Attualità
Istituto Rizza, famiglie e studenti in rivolta contro il trasferimento
A Siracusa continua la protesta contro il trasferimento dell’Istituto superiore Rizza dalla sua sede storica. Genitori, studenti e docenti contestano la decisione del Libero Consorzio e parlano di uno sfratto che metterebbe a rischio laboratori, continuità didattica e inclusione. In attesa del tavolo tecnico del 19 gennaio, la comunità scolastica annuncia mobilitazioni.
A Siracusa continua ad infiammarsi la protesta contro il trasferimento dell’Istituto Superiore Rizza dalla sua sede storica di viale Diaz, nel cuore della città. Una decisione inserita nel piano di dimensionamento e riorganizzazione degli spazi scolastici voluto dal Libero Consorzio dei Comuni di Siracusa, che prevede lo spostamento dell’istituto nella sede di via Modica dell’Insolera. Ieri, studenti, genitori e personale scolastico si sono dati appuntamento davanti alla sede del Libero Consorzio in via Roma, sfilando con striscioni e slogan: “Salviamo il Rizza”, “No allo sfratto” e “Una scuola non si tocca” sono solo alcuni dei messaggi gridati dai manifestanti. Per la comunità scolastica, quella del Rizza non è una semplice scuola: è un presidio educativo con oltre un secolo di storia, un punto di riferimento per gli studenti e le famiglie, con laboratori e spazi dedicati creati anche con fondi pubblici. La prospettiva di abbandonare la storica sede suona come uno “sfratto” e mette preoccupazioni sul futuro formativo e sulla continuità didattica di centinaia di ragazzi. I genitori, riuniti nell’aula magna dell’istituto, hanno espresso profondo disappunto verso la decisione dell’ente provinciale, accusata di calare la scelta “dall’alto”, ignorando le esigenze logistiche e la qualità degli ambienti scolastici, a fronte di una mera logica di razionalizzazione e risparmio. Intanto gli studenti non demordono: dopo lo sciopero e il corteo, è in programma un sit-in con raccolta firme in piazza Euripide, con l’obiettivo di coinvolgere tutta la cittadinanza. Sul versante istituzionale, è stato convocato un tavolo tecnico per il 19 gennaio per discutere della questione e cercare possibili soluzioni condivise tra le parti. La Consulta Provinciale degli Studenti ha chiesto ufficialmente di essere coinvolta nel dialogo con il Libero Consorzio e le istituzioni coinvolte, perché – dicono i rappresentanti – il dialogo resta l’unica strada per tutelare il diritto allo studio e le esigenze degli alunni. La mobilitazione, insomma, non accenna a placarsi, e l’intera città di Siracusa segue con attenzione gli sviluppi di una vicenda che va oltre la semplice riorganizzazione scolastica, toccando corde profonde di identità, appartenenza storica e futuro educativo.