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Maltempo in Sicilia, prima stima danni è di 740 milioni di euro

Schifani: “Un evento immane, il ciclone più violento degli ultimi anni”

di Sergio Randazzo -

Da una prima ricognizione fatta dalla Protezione civile regionale, i danni provocati dal ciclone Harry in Sicilia ammontano al momento a 740 milioni di euro. A darne notizia il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, incontrando i giornalisti a conclusione della giunta straordinaria che ha deliberato lo stato di calamità e un primo stanziamento di 70 milioni di euro, 50 milioni subito disponibili e gli altri 20 milioni attingendo ai fondi globali con un’apposita norma che sarà proposta all’Assemblea regionale siciliana.

«È stato un evento immane, il ciclone più violento degli ultimi anni». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, tracciando un primo bilancio dell’emergenza. «Il sistema di pre-allerta ha funzionato: ci sono danni enormi alle cose ma, per fortuna, nessuna vittima», ha aggiunto.

Il ringraziamento ai sindaci e il sostegno della Regione

Schifani ha ringraziato i sindaci dei territori colpiti per la collaborazione, assicurando loro «la totale vicinanza della Regione per questa sciagura». «Saremo al fianco dei siciliani e di quanti hanno subito danni diretti e indiretti», ha sottolineato.

Da domani il governatore nei territori colpiti

A partire da domani pomeriggio, il presidente della Regione si recherà personalmente nei luoghi più colpiti dal ciclone «per stare vicino alla popolazione, agli imprenditori e agli amministratori locali».

Verso la richiesta dello stato di calamità nazionale

«Ho parlato con il ministro Nello Musumeci – ha spiegato Schifani – che ci ha raccomandato di acquisire in modo completo tutta la documentazione sui danni. Successivamente procederemo con la richiesta dello stato di calamità naturale nazionale». Il governo regionale sta inoltre valutando l’eventuale ricorso al fondo di solidarietà dell’Unione europea e la riprogrammazione dei fondi Fsc per reperire le risorse necessarie.

Protezione civile: colpiti centinaia di chilometri di costa

In collegamento dal centro operativo di San Giovanni La Punta (Catania), il dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina ha spiegato che il ciclone ha interessato centinaia di chilometri di costa, lungo lo Ionio e il Canale di Sicilia, causando danni ingenti a stabilimenti balneari, insediamenti residenziali e strutture ricettive.