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Ars, si riparte: riforma degli Enti Locali e Finanziaria bis

Tra gennaio e febbraio 9 leggi da valutare al parlamento siciliano

di Piero Messina -

Si riparte dalla riforma degli Enti Locali. Il calendario post natalizio dell’’Assemblea regionale siciliana è un carniere ricco di proposte legislative ma anche una corsa ad ostacoli. Tra gennaio e febbraio sono 9 i disegni di legge che il parlamento siciliano deve affrontare. E in più c’è la Finanziaria Bis, la norma promessa dal governo regionale all’aula dopo il maxi stralcio alla legge di stabilità votata dal parlamento prima di andare in ferie

Si parte dagli Enti Locali. L’iter della legge potrà indicare lo stato di salute della maggioranza. La norma, infatti, cade alla vigilia del turno amministrativo di questo fine primavera quando andranno al voto più di 700 mila siciliani per scegliere i loro amministratori locali. La riforma incide anche sul quadro politico, in vista delle elezioni amministrative di giugno: se le nuove norme entreranno subito in vigore, potrebbero cambiare i criteri di candidabilità a ridosso della presentazione delle liste, consentendo a diversi sindaci oggi esclusi di ricandidarsi per il terzo mandato.

Di sicuro il clima politico è condizionato dalla questione morale e dalle inchieste giudiziarie che hanno scosso negli ultimi mesi il contesto politico regionale. Resta sempre appesa a un filo il rapporto tra la maggioranza e la DC orfana di Cuffaro. La formazione ha 6 parlamentari all’Ars e reclama un posto in giunta. E intanto si complica la posizione giudiziaria dell’assessore al Turismo Elvira Amata. Nel fascicolo a suo carico sono confluite le dichiarazioni della sua ex segretaria. Il 2 marzo il Tribunale di Palermo dovrà decidere sul rinvio a giudizio dell’esponente di Fratelli d’Italia.

L’opposizione resta sorniona e punta a sfruttare le debolezze della maggioranza per rafforzare il consenso. Nel mentre si prova a definire assetti ed alleanze in vista delle elezioni regionali del 2027. In prima fila per la candidatura a Palazzo d’Orleans ci sono l’europarlamentare Beppe Antoci e il leader di Controcorrente Ismaele La Vardera.