostegno.